In cammino da León a Santiago: 340 km di incontri magici e paesaggi meravigliosi

C’è chi lo fa per dimenticare qualcuno, chi per ritrovare se stesso, chi per motivi religiosi. Ma c’è anche chi lo fa per pura curiosità, per vivere un'esperienza all’insegna dell’avventura, come me
Scritto da: elitodesco
in cammino da león a santiago: 340 km di incontri magici e paesaggi meravigliosi
Partenza il: 15/08/2018
Ritorno il: 29/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

C’è chi lo fa per dimenticare qualcuno, chi per ritrovare se stesso, chi per motivi religiosi. Ma c’è anche chi lo fa per pura curiosità, per vivere un’esperienza all’insegna dell’avventura, come me. Erano anni che leggevo guide, riviste e blog sul Cammino di Santiago, volevo farlo, ma non mi decidevo mai a partire. Quest’anno, invece, alcune coincidenze mi hanno portato a proporre al mio ragazzo questo “viaggio” insolito e così, il 15 agosto, siamo partiti per il nostro Cammino da León a Santiago de Compostela. In questo articolo vi darò alcune indicazioni e “istruzioni” per organizzare al meglio il vostro pellegrinaggio e cercherò di trasmettervi alcune emozioni che ho provato nei 340 km percorsi con le mie gambe.

Dunque, innanzitutto, è bene che vi dia alcune informazioni generali sul famoso Cammino di Santiago. Va infatti precisato che esistono più percorsi che giungono a Santiago, i più battuti sono il Cammino Francese, quello Portoghese, Primitivo e del Nord, ognuno con le proprie caratteristiche e durata.

Io ho percorso il Cammino Francese, quello che parte dalla città di Saint-Jean Pied de Port, sui Pirenei, in Francia e in circa 800 km giunge a Santiago de Compostela, attraversando le regioni di Navarra, La Rioja,Castiglia y León e la Galizia. Occorrono circa 30-35 giorni per percorrere tutto il Cammino. Come vi ho anticipato io sono partita dalla graziosa città di León, che dista circa 330 km da Santiago, e ho camminato in tutto 13 giorni. Scegliere di partire da León è una buona soluzione per chi non ha un mese a disposizione, ma vuole comunque riuscire a cogliere il vero spirito del Cammino, che purtroppo viene un po’ a mancare quando si percorrono gli ultimi 100 km.

DA SAPERE PRIMA DELLA PARTENZA

GLI ALBERGUE

Quando andiamo in vacanza siamo abituati a prenotare gli alberghi che ci ospiteranno durante il nostro soggiorno, ma non se fate il Cammino da veri pellegrini. Lungo tutto il percorso infatti troverete numerosi ostelli accoglienti, gli albergue, che vi permetteranno di trascorrere la notte pagando dai 5 ai 12 euro (in alcuni casi viene invece richiesto un “donativo”, ovvero un’offerta a discrezione del pellegrino). Nella maggior parte di questi albergue non si può prenotare un letto in anticipo, è dunque necessario presentarsi di persona e chiedere se c’è posto. Io e il mio ragazzo abbiamo sempre trovato posto nel primo ostello in cui ci recavamo a fine giornata. A volte, quando mancavano pochi km all’arrivo, facevo una chiamata per controllare che ci fosse ancora posto e mi sono sempre state fornite informazioni con molta gentilezza. Alcuni ostelli sono invece inseriti su booking o altri siti simili e quindi si possono prenotare: questo servizio è stato comodo verso la fine del cammino quando la gente era molta e si rischiava di non trovare subito un posto per dormire a fine giornata. Anche chi non prenotava riusciva comunque a trovare posto negli albergue, quindi non preoccupatevi minimamente della sistemazione e godetevi in tutta tranquillità il vostro cammino. Abbiamo scelto gli ostelli basandoci sulle indicazioni della nostra guida, che consiglio di acquistare perché è davvero ottima (Guida al Cammino di S. de C. di Alfonso Curatolo e Miriam Giovananza), oppure semplicemente arrivando in un posto e infilandoci nel primo albegue perché stanchi di camminare. Solitamente le stanze contengono dai 4 letti in su, sono pulite, accoglienti, con bagno in comune e alle 22/22:30 c’è il coprifuoco. Le strutture dispongono anche di lavatrici e asciugatrici o lavabi per bucato a mano. A volte viene offerta una cena comunitaria, in cui ogni pellegrino si dà da fare per preparare da mangiare o apparecchiare la tavola e infine si cena tutti insieme.

Requisito fondamentale per poter essere accolti negli albergue è avere la CREDENZIALE DEL PELLEGRINO, un documento di viaggio che attesta che la persona sta percorrendo il Cammino di Santiago come pellegrinaggio. Si tratta di un foglio pieghevole in cui vengono indicate la data ed il luogo della partenza, la meta del pellegrinaggio, i vari timbri degli albergue dove si pernotta e il sello del luogo di arrivo e della data di avvenuto compimento del pellegrinaggio. Si può acquistare la credenziale anche una volta arrivati in Spagna, ma è molto semplice riceverla direttamente in Italia. Si può per esempio scaricare il modulo dal sito della Confraternita di Santiago (www.confraternitadisanjacopo.it/Credenziale/indexcredenziale.htm), compilarlo e inviarlo a questa mail [email protected] In un paio di giorni vi arriverà per posta la credenziale con allegato un bollettino per fare un’offerta alla confraternita.

PREPARARE LO ZAINO

Vado ora ad affrontare uno degli aspetti più importanti della preparazione al Cammino: l’equipaggiamento.

Che scarpe prendo? Quanti kg per il mio zaino? Quante maglie sono necessarie? Poncho o KWAY? Sacco lenzuolo o sacco a pelo?

Prima o poi vi imbatterete in queste domande e solo al vostro ritorno riuscirete a dare una risposta sicura, ma qualche consiglio vi potrà essere utile.

Partiamo dallo zaino. Io ho usato un Forclaz 40 litri da donna mentre il mio ragazzo aveva un Osprey da 38 litri, entrambi siamo stati molto soddisfatti della nostra scelta. Il mio zaino rientrava nelle misure consentite da Ryanair per considerare la valigia come “bagaglio a mano” .

I nostri zaini contenevano:

· 3 magliette

· 2 pantaloncini

· 1 pantalone lungo

· 1 felpa

· 1 poncho

· 1 asciugamano in microfibra

· 1 sacco lenzuolo (la scelta del sacco lenzuolo è stata ovviamente dettata dal fatto che fosse estate)

· 1 piccolo beauty

· Un paio di ciabatte per doccia e per la sera quando il piede vuole “respirare”

· Detersivo per bucato a mano e in lavatrice (in due contenitori da 100 ml) – a volte negli ostelli si trova il detersivo, ma non sempre

· 4 mollette per stendere

· Aghi per bucare le vesciche

· Crema PREP per idratare i piedi e prevenire la formazione di vesciche

· Tappi per le orecchie (essenziali se avete il sonno leggero, i “roncadores” si esibiscono ogni notte)

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