Back to US

Un ritorno in questa splendida terra... da genitori. Un ritorno speciale, intenso, e sempre ricco di luoghi stupendi
Scritto da: daniluca-1
back to us
Partenza il: 13/08/2017
Ritorno il: 04/09/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 4000 €

E’ gennaio quando decidiamo di tornare negli Stati Uniti. Quest’anno è molto particolare perché a giugno sarebbe arrivato il ns secondogenito. Grazie all’esperienza condivisa di altri genitori viaggiatori con 2mesenni nello splendido gruppo di face book creato da Milena Marchionni di Bimbi e Viaggi (Famiglie globetrotter) ci decidiamo a partire comunque nell’unico mese a disposizione, ossia agosto. Non piacendoci molto il mare, e volendo scegliere un paese ottimamente attrezzato anche per i bimbi più piccoli, ci decidiamo per gli Stati Uniti.

E’ un paese molto caro e siamo consapevoli che questi sono gli ultimi 2 anni in cui possiamo “osare” un pochino di più, per cui ci mettiamo alla ricerca di un buon volo. Volare in agosto è svantaggioso e il miglior prezzo che riusiamo a trovare è 2900€ che comprende le tratte Bologna – Londra- Denver, NYC – Londra – Bologna con British ed il volo interno con United. Nei 2900€ sono inclusi anche i 225€ pagati dal piccolino e il bagaglio imbarcato con United (quest’anno ci siamo superati e siamo partiti con una sola valigia – grande – in 4).

Eravamo già stati negli USA nel 2011 per il viaggio di nozze, e nel ns primo giro ci erano rimasti fuori Yellowstone il New Mexico e New York, 3 mete tra loro molto lontane, che non è stato facilissimo “legare”, ma questo straordinario paese è così ricco di bellezze naturali che alla fine siamo riusciti ad incastrare nel mezzo delle piccole chicche, poco turistiche e straordinarie.

Le nostre tappe sono state le seguenti:

Denver – Rushmore (pernotto Rapid City) – Badlands – Deadwood – Devil’s Tower – Cody – 3 gg Yellowstone con pernotto a West Yellowstone – Goblin Valley – Little wild horse – Moonscape overlook – Factory Butte – North Caineville Mesa – un pezzettemo di notom road – ut 95 – Muley Point – Monument Valley – Canyon de Chelly – Petrified Forest – White Sands – Albuquerque old town – Santa Fe – Taos – Great Sand Dunes – Rocky Mountains – Denver

In 23 giorni abbiamo percorso quasi 6600 km, e preso un volo interno, con tappe a ns avviso più che fattibili. E’ un giro che personalmente non consiglierei a chi si appresta a visitare gli Stati Uniti per la prima volta, mentre invece credo sia molto interessante per chi torna nel south west dopo il “classico” giro comprendente parchi quali Grand Canyon, Bryce, Death Valley ecc (meraviglie ineguagliabili).

Lo stato che maggiormente ci è piaciuto è stato lo Utah, con il suo tripudio di colori abbaglianti. Sono convinta che se si potessero mettere assieme tutti i pittori mai esistiti nella storia dell’umanità, anche insieme non riuscirebbero mai a raccogliere e catturare tutti i colori e i paesaggi di questo fantastico stato… davvero da togliere il fiato!

Ovviamente Yellowstone e White Sands hanno valso il viaggio, due perle. Siamo partiti da Bologna in direzione Denver, da cui abbiamo costruito il nostro giro circolare dei parchi e poi sempre da Denver abbiamo preso un volo interno su NYC

Tra i viaggi fatti è stato sicuramente quello più intenso a livello psicologico in quanto non nascondiamo il fatto che gestire 2 bimbi così piccoli di età diverse è stato impegnativo (non che a casa non lo sia). Ma per noi fondamentale per riscoprire quell’essenziale invisibile agli occhi di cui parla il piccolo principe e per fare team building tutti insieme come squadra, squadra che ha affrontato qualche imprevisto, cambio di programma e rinuncia anche ad esperienze straordinarie (tipo alcuni trail), e che ci ha permesso di “ritrovarci”. Incredibile come i viaggi riescano a dilatare il tempo e farci cogliere quello che nella quotidianità perdiamo, scrollandoci di dosso insicurezze ed ansie, aprendoci all’universo mondo, ad altre prospettive. E quando viaggi coi bambini è ancora più intensa questa sensazione perché ti senti un genitore più “forte”…e pure un po’ stressato a dire il vero. Ma viaggiare è importantissimo anche a livello educativo per cui a nostro avviso un’esperienza irrinunciabile.

Economicamente parlando, gli USA sono cari. Ci sono alcuni luoghi in agosto che per dormire sono piuttosto esosi, e cenare fuori o fare la spesa non è economico se non si cena nei fast food. Le nostre voci maggiori di spesa sono state volo (preso a febbraio e pagato 800€), auto (900€ di cui 710€ +200€ di integrazione x assicurazione casko x i parchi) e alloggi di Wyoming, Monument Valley e NYC. A NYC x es, dove siamo stati piuttosto centrali (10 minuti a piedi da times square) la quadrupla ci è costata 170€ a notte. Senza contare che cenare fuori o anche fare la spesa, a meno non si vada nei fast food, non è certo economico. Ex post ci siamo resi conti che abbiamo speso più che in Australia!!! Nonostante diverse sistemazioni scelte siano state decisamente molto spartane, e facessimo colazione e pranzo esclusivamente con cibo acquistato al supermercato. Rispetto al 2011 abbiamo trovato prezzi più alti, vuoi anche x un cambio che allora era decisamente più favorevole.

A parte questa dolente nota devo dire che gli Stati Uniti sono eccezionali per viaggiare coi bimbi anche piccolissimi. Ogni distributore di benzina infatti ha sempre un fantastico supermercato più o meno grande ed anche nei paesini più minuscoli (dove per minuscoli intendiamo paesi con massimo 20 abitanti compresi cani e gatti) si può trovare acqua calda a 90 gradi, a noi estremamente utile per fare il latte formulato al nostro piccolino, e completamente gratuita! Anche pannolini ed ogni genere di prima necessità si trovano senza problemi ed a qualsiasi ora del giorno e quasi della notte. La stragrande maggioranza dei supermercati infatti apre alle 7 e chiude verso le 22 (se non mezzanotte nei centri più grandi). Tutti i luoghi visti inoltre sono passeggino friendly, ad eccezione di NYC, che vanta una metro oserei dire quasi imbarazzante per chi viaggia coi passeggini. Sporchissima,con pochissime rampe e rari ascensori, che spesso e volentieri profumano di urina.

Abbiamo volato tutto sommato bene con British, servizio cortese e puntualità estrema. Gli aeromobili erano vecchiotti ma estremamente puliti. American Airlines: se si può meglio evitarla se si viaggia coi bimbi. Per fortuna l’abbiamo avita solo da NYC e Londra. Il fatto è che non concede imbarco prioritario ai bimbi (cosa che ti aspetti da una low cost, non da una compagnia nazionale e statunitense), mancanza di culla per infant e personale di uno scortese mai visto!!! Il caos sembra regnare sovrano ed anche a bordo abbiamo avuto la stessa impressione. Basti pensare che non ci hanno consegnato un pasto…oddio non che viviamo per i pasti che danno in aereo, beninteso, giusto per fare capire quanto disorganizzati siano. Stessa disorganizzazione ed approccio scortese li abbiamo percepiti a NYC, abituati alla grande solarità e gentilezza delle persone del west.



    Commenti

    Lascia un commento

    Arizona: leggi gli altri diari di viaggio