Giro della Sicilia

Splendido tour della Sicilia toccando i più bei posti!
 
Partenza il: 03/07/2017
Ritorno il: 18/07/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

Dopo aver passato le ultime estati in giro per l’Europa, finalmente si torna nella mia terra d’origine: Sicilia! È stata una bellissima esperienza che ci ha stupito, meravigliati dalla scoperta di così tante perle nascoste all’interno di questa bellissima isola

 

Giorno 1 – lunedì 3 luglio 2017

Siamo partiti da Enna, mia città di origine, dove tuttora vive quasi tutta la mia famiglia e dove ho vissuto gran parte della mia vita. La prima destinazione è stata la spiaggia isola delle correnti, uno dei miei posti preferiti, un piccolo angolo di paradiso nel quale si incontrano lo Ionio ed il Mediterraneo. Durante la bassa marea un piccolo braccio artificiale collega l’isola alla terraferma rendendo questo il punto più a sud della Sicilia. Tra bagni e relax abbiamo raggiunto l’isolotto, molto piccolo tanto da girarlo in pochissimo tempo. Incuriositi siamo entrati nella struttura principale, un’antica postazione militare ormai in disuso da tempo, su cui spicca il faro, del quale tanti anni fa esisteva un guardiano, che con la sua famiglia alloggiava in un’abitazione adiacente, anch’essa abbandonata. Peccato che questo edificio sia in stato di abbandono. Un restauro, data la sua posizione, lo renderebbe un’attrazione turistica imperdibile. Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Marzamemi, un piccolo gioiello. Si tratta di un borgo marinaro che, specialmente di sera è avvolta da un’atmosfera magica. Per fortuna (di chi lo visita) non gode della giusta rilevanza all’interno delle guide quindi, almeno a luglio, non è soggetto all’invasione del turismo di massa. È veramente rilassante passeggiare tra le sue stradine e la bellissima piazza, fulcro di tutto il borgo. La ciliegina sulla torta e stata l’ottima cena del ristorante Al Boccone, consumata seduti ad un tavolo apparecchiato su un parapetto affacciato sugli scogli, un’esperienza molto romantica. Dopo cena, ed altri due passi, siamo rientrati al B&B Suliccenti dove avevamo, qualche giorno prima, riservato una camera.

Giorno 2 – martedì 4 luglio 2017

Dopo un’ottima colazione ci siamo recati al piccolo porticciolo di Marzamemi dove abbiamo prenotato un giro nel battello “Gemini”, a visione subacquea, organizzato dalla Sikelia Sail. Simpatici e preparati Maria, studentessa dell’ultimo anno di liceo, e Cesare, proprietario e capitano dell’imbarcazione. Mentre guardavamo affascinati attraverso il fondo trasparente, ci hanno raccontato in cosa consistono flora e fauna del luogo e poi, spingendoci più al largo, ci hanno mostrato le colonne romane che si sono abissate nell’antichità. Dopo un bagno ed una bibita fresca siamo tornati a Marzamemi e qui Maria ci condotti per un piccolo tour del borgo raccontandocene la storia ed infine, presso un’azienda locale, mostrandoci come viene lavorato il tonno ancora oggi. Chiuso il tour, nel primo pomeriggio, ci siamo messi in macchina in direzione Calamosche. Poiché questa stupenda spiaggia si trova all’interno della riserva di Vendicari è necessario, parcheggiata l’auto, percorrere un tratto di circa venti minuti a piedi. La bellezza del luogo, una piscina naturale, ci ha ripagati dal caldo e dalla fatica, così ci siamo rilassati per un paio d’ore. Percorsa a ritroso la strada ci siamo diretti a Villa Felicia, un bel b&b, realizzato all’interno di un agrumeto, dove avevamo in precedenza prenotato una camera. Il tempo di una doccia e siamo andati a Noto dove avevamo appuntamento con una coppia di amici, anch’essi in vacanza in Sicilia. Di Noto abbiamo visto ben poco, giusto la strada principale, in quanto, per cena, avevamo riservato un tavolo presso il ristorante Campisi, a Marzamemi, dove abbiamo gustato dei piatti di pesce a dir poco sensazionali. Il ristorante, e l’idea di portare i nostri amici a vedere Marzamemi, sono stati solo un pretesto per tornarci. La voglia di passare un’altra sera in questo bellissimo borgo era tanta, così abbiamo colto la palla al balzo. Questa seconda serata ha confermato le sensazioni della precedente. Marzamemi è une dei più bei posti in Sicilia.

Giorno 3 – mercoledì 5 luglio 2017

Abbandonata per un attimo la costa questa mattina ci siamo addentrati in una natura più incontaminata, Cavagrande, nella riserva naturale orientata del Cassibile. Si tratta di un canyon nel cui fondovalle si è formato un complesso sistema di piccole cascate e invasi naturali balneabili, con imponenti pareti calcaree a picco a farne da contorno. Ci sono diversi sentieri per raggiungere i laghetti così abbiamo optato per il più comune. Ciononostante si tratta di un percorso molto ripido, generalmente agevole ma accidentato in qualche punto. Dopo più di un’ora abbiamo raggiunto i meravigliosi laghetti ed a questo punto ci siamo totalmente rilassati. Così come a Calamosche, anche in questo caso non c’era moltissima gente. Temo che ad agosto la situazione sia ben diversa. Buon per noi! L’acqua, cristallina, aveva una temperatura perfetta, si poteva stare immersi per ore senza patire il freddo. Nel pomeriggio è arrivato il momento di lasciare questo luogo paradisiaco. La salita è stata dura, ma alla fine, passo dopo passo, madidi di sudore ce l’abbiamo fatta. Arrivati in cima, prima di andare via, presa nel baretto una bibita rinfrescante, ci siamo goduti lo spettacolare panorama del canyon dall’alto. Smaltita la fatica ci siamo rimessi a bordo della nostra fedele auto, ormai quasi maggiorenne, ed abbiamo raggiunto Aci Castello, a poco meno di un paio d’ore di distanza, dove avevamo preso una camera presso il B&B Blu ed il castello. Dopo esserci sistemati in camera ci siamo incontrati con degli amici che vivono a Catania per andare a mangiare un boccone alla Putia di Colapesce, ad Aci Trezza. Come suggerisce il nome, putìa, ossia bottega, non si tratta di un ristorante ma di una gastronomia self service e take away dove è possibile gustare ottimi piatti di pesce. Dopo cena ci siamo fermati a scambiare quattro chiacchiere, sorseggiando una bibita fresca, presso il caratteristico porto. Intorno a mezzanotte siamo rientrati in camera, dove, un po’ provati dal caldo e dalla fatica della giornata ci siamo addormentati non appena poggiata la testa sul cuscino.

Giorno 4 – giovedì 6 luglio 2017

La sosta per la notte ad Aci Castello non è stata casuale. L’idea era quella di trovarci più vicino possibile al Monte Etna. L’idea iniziale era quella di una vacanza rilassante, le cui tappe dovevano essenzialmente consistere in zone balneabili ed il vulcano non possedeva queste caratteristiche. Fortunatamente abbiamo cambiato idea, l’attrattiva era troppo forte, e meno male perché è stata una delle più tappe più belle, non a caso patrimonio dell’umanità Unesco. Da Aci Castello si raggiunge il rifugio Sapienza, punto di partenza della funivia che conduce ai crateri, in circa un’ora. Noi ci abbiamo messo un po’ di più, affascinati dal paesaggio sempre più lunare che si presentava davanti i nostri occhi man mano che salivamo. In qualche punto non abbiamo resistito alla tentazione di scendere per scattare qualche foto. Arrivati al rifugio, parcheggiata la macchina e scattata qualche altra foto, abbiamo acquistato il biglietto della funivia che da quota 1900 metri, dove ci trovavamo, ci ha portati fino a 2500. Dalla telecabina si gode di una vista meravigliosa, ammirando i più temerari che decidono di percorrere il tratto a piedi. A quota 2500 metri degli speciali autobus fuoristrada ci hanno condotti ai crateri storici principali, a 2900 metri sul livello del mare. Non è semplice descrivere la sensazione trasmessa da questo luogo. Sembra di camminare sulla luna se non fosse per la bellissima vista mare a riportarci sulla terra. Nel pacchetto funivia più bus era compresa anche una visita guidata dei crateri. Senza la guida probabilmente molti aspetti, e qualche chicca, ci sarebbero sfuggiti. Ripreso l’autobus siamo tornati a quota 2500 metri dove, essendo ben oltre l’ora di pranzo, affamati abbiamo mangiato un boccone nel bar presente alla stazione di arrivo. Tornati al rifugio Sapienza non abbiamo resistito alla tentazione di provare il cinema 7D, un simulatore che, in cinque minuti di filmato, muniti di occhialini 3D e con l’aggiunta di movimenti, vibrazioni, rumori, vento, acqua e sensazioni tattili infonde una bella scossa di adrenalina. Con grande rammarico abbiamo lasciato l’Etna ed il suo meraviglioso paesaggio spostandoci in direzione Zafferana Etnea. Più che alla destinazione eravamo interessati al percorso ed infatti, nonostante Zafferana sia molto carina, ci siamo fermati poco meno di un’ora presso la piazza principale nel centro storico. Ci siamo quindi spostati a Sant’Alfio, passando per Milo, per ammirare il Castagno dei Cento Cavalli, considerato l’albero più antico e grande d’Europa con la sua età che si aggira tra i 3000 ed i 4000 anni! Lasciato Sant’Alfio ed il territorio catanese ci siamo diretti verso Milazzo passando per la bellissima strada panoramica denominata Mareneve, in quanto appunto collega l’Etna, innevato di inverno, al mare. In serata, acquistati i biglietti per le Eolie tramite la compagnia Tarnav, ci siamo goduti una serata di relax al B&B Don Gaspano, una bellissima tenuta di campagna, curata nei minimi dettagli, che ci ha fatto sentire coccolati.

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