States: itinerario fuori dai giri abituali

On the road nel nord-ovest tra i territori immensi e sconfinati dell’Idaho, Wyoming e Montana, le pianure coltivate e le foreste dell’Oregon, dello Utah e di Washington, le montagne del Colorado e i piccoli paesi
Scritto da: nonna70
states: itinerario fuori dai giri abituali
Partenza il: 07/09/2016
Ritorno il: 21/09/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Eccoci ancora una volta qui, mio figlio Giovanni ed io, per raccontarvi e farvi partecipi del nostro dodicesimo viaggio negli USA seguendo un itinerario fuori dai “giri” abituali. Abbiamo preferito “vagare” per 5.150 km tra i territori immensi e sconfinati dell’Idaho, Wyoming e Montana, tra le pianure coltivate e le foreste dell’Oregon, dello Utah e di Washington, tra le montagne del Colorado e tra i piccoli paesi con la loro storia.

Sempre diverso, sempre stimolante, sempre incantevole e indimenticabile! DIARIO DI VIAGGIO

Mercoledì 07: Venezia – Amsterdam Seattle

Volo da Venezia via Amsterdam con le compagnie KLM e Delta durata complessiva ore 14,35.

Arrivo a Seattle alle ore 11,20 (nove di differenza rispetto all’Italia), noleggio all’Avis di una Ford Edge AWD Suv-5 Luxury, con un’assicurazione totale che copre qualsiasi rischio e, per la prima volta, con navigatore incorporato (finora avevo sempre provveduto io con il mio fedelissimo atlante stradale del 1992!).

Sistemazione presso il Reed Roof Inn (€ 89) un buon motel.

Giovedì 08: Seattle (WA) – Pendleton (OR) – Km. 470

Colazione presso il vicino Denny’s dove abbiamo modo di gustare un autentico breakfast americano a base di frittata, bacon fritto, toast imburrati con marmellata e patate grigliate. Prima di tornare io faccio un giretto di mezz’ora a piedi tra le case del quartiere tanto per prendere di nuovo confidenza con gli Stati Uniti. Partiamo alle ore 9,45 con cielo nuvoloso e una temperatura di 12°, utilizziamo subito il navigatore per districarci fra le varie autostrade e portarci fuori dal traffico molto sostenuto a quest’ora prendendo prima la I-5 poi la I-405 per raccordarci infine con la I-90. Al principio avevo pensato di percorrere la strada panoramica interna sotto il monte Rainer ma il tempo incerto ci ha sconsigliato di avventurarci in montagna così abbiamo seguito sempre l’autostrada fino a Pendleton meta della nostra giornata.

Abbiamo avuto un primo approccio con le foreste e le pianure dello stato di Washington, abbiamo costeggiato per lunghi chilometri il fiume Yakima, lasciate ai margini le città di Ellensburg dove abbiamo deviato sulla I-82, Yakima, Toppenish, e a Umatilla, superato il fiume Columbia, siamo entrati nella I-84 e nello stato dell’OREGON per arrivare, dopo una quarantina di chilometri a PENDLETON presso il Rugged Country Lodge (76 €) un buonissimo hotel ben gestito.

Verso le 18,30 usciamo per andare a cena presso Hamley Steakhouse & Saloon classico locale del west dove consumiamo un’ottima cena poi facciamo un breve giro a piedi per le vie deserte di questa cittadina di 17.000 abitanti i cui negozi espongono prodotti locali, abiti e calzature da cowboy e che conserva ancora alcuni edifici d’epoca.

Venerdì 09: Pendleton (OR) – Boise (ID) – Km.365

Dopo colazione vado a fare una passeggiata di mezz’ora accompagnata da un sole splendido e con una temperatura di soli 15°.

Partiamo alle ore 9,00 continuando sull’I-84 e, appena dopo pochi chilometri, ci fermiamo in un punto panoramico ben indicato per fotografare l’estesa pianura sottostante, poi si comincia a salire fino ai 700/800 m. attraverso boschi di pini e abeti fino alla città di La Grande, dove ricominciano la pianura coltivata e i pascoli. Alle ore 11,45 facciamo una breve sosta nei pressi di Baker City per fare benzina (una vecchia stazione del rodeo): il paesaggio cambia nuovamente facendosi ondulato con colline aride, piccoli arbusti tutti gialli, quasi desertico. Alle ore 11,43 entriamo nella Mountain Zone (orologio avanti di un’ora) e varchiamo il confine con l’IDAHO dove la velocità consentita è di 80/miglia (massimo mai trovato in altri stati). Arriviamo a BOISE alle ore 14,20 presso il Cottonwood Suite Boise Riverside (€ 80) dove scarichiamo i bagagli poi, vista l’ora, decidiamo di recarci subito a visitare l’Old Idaho Penitentiary che raggiungiamo in breve tramite navigatore. Costruito nel 1872 e chiuso nel 1973 si componeva di vari blocchi comprendenti l’ufficio amministrazione, le celle, la cappella, il refettorio, il barbiere, l’infermeria e le celle di punizione; attualmente la maggior parte del complesso ha solamente i muri perimetrali e di visitabile non c’è molto a parte un interessante museo privato, a lato dell’area, dove J.Curtis Earl ha raccolto armi di ogni genere, divise militari, documenti (interessante il libretto di volo del figlio di Mussolini) di ogni epoca e specie. Pure all’esterno si trova il fabbricato adibito alla prigione delle donne con sette celle per due persone, sala da pranzo, cucina e servizi. La visita è durata un’ora e mezza ma, sinceramente, mi aspettavo qualcosa di meglio. Ritornati in hotel, ci siamo riposati fino alle 19,00 quando siamo usciti per andare a cena allo Smoky Mountain Pizza e Pasta.

Sabato 10: Boise (ID)- Logan (UT) – Km.525

Boise è la capitale dello stato, conta 220.000 abitanti e annovera circa 15.000 baschi che rappresentano la più numerosa comunità di tutti gli Stati Uniti.

Proprio dietro la stanza del nostro motel parte un percorso ciclopedonale (Boise River Greenbelt) che si dirama in due direzioni rispettivamente di 4 e 5 miglia (totale 13,5 km) lungo il fiume e tra gli alberi. Così stamattina, essendomi svegliata presto, decido di andare a fare una passeggiata seguendo le indicazioni riportate su una chiara tabella posta all’inizio: dopo un primo tratto noto che, dove il fiume forma una piccola cascata, ci sono dei sub e dei surfisti che cavalcano le onde e dei pescatori sulle rive; più avanti il percorso lascia da una parte il fiume, gli alberi e costeggia una zona abitata formata da villette con giardino. La strada è tutta asfaltata e, per aiutare gli utenti a sapere dove si trovano se hanno bisogno di soccorso, per terra sono disegnati dei cerchi bianchi con inserito il numero di ogni decimo di miglio; mi accorgo così che, partita alle 7,15 e ritornata alle 8,15, ho percorso quasi tre chilometri e mezzo incontrando solo pochissime persone.

Al ritorno mi aspetta una sostanziosa colazione americana a base di frittata, pancetta, frittelle di patate, pane tostato con marmellata, dolci e tanto altro da scegliere (fiocchi, spremute, yogurt, ecc.).

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lago coeur d'alene (Idaho)

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craters of the moon (Idaho)

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Denver (Colorado)

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Shosone Falls

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Mormoni (Utah)



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