Jazz nel Sud Italia in Vespa

Alla (lenta) scoperta del sud Italia
Scritto da: slowvespa.it
jazz nel sud italia in vespa

Sarà una lunga notte. Lunga, lunga, lunga. Lunga perché domani, nel primo pomeriggio, inizieremo il nostro nuovo lento viaggio (che coincide con la tanto agognata vacanza)!

Maglie, mutande, costumi e pantaloncini sono già nei sacchetti sigillati che Giulia mi ha insegnato ad usare in questi anni. Indubbiamente sono comodi. Tutto bello stirato, ordinato e profumato. Ma tanto fra poche ore, so già cosa succederà: diventerà tutto una palla informe e dall’inconfondibile odore di Vespa! Che meraviglia!

Qualche novità per il viaggio: un casco nuovo dal colore spumeggiante per me (il vecchio, purtroppo, non ce la faceva proprio più) e una catenella per legarlo, assieme a quello di Giulia, per avere un po’ più di tranquillità. Ultimi, ma non ultimi, gli occhiali: una recente visita ha mostrato un leggero calo e così ho colto l’occasione di montare delle nuove lenti polarizzate sui miei Echo Frames. Cosa sono? Sono gli occhiali intelligenti di Amazon con Alexa a bordo: potrò così avere le indicazioni, qualora mi servissero, senza neanche tirare fuori il cellulare… Oppure ascoltare musica, quando Giulia non sarà in vena di fare quattro chiacchiere… L’importante è rimanere concentrati e non distrarsi, mai!

Insomma… Sto scrivendo queste cose perché non sto più nella pelle e non so quando e se mi addormenterò! Finalmente si parte, finalmente aria, sole, mare e libertà!

A domani!

Brum brum

20 agosto 2021

Giorno 1 – Partenza da Genova

Siamo a Genova, in attesa dell’imbarco che avverrà (dovrebbe avvenire) a breve. Sono eccitato al punto che ho costretto Giulia a partire intorno alle 14.30, pur avendo l’imbarco alle 19.30. Insomma 5 ore per arrivare a Genova, comprare la focaccia e arrivare al porto non saranno mica tante, no?!

Vespa, con 71.582 km alla partenza, scorrevole e, pur lenta, pronta anche sul passo dei Giovi, affrontato senza alcun problema. Che poi non capisco mai perché per venire a Genova faccio sempre strade diverse. Sempre. Questa città e i suoi dintorni sono un labirinto. E forse per questo adoro Genova, perché ti sorprende sempre, fra panni stesi, grifoni, bandiere doriane e focaccia ovunque.

A proposito di focaccia (che fa rima con Genova), a poco più delle 16 eravamo a Genova (mi sono dovuto scusare per la mia super ansia!) ma, purtroppo, la nostra focacceria preferita era chiusa per ferie. Così, essendo molto in anticipo, iniziamo a girare e ora abbiamo una borsa enorme di focaccia, presa un po’ qui e un po’ là. Fra l’altro una gentile commessa del negozio Le Fornarine, con cui ho chiacchierato delle vacanze, mi ha regalato un bel pezzo di focaccia con le melanzane. “Questa ve la regalo, così quando siete sulla nave mi pensate!”, mi ha detto sorridendo. Come dico spesso, il mondo è molto più bello di quello a cui spesso pensiamo. E per aprire le porte, spesso, basta davvero solo un sorriso.

Speriamo che sia di buon auspicio per il nostro viaggio e, perché no, per la nostra vita. Me la gusterò, alla salute vostra e nostra!

Brum brum

21 agosto 2021

Giorno 2 – Arrivo a Palermo

La nave è finalmente arrivata in quel di Palermo alle ore 18 come previsto. Dico fortunatamente, perché nella cabina l’aria condizionata è rimasta accesa tutta notte e, oltre ad aver sognato Pingu e i suoi amici, ho preso così tanto freddo che durante il giorno siamo stati sul ponte e mi sono ustionato tutto. Pace, sarebbe successo prima o poi… Così ho già la fantastica abbronzatura da vespista, ancora prima di essere sulla strada. Viaggio da record, insomma. Sbarchiamo, carichiamo e facciamo la “tappa” più breve: visto che odio viaggiare col buio (l’impianto elettrico della Vespa non è noto per la sua potenza), avevamo cercato un posto vicinissimo al porto, anche perché conoscevamo già fin troppo bene il traffico, se così vogliamo chiamarlo, di Palermo. Solamente a Casablanca, di cui conservo gelosamente alcuni video che magari un giorno pubblicherò, ho guidato con più difficoltà. Una melma di lamiere, clacson e gas di scarico davvero poco piacevole.

Anni fa, nel nostro tour della Sicilia, proprio qui a Palermo avevamo rischiato la vita almeno 2-3 volte, ma siamo ancora qui a raccontarlo, per cui per ora è ok. In ogni caso, per fare questi 5 km, ci impieghiamo quasi un’ora, fra traffico, svolte mancate, arancini volanti e profumi di panini con la milza.

Dopo, però, è un trionfo di cibo: pane, panelle e crocchè, granita al porto e due bei cannoli per acclimatarsi. Perché qui in Sicilia non mangiare è una bestemmia e stare leggeri un sacrilegio. Quindi ho la pancia che sembro incinto al settimo mese ma va bene così!

Domani ci aspetta, di contro, una delle tappe più lunghe: ma di questo vi racconterò domani!

Brum brum

PS: La foto, fatta nella Vucciria di Palermo, la dedico a tutti quelli che hanno commentato che vorrebbero fare un viaggio in Vespa ma non l’hanno ancora fatto… Avanti! Basta vivere in bianco e nero! Come dicono i Persiana Jones, sognare non costa niente e fa vivere di più!

22 agosto 2021

Giorno 3 – Finally Calabria

Che la giornata sarebbe stata storta, l’abbiamo capito quando stamattina, a colazione, la cameriera aveva le palle girate, con tutti i clienti, compresi noi. Ci leviamo quando Palermo dorme ancora, in quella che è una tranquilla domenica d’agosto. Puntiamo ad est, oggi la super tappa prevista ci deve portare in Calabria, appena oltre lo stretto, a Villa San Giovanni.

Ma la cattive vibrazioni che aveva Giulia su questa tappa, lunga e di domenica appunto, si avverano. A poco più di 100 km da Palermo, la Vespa inizia ad ondeggiare e… abbiamo bucato! In piena salita, nel mezzo del (quasi) nulla, ma fortunatamente in una zona abbastanza comoda per poter sostituire il tutto.

I dadi sono incollati, un po’ per il caldo, un po’ per la ruggine. La chiave del 13 fa fatica e il sole, a picco sulla mia testa, mi fa vedere tutti i santi, oltre a quei che ho invocato in mio soccorso. Dopo litrate di wd40 e sudore, sfilo eroico la ruota e la sostituisco. Ricordo che sull’ET3 la ruota posteriore si sostituisce smontando un pezzo della marmitta. Pace, ormai dobbiamo ballare e si balla.

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viaggio in vespa in sud italia

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