Sicilia e le Eolie

La vacanza dei vulcani, delle stelle e delle isole, dal bellissimo mare alla natura incontaminata, con qualche tappa in terraferma alla scoperta della meravigliosa e incantata terra di Sicilia.
Scritto da: lara-b
sicilia e le eolie
Partenza il: 16/07/2020
Ritorno il: 27/07/2020
Viaggiatori: 2

turistipercaso

Premessa ai tempi del Covid

E’ l’estate del Covid, delle incertezze, dei timori e delle occasioni mancate. Regna ovunque una gran confusione, ogni aspetto della nostra vita è intriso di preoccupazione e precarietà. Grazie al cielo, durante il lockdown, a noi il lavoro non è mancato e abbiamo la fortuna di poter pensare alle vacanze anche in questo anno così strano.

Ma come? Si potrà uscire? Andare dove? Prendere un aereo? E se anche si potesse, sarebbe opportuno? Le notizie cambiano di giorno in giorno e, come tutti, aspettiamo l’ultimo minuto per improvvisare il da farsi.

E’ in questa onda di indecisione che ci contatta Michele, lo skipper con cui abbiamo fatto già un precedente viaggio ai Caraibi (https://turistipercaso.it/grenadine/79825/st-lucia-e-grenadine-caraibi.html, www.mikisail.com): sta cercando otto persone per una settimana in catamarano alle Isole Eolie dal 18 al 25 luglio, prendere o lasciare. Un piccolo cambio di ferie al lavoro e…..prendiamo!

Forlì-Napoli

Avendo il traghetto da Napoli solo alle 20.15 di questa sera, partiamo quindi da casa con molta calma nella mattinata di giovedì e arriviamo in circa 6 ore senza difficoltà, compreso il tratto cittadino fino al porto.

E’ molto presto ma intanto facciamo una perlustrazione della zona per capire dove esattamente dovremo imbarcarci. C’è un po’ di confusione ma alla stazione marittima ci danno le giuste informazioni e quindi è ora di godere di quest’opportunità….ci muoviamo con calma verso piazza del Plebiscito, che dista appena pochi minuti. Il traffico non è un grosso problema, bisogna essere un po’ svelti ma ci si muove bene. Troviamo facilmente parcheggio vicino a Castel Nuovo, visitiamo la bellissima galleria Umberto I e la maestosa piazza del Plebiscito, che purtroppo è completamente allestita per un concerto.

Girelliamo un po’ per il centro, andiamo fino al mare per ammirare il bellissimo golfo, il Vesuvio che abbraccia la penisola sorrentina di fronte a noi e la città. Quest’oretta rubata è stata una piacevole sorpresa, abbiamo trovato una città senza troppa confusione, abbastanza pulita e piena di persone gentili, oltre che di bellissimi panorami, e con forze dell’ordine in ogni angolo, che danno molta tranquillità.

Verso le 17.30 torniamo al porto e andiamo direttamente all’imbarco della Tirrenia dove ci attende la nave “Vincenzo Florio”, il mitico protagonista della saga di “I leoni di Sicilia” che ho proprio letto quest’inverno! Questa cosa mi emoziona, è come se improvvisamente prendesse realtà tutto quello che ho letto e mi ha tanto appassionato sulla carta. E’ esistito veramente, lo sapevo, ma ora so anche che è la Tirrenia il retaggio della compagnia navale da lui fondata due secoli fa. Mi dispiace non essere di strada per visitare i luoghi decantati nel libro, che saranno sicuramente meravigliosi e oggetto di un prossimo viaggio!

Ci godiamo la partenza dall’esterno alle 20.15, nell’ora del tramonto vediamo Napoli allontanarsi, il golfo aprirsi, il Vesuvio annuvolarsi, i gabbiani ci accompagnando mentre da una parte si accendono le luci della penisola sorrentina e di Capri e dall’altra quelle di Ischia e del golfo di Gaeta……e guardando queste meravigliose terre, ci sentiamo in pace con il mondo e con noi stessi. Viaggiare è la cosa più bella del mondo. Anche con le limitazioni del Covid.

Palermo-Cefalù-Capo d’Orlando

Alle 6 l’altoparlante ci sveglia, fuori dal finestrino una bella luce e le coste siciliane in avvicinamento ci danno il buongiorno.

Sul ponte esterno l’aria è già calda e ci godiamo l’attracco a Palermo. Raggiungiamo la stazione centrale dei treni, dove abbiamo appuntamento con Patrizia, una delle nostre compagne di viaggio, che arriverà dall’aeroporto, ma abbiamo un po’ di tempo prima dell’orario convenuto.

Chiedendo informazioni, in un paio di minuti arriviamo al mercato di Ballarò, che già da un pochino ha iniziato la sua attività. Attorno a noi è una gazzarra di odori, colori, sapori: lumachine ammassate, cumuli di frutta e verdura, carne appesa, aromi di pesce colante che crea rivoli lungo la strada, vestiti, biancheria, negozietti vecchi e ammucchiati, tettoie arrugginite, e tante tante sigarette…

Palermo dorme ancora, a parte i mercanti, in giro non c’è molta gente. Carne e pesce non li acquisterei mai, visto le condizioni di conservazione, ma frutta e verdura si, sono colorate e invitanti. Acquistiamo anche mandorle, pistacchi e anacardi per gli aperitivi in barca dei prossimi giorni e curiosiamo attorno ad una banchetta dove si sta ammassando molta gente: stanno allestendo una sorta di “friggitoria” dove sarà cotta della carne, anzi, oserei dire che sarà “fritta”, da servire poi ai clienti direttamente sul loro pane. Troviamo tanti negozi che offrono anche panini con la milza, ma a quest’ora non ce la sentiamo.

Il mercato non è grandissimo e quando arriviamo in fondo non è ancora ora di andare a prendere Patrizia, così ci incamminiamo un altro po’ e arriviamo fino a Vucciria, dove però forse oggi non è la giornata giusta e non troviamo quasi niente. Però giriamo volentieri fra i vicolini del centro, che al di fuori della trafficata via Roma, sono ancora sornioni e silenziosi, ma molto signorili.

Verso le 10.15 siamo di nuovo in stazione centrale, dopo poco vediamo comparire Patrizia e finalmente siamo riuniti e pronti a partire!

Usciamo da Palermo e attraversiamo un brullo paesaggio per giungere a Cefalù, impieghiamo un’oretta scarsa e senza incontrare traffico. All’arrivo, la parte antica di Cefalù compare all’improvviso, solo dopo aver attraversato un po’ quella moderna. Un costone roccioso la sormonta e sembra schiacciarla, mentre in fondo alla lunga spiaggia le casette addossate le une alle altre sono dominate dall’imponente Duomo, secondo solo a quello di Monreale. Questo spettacolo, ritratto esattamente così nella copertina della nostra Lonely, si para davanti ai nostri occhi dopo aver parcheggiato l’auto in un enorme parcheggio vicino alla spiaggia che costerebbe 8 euro per 12 ore, ma in cui ci fanno lo sconto a 5 quando diciamo che fermeremo poco solo per visitare la città.

E’ molto caldo e passeggiamo lentamente lungo il lungomare fino al centro storico. Proseguiamo verso il Duomo, ma nella pausa pranzo è chiuso, per cui proviamo ad agganciare un tizio che passa con un specie di macchina elettrica da golf ad 8 posti per fare un giro turistico. Anche lui ora è in pausa, ma ci da comunque indicazioni sulle tipologie di tour (da 25, 35 o 45 minuti) e i costi (4, 6 o 8 euro) invitandoci però a richiamarlo sulle 15. Non ci resta che fare un giro tranquillo in centro e così facciamo, per le stradine lastricate, fermandoci in vari punti di interesse, come la scala che accede ad una terrazza con una bellissima vista e gli archi da cui si raggiunge una breve passeggiata fino al mare e sotto cui sostiamo un po’, all’ombra, per guardare la baia, la spiaggia sotto al paese, la bellissima acqua trasparente e la gente che si tuffa. Proseguiamo e andiamo anche al lavatoio dove non resistiamo dal mettere a bagno i piedi nella gelida acqua che poi sfocia in mare e in men che non si dica mancano pochi minuti alle 15 così chiamo il ragazzo del giro turistico che ci da appuntamento tra dieci minuti in piazza Duomo.

Guarda la gallery
etna-rd1ty

Sicilia e le Eolie

etna-1dg27

Sicilia e le Eolie

etna-yc6jc

Sicilia e le Eolie

etna-hrpby

Sicilia e le Eolie

etna-g1665

Sicilia e le Eolie

etna-m5kz4

Sicilia e le Eolie

etna-kazzu

Sicilia e le Eolie

etna-ce3q4

Sicilia e le Eolie

etna-8uqzd

Sicilia e le Eolie

etna-ebfqs

Sicilia e le Eolie

etna-ab2rg

Sicilia e le Eolie

panarea,island,prehistoric,village,,aeolian,islands,,sicily,,italy



    Commenti

    Lascia un commento

    Agrigento: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari