Mosaico del Sudafrica in 3500 chilometri di parte 3

Tra Capo di Buona Speranza, Cape Vidal, i big five, foche e balene
Scritto da: mokina
mosaico del sudafrica in 3500 chilometri di parte 3
Partenza il: 04/08/2016
Ritorno il: 23/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Arriviamo all’ora di pranzo, pertanto ci fermiamo al primo ristorante che si incontra entrando e spendiamo 10 euro a testa per due ottimi burgher con calice di bianco; proseguiamo con la visita dell’antica casa (30 R a testa) e della cantina (guidata, con degustazione di 2 buoni bianchi e 3 rossi=55R a testa). Il vino sudafricano è buono, a mio gusto trovo migliori i bianchi (chardonnay e sauvignon) dei rossi (merlot, pinot ed il locale pinotage); comunque per una buona bottiglia di “riserva” si spendono anche 25 euro.

Torniamo con la linea viola fino alla fermata della blu e rientriamo in città dalla costa (il percorso di rientro è uguale alla linea rossa).

Cena di pesce (ottima= 510 R in due) al DEN ANKER (sempre sulla baia in zona torre orologio), locale a vetrate con splendida vista.

8/8= altra giornata meravigliosa, quindi affrontiamo il Capo di Buona Speranza iniziando dalla costiera panoramica; prendiamo la solita strada verso sud che ormai conosciamo a memoria e ci fermiamo ad HOUT BAY per una breve visita al porticciolo (da qui, volendo, partono le barche che ti fanno fare il giro nella baia per veder le foche) ed alla bella spiaggia con le dune.

Poco più avanti inizia la famosa strada panoramica CHAPMAN’S PEAK DRIVE (50 R) con vedute sull’oceano davvero mozzafiato; arrivati all’ingresso del parco di CAPE POINT, paghiamo i 125 R a persona e seguiamo le indicazioni per GOOD HOPE, prima sosta del nostro giro di oggi.

Foto allo struzzo che pascola indisturbato ed all’insegna di legno con latitudine e longitudine della pericolosa penisola (ricordo che il punto più a sud sarà CAPO AGHULAS, più avanti sulla costa) dove tante navi naufragarono per i venti e le tempeste prima dell’apertura del canale di Suez che cambiò la rotta mercantile.

Sulla sinistra della spiaggia prendiamo il sentiero che sale per fare un paio di foto anche dall’alto e scopriamo degli animaletti carinissimi, le procavie (una vaga somiglianza con le marmotte) che non hanno affatto paura e si lasciano avvicinare e fotografare.

Proseguiamo in direzione sud, e dopo 10 minuti di strada arriviamo al famoso faro, posto a 200 metri sopra la collina; non abbiamo voglia di fare la strada a piedi in salita, pertanto prendiamo la monorotaia che con 58 R a testa (A/R) ci porta in cima.

La vista a 360 gradi sugli oceani è spettacolare e si sta benissimo solo con la felpa; dopo una breve passeggiata e le foto di rito, prendiamo l’auto e ci dirigiamo a BOULDER’S BEACH per vedere i pinguini (ingresso 60 R).

La passerella di legno posta sulla spiaggia permette di vedere i nidi e la colonia di questi buffi animali che paiono quasi “fuori luogo” in una realtà così poco selvaggia come questa parte della regione.

Ormai si è fatta l’ora di pranzo e ci dirigiamo a SIMON’S TOWN per cercare il Cafè Penguino, locale consigliataci da una guida del posto con avi italiani; arriviamo in centro senza vederlo (ci dicono poi che era un po’ fuori), quindi optiamo per un localino che ci incuriosisce, il MEETING PLACE.

Da fuori pare un negozio di oggettistica, ma in realtà è anche un posto dove si può bere o mangiare qualcosa; prendiamo un’insalata di tonno, una quiche di verdure, dolce e caffè e spendiamo 220 R in due.

Ultima tappa di oggi: MUIZBERG, graziosa località balneare famosa nei primi del 900 per le sue colorate cabine in legno (molto carine, ma pensavo di trovarne di più).

Sempre a proposito di case colorate, rientrati a Citta del Capo dall’autostrada, ci dirigiamo nel quartiere musulmano di BO-KAP; il quartiere è davvero carino e le case colorate molto fotogeniche.

Oggi riapre anche la funicolare e siamo tentati di salirci; casualmente veniamo a sapere che c’è una fila pazzesca in quanto è la festa della donna e sono tutti in vacanza, quindi desistiamo.

Cena al famoso PANAMA JACKS, ristorante aperto nei conteiner del porto commerciale, davvero insolito e con menù di pesce freschissimo; bisogna andarci assolutamente in taxi, impossibile arrivarci da soli (gamberi e calamari fritti a 310 R a testa).

9/8= alle 8 siamo già fuori dall’albergo destinazione FRANSHOEK;imbocchiamo la N2 con indicazioni PEARL e dopo circa 40 min. prendiamo per la R45 per andare a visitare la cantina caldamente consigliata dalla padrona della precedente guest house, la BABYLONSTOREN.

Paghiamo 10 R di ingresso e ci danno una cartina della tenuta, dicendo che possiamo girare liberamente; mi fermo ad accarezzare gli asinelli, compro i biscotti cotti nell’antico forno a legna e visito gli orti ed i campi coltivati a frutta passando da bei viali ombreggiati.

Davvero una bellissima tenuta: più che una cantina vera e propria la paragonerei ad una grande fattoria.

Proseguiamo poi per Franshoek, davvero piccolo e carino, con un’unica strada principale piena di locali e negozietti; il giro non dura più di un’oretta, quindi di nuovo in macchina per STELLEMBOSH, percorrendo una strada ricca di vigneti e cantine vinicole.

La città universitaria non ci dice granchè, quindi giusto un giro per il centro e una sosta per un boccone e partiamo con direzione STRAND, approfittandone dell’ennesima bella giornata che ci invoglia ad arrivare ad HERMANUS percorrendo la panoramica strada costiera.(mi faccio i complimenti da sola per quanto sono metereologicamente fortunata poiché con il sole è davvero tutto più bello!).

La costa è davvero una meraviglia e ci ricorda vagamente qualche paesaggio delle isole greche; prima sosta, la GORDON’S BAY, porticciolo turistico, per un caffè poi la BETTY’S BAY per le dune di sabbia ed i pinguini.

In 80 km.siamo ad Hermanus: la guest house (DORPSHUYS) la troviamo un po’ a fatica e dobbiamo telefonare per farci dare le indicazioni (in realtà la zona residenziale non è così difficile da raggiungere, bisogna solo fare attenzione che i nomi dei viali alberati sono scritti in basso sul marciapiede).

La bella villa ha camere a quattro stelle ed il gentile proprietario ci chiede subito se vogliamo prenotare la crociera per vedere le balene per il giorno successivo; alla nostra risposta affermativa inizia subito a telefonare e ci conferma il tour delle 14 con la compagnia THE WHALE WATCHERS (700R a testa).

Guarda la gallery
sudafrica-m78we

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-821jt

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-aw8qp

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-r7pry

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-353w7

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-xassz

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-7rvcr

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3

sudafrica-ujhj3

MOSAICO DEL SUDAFRICA IN 3500 KM.parte 3



    Commenti

    Lascia un commento

    Sudafrica: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari