Dai musei all’esoterismo nella prima Capitale d’Italia: ecco cosa vedere a Torino in 5 giorni

Scritto da: battistelli
dai musei all'esoterismo nella prima capitale d'italia: ecco cosa vedere a torino in 5 giorni

Visto il successo dell’anno scorso di farci un weekend con i nostri amici Ila&Indu, quest’anno ovviamente bissiamo. Oramai ci abbiamo preso gusto. Durante le nostre cene alcolizzette, cerchiamo di scegliere quale meta fare e quest’annno il dito è puntanto di nuovo verso Nord, precisamente Torino! Il viaggio decidiamo di farlo in treno, per stare rilassati e tenere più impegnati i nostri figli, c’è da fare un cambio a Bologna, ma il viaggio fila tutto liscio. Prenotiamo il b&b Elegant Suit a PortaNuova, pochi minuti dalla stazione centrale, anche qui nulla da eccepire.

Torino in 5 giorni. Diario di viaggio

27 aprile – 1° giorno

Si parte dalla stazione di San Benedetto del Tronto, dopo 6 ore arriviamo a destinazione. Il tempo di lasciare i bagagli in appartamento e scendiamo subito per andare a cena dal rinomato Scannabue, a Torino è una istituzione, menù degustazone della tradizione buonissimo, da segnalare i plin ai tre arrosti, accompagnati da ottimi vini. Prima di andare a nanna io e Indu facciamo un briefing sull’itinerario da fare domani, davanti a due dita di whiskey.

28 aprile – 2° giorno

Si parte con una bella colazione alla Samambaia Torrefazione Bistrot, poi andiamo diretti al Museo Egizio, che abbiamo prenotato con molto anticipo. Immergersi nella storia dell’Antico Egitto in uno dei musei più belli del mondo. Tre piani in continuo allestimento e mutamento. C’è poco da dire e tanto da vedere. Dopo queste ore di cultura, è ora di una pausa aperitivo proprio di fronte al Palazzo Carignano, dal famoso “Pepino”, prima di andare a pranzo da Pastò, un ottimo locale dove assaggiare la pasta fresca a Torino. Il ristorante ti fa scegliere il tipo di pasta preferito, e poi consigliano e propongono gli abbinamenti fra i vari ingredienti, che andranno a comporre il piatto di pasta. I gusti sono eccezionali!

Dopo pranzo decidiamo di girovare per Torino, facendo varie tappe. Partiamo da Piazza Carlo Alberto, poi la Galleria Subalpina che è una delle tre gallerie al coperto, il Portone del Diavolo è una chicchetta per soli intenditori, mia moglie Frà non sa apprezzare queste chicche. Da qui in pochi minuti si arriva alla stupenda Piazza San Carlo, facendo un giro sotto i portici bisogna trovare il toro di bronzo e calpestare gli attributi, pare porti fortuna. Poco dopo la piazza c’è l’elegante Galleria Subalpina, poi percorriamo la lunga Via Po fino ad arrivare in Piazza Vittorio, proprio di fronte alla piazza si innalza in tutta la sua bellezza la Chiesa della Gran Madre di Dio e salendo in cima alla scalinata si gode di una vista molto bella su Torino. Si narra che in questa chiesa si nasconda il Santo Graal, sta a voi trovarlo!

L’ultima tappa di questo giro di Torino è il Parco del Valentino, questa vastissima area verde è molto ben curata, si può fare un aperitivo in riva al fiume, rilassarsi e far scorrazzare un po’ i bimbi. D’obbligo è farsi una foto alla panchina degli innamorati se si hanno gli occhi a cuoricino. Per cena andiamo alle Piola 1706, piola molto carina dove si possono gustare a prezzi modici delle pietanze della cucina piemonte, ottimi i piatti realizzate con la Fassona. Per finire la giornata, solito whiskey briefing e poi tutti a dormire.

29 aprile – 3° giorno

Oggi con prenotazione alla mano passeremo l’intera mattinata al Museo del Cinema, il museo è sito nel monumento simbolo di Torino, la Mole Antonelliana, la mostra si sviluppa a spirale verso l’alto, molto suggestiva, curata e coinvolgente. La Mole ha una struttura perfetta per poter ospitare una parte della storia della fotografia e del cinema. Bellissimo anche l’ascensore panoramico, che noi però non abbiamo preso perchè bisogna prenotarlo in anticipo. A pranzo andiamo al Pastificio Defilippis, dove degustiamo della deliziosa pasta fresca fatta in casa, abbiamo ordinato diverse varietà di pasta per poi dividercele in modo da assaggiarne il più possibile ed erano tutte spaziali. Buonissimi anche i dolci.

Nel pomeriggio girovaghiamo tra la bella Galleria Umberto I, la chicchetta del palazzo con il piercing, piccola sosta alla Pasticceria di Iginio Massari che ci ha un po’ deluso, le aspettative erano troppo alte. Da qui siamo andati al Duomo. l’interno della chiesa mi è piaciuto molto, con bellissimi dipinti, grossa delusione invece la Sacra Sindone, purtroppo questa non visibile, c’è solo una teca nell’ultima cappella della navata di sinistra, con un effige raffigurante il volto di Cristo, ma la Sindone per intera non è visibile.

Infine non poteva mancare un aperitivo al Barz8, il posto perfetto se si vogliono bere degli ottimi cocktail, i ragazzi dietro al bancone sanno il fatto loro. Per cena abbiamo prenotato alla Trattoria AlleVolte, molto bella la location, menù tipico della tradizione, buonissimi gli agnolotti al ragù d’arrosto, ottima la carta dei vini. Dopo cena un bel whiskey briefing e poi a nanna.

30 aprile – 4° giorno

Stamattina ci svegliamo con il tempo un po’ bruttino. Colazione volante dalla golosissima pasticceria Siciloso e poi con il bus andiamo in direzione Reggia di Venaria che abbiamo prenotato anch’essa in anticipo. La Reggia di Venaria è un’autentica meraviglia architettonica e culturale. La visita a questo straordinario complesso è stata una esperienza indimenticabile.
La grandiosità della Reggia è evidente fin dal primo momento in cui si pone lo sguardo su di essa. L’architettura è maestosa, con una facciata imponente. L’interno non delude affatto, le sale sontuose, le decorazioni sontuose e le opere d’arte magnifiche.

Bellissima la Galleria Diana, un corridoio di 80 metri che lascia senza fiato. I giardini della Reggia sono altrettanto impressionanti, con ampi spazi verdi, fontane e prospettive paesaggistiche affascinanti, peccato solo per la pioggia che ha rovinato la nostra camminata nei giardini. Ma abbiamo assistito alla spettacolare danza dell’acqua alla Fontana del Cervo, getti d’acqua che seguono il ritmo di musiche antiche e contemporanee, anche nostra figlia Azzurra è rimasta a bocca aperta. Nel complesso, la Reggia di Venaria è un tesoro italiano che mescola storia, arte e bellezza paesaggistica. La sua grandezza e il suo fascino culturale la rendono una destinazione imperdibile se si viene a Torino. Un consiglio che voglio darvi è un di non perdere il pullman di ritorno come abbiamo fatto noi, sennò vi tocca aspettare un’ora sul posto.

Visto l’inconveniente, si è fatto tardi per il pranzo così abbiamo mangiato un’ottima pizza da Rossopomodoro dentro la stazione centrale. Poi ne abbiamo approfittato per visitare l’esposizione di Banksy, la mostra è piccola ma immersiva e ben illustrata, forse il prezzo di ingresso è un po’ eccessivo paragonato a durata e grandezza della mostra.

Da fuori alla stazione Porta Nuova parte il tram della storica Linea 7, un modo diverso per fare un giro turistico della città, su un tram autentico risalente agli anni 30, un vero museo a cielo aperto. Un’altra chicchetta che non potevamo mancare di visitare è Casa Scaccabarozzi, ovvero il Palazzo Fetta di Polenta, un edificio molto originale di cui il lato più stretto misura solo 54 cm.

Dopo tanto girovagare si è fatta ora di tornare in appartamento, docciarci e preparaci per la cena. Andiamo da Il Mannarino, locale carino, dove puoi scegliere la carne direttamente al banco macelleria, ottime le loro bombette pugliesi, peccato solo che la cena è sta rovinata dalla scortesia e maleducazione del titolare, che senza motivo sin dal nostro arrivo ha avuto dei modi un po’ aggressivi e maleducati di relazionarsi, senza che noi avessimo fatto niente. Prima di dormire doppia dose di whiskey briefing per dimenticare il malfatto e via.

1 maggio – 5° giorno

Per oggi ci eravamo lasciati un paio di opzioni da scegliere, ma visto che il maltempo continua imperterrito e stamattina piove molto, decidiamo per qualcosa al chiuso, quale miglior scelta del Museo dell’Automobile. Solo che arrivati sul posto con la metro senza nessuna prenotazione del biglietto, non avevamo fatto i conti con la lunga e interminabile fila.

Così a malincuore dobbiamo desistere dalla visita e tornare in stazione, visto che nel primo pomeriggio abbiamo il treno di ritorno per casa. Poco male, vorrà dire che rimanderemo la visita alla prossima volta che torneremo a Torino. Arrivati in stazione, visto il maltempo decidiamo di rimanere qui ed attendere la chiamata del nostro treno, pranzando con degli ottimi tramezzini di Trivè Time, così da concludere in bellezza la nostra vacanza nella vecchia Capitale.

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cityscape of torino (turin, italy) at sunset with storm clouds



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