In the middle of the U.K.

Viaggio on the road nel cuore dell'Inghilterra
 
Partenza il: 03/08/2016
Ritorno il: 17/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Anche quest’anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in Inghilterra. Abbiamo studiato un itinerario circolare, che parte e arriva a Heathrow (aeroporto servito dalla British Airways, con partenza da Bologna) e che ci permetterà di attraversare tutte le Midlands. Vogliamo alternare giornate immerse nella serenità delle campagne e nella quiete dei litorali alla visita di grandi città metropolitane come Manchester, Liverpool e Bristol, senza tralasciare un piccolo sconfinamento nel Galles settentrionale.

Per la preparazione del viaggio, ci siamo affidati alle immancabili guide Lonely Planet e Mondadori, nonché alla sicurezza delle prenotazioni su www.booking.com. Abbiamo, inoltre, prenotato online in anticipo alcune attrazioni particolarmente gettonate, come il Castello di Windsor e il Tour dello stadio Old Trafford.

Speriamo di trasmettere anche agli altri Tpc la nostra passione per il Regno Unito, una nazione che non è solo Londra: per questo motivo, vi invitiamo a seguirci nel nostro tour in the middle of the UK!

Mercoledì 3 agosto: Windsor – St. Alban’s – Cambridge (Km 170)

Partiamo prestissimo da Reggio Emilia, per essere a Bologna verso le 6.00 e procedere con le attività di bag drop e imbarco; il volo della British Airways è puntuale, parte alle 8.15 e atterra a London Heathrow alle 9.40. Colazione di rito da Cafè Nero, poi ritiriamo l’auto prenotata con Avis: una Opel Corsa nuova fiammante. Ci dirigiamo subito verso la nostra prima tappa, Windsor e, appena arrivati nella cittadina a pochi chilometri da Londra, ci scontriamo con il problema parcheggi (pochi e carissimi); per fortuna, riusciamo a trovare posto in un Pay&Display park vicino al fiume. Ci rifocilliamo con un Cream Tea alla English Rose Tea Room nella zona pedonale del paesino, poi ci rechiamo all’attrazione principale: il castello. Abbiamo prenotato il biglietto di ingresso sul sito www.royalcollection.org.uk (£ 20,00 a testa più £ 4,95 per la guida cartacea in italiano); evitiamo così l’interminabile coda alla biglietteria. Iniziamo la nostra visita aggirando la maestosa Round Tower, ai cui piedi si trova un piccolo ma curatissimo giardino privato. Percorrendo la terrazza settentrionale, ci dirigiamo verso gli State Apartments; prima visitiamo la piccola mostra “Shakespeare in the Royal Library”, che celebra il quattrocentesimo anniversario della morte del Bardo. All’interno del castello ci aggiriamo tra le sale riccamente arredate, seguendo il percorso obbligato. Ci colpiscono, in particolare, la sala Waterloo (miracolosamente scampata all’incendio del 1992 grazie ai possenti muri medievali e sede dell’annuale pranzo dell’ordine della Giarrettiera) e la sala del Trono della Giarrettiera (dove la Regina investe i nuovi Cavalieri e Dame dell’ordine, seduta sul grande trono indiano in avorio). Dopo circa due ore all’interno del castello, usciamo per visitare la Cappella di San Giorgio, la cui costruzione fu iniziata da Edoardo IV nel 1475 e terminata cinquanta anni dopo da Enrico VIII. La cappella è il luogo sepolcrale di numerosi reali inglesi, tra i cui Re Giorgio IV, la Regina Madre, la Principessa Margaret e persino Enrico VIII, la cui tomba giace sul pavimento del coro. All’uscita abbiamo trasformato gratuitamente il nostro biglietto di ingresso in pass annuale, perché non si sa mai… Recuperata l’auto, ripartiamo in direzione St. Alban’s, facendo una piccola deviazione lungo la strada per visitare lo stadio Vicarage Road di Watford. Arrivati nella cittadina medievale visitiamo subito l’immensa cattedrale (ingresso gratuito, £ 1,00 per l’opuscolo illustrativo). La chiesa è dedicata a St. Alban, primo martire cristiano della Gran Bretagna, ed è costruita intorno alla sua tomba. E’ uno dei più antichi luoghi di pellegrinaggio inglesi; all’interno si trovano il reliquiario (Shrine) del Santo e la Camera di Sorveglianza (Watching Loft), una camera rialzata in legno risalente al 1400, dalla quale monaci e fedeli sorvegliavano le sacre reliquie. Tra gli stalli del coro, scoviamo quello di Nicholas Breakspear, che divenne nel 1154 l’unico papa inglese con il nome di Adriano IV. A pochi passi dalla cattedrale, immerso nel Verulamium Park, troviamo il pub Ye Olde Fighting Cocks, uno dei più antichi in UK (datato 1599) dove ci concediamo due pinte, nel giardino estivo. La stanchezza comincia a farsi sentire, quindi ci dirigiamo a Cambridge, dove alloggeremo per due notti al Christ College (camera matrimoniale con trattamento B&B per due notti £ 185,90). Il college è in pieno centro storico. Troviamo un parcheggio in strada, che, però, è gratuito solo per la notte. Nonostante qualche indicazione confusa da parte del portiere del college, arriviamo nella nostra camera, enorme e moderna, che si trova nella New Court e che, durante l’anno, è la residenza di un professore dell’università. Ceniamo alla Cambridge Brew House, che si trova proprio davanti alla nostra camera e che vanta un’invidiabile scelta di birre (due fish&chips e due pinte, £ 36,80). Giusto una breve passeggiata costeggiando le mura del college e siamo pronti per andare a dormire.

Giovedì 4 agosto: Tour East Anglia: Ely – Southwold – Great Yarmouth (km 404)

Iniziamo la giornata facendo colazione nella hall del college, tutta in legno scuro, molto suggestiva. Il buffet dolce e salato è molto vario e comprende la East Anglian Breakfast, ovvero la più nota colazione all’inglese ma con prodotti a km zero o quasi (tutti i fornitori hanno sede entro le cinquanta miglia dal college: le patate provengono da Ely, i pomodori dal Norfolk, le salsicce da Martlesham, eccetera). Dopo un breve giro per i cortili fioriti del college, che visiteremo meglio domani, partiamo per visitare l’East Anglia, la regione che comprende le contee di Norfolk, Suffolk e Cambridgeshire. La prima tappa è Ely, che ci colpisce subito positivamente in quanto, a ridosso del centro storico, si trova un enorme parcheggio gratuito! Seguendo le stradine medievali, arriviamo alla casa natale di Oliver Cromwell, che oggi ospita l’Ufficio del Turismo cittadino. A pochi passi si trova la cattedrale (ingresso £ 8,00), visitata per secoli dai pellegrini perché custodisce la tomba di Santa Etheldreda, che qui fondò il monastero nel 673. Il fiore all’occhiello della immensa cattedrale (164 metri di lunghezza) è l’ottagono, un miracolo di ingegneria medievale composto da otto giganteschi pilastri che sostengono duecento tonnellate di legno, vetro e piombo. L’ottagono, come ci spiegano i volontari all’interno della chiesa, raggiunge una altezza di quarantaquattro metri e ha rimpiazzato la torre centrale crollata nel 1322. Dopo aver fatto due passi tra le bancarelle del mercato nella piazza principale, riprendiamo l’auto e ci addentriamo nel Suffolk. La prima tappa è Newmarket, “Home of horse racing in Britain”, una cittadina che vive intorno alle corse dei cavalli. Ogni cosa, qui, è ricollegabile alle corse: i segnali stradali, le statue dei cavalli vincenti, persino i cassonetti dell’immondizia che recano un’immagine equestre. Appena fuori dal centro abitato, visitiamo il Jokey Club Racecourse, uno dei tracciati di gara più famosi. Proseguiamo lungo la A14 e arriviamo a Bury St.Edmunds, sede dello storico birrificio Greene King, dove ci gustiamo una Abbot Ale e una Greene King IPA al Beer Cafe, adiacente allo shop.

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Inghilterra



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