Sicilia per caso. Viaggio itinerante alla scoperta di 20 località sorprendenti e uniche!

Sicilia d’inverno? Perché no! Ecco 20 località da scoprire e tutti i consigli per viverle al meglio
Scritto da: costanza-russo
sicilia per caso. viaggio itinerante alla scoperta di 20 località sorprendenti e uniche!

Itinerario: Castelmola, Taormina, Catania, Siracusa, Laghetti Cavagrande – trekking, Avola, Noto, Palazzolo Acreide, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Ispica, Modica alta e bassa, Scicli, Ragusa Ibla, Castello di Donna Fugata, Caltagirone, Piazza Armerina, Etna – trekking, Cefalù, Monreale, Palermo

Giorno 1 – Castelmola e Taormina

Castelmola

Per visitare il piccolo borgo di Castelmola occorre circa un’oretta a piedi. L’ingresso al paesino è caratterizzato dal belvedere di Piazza Sant’Antonio, da cui è possibile ammirare il panorama che dà su Taormina e la fascia ionica della provincia di Messina, fino alle falde di Catania. Sulla grande piazza si affaccia l’Antico Arco Romano, posto in cima ad una gradinata in pietra calcarea, che rappresentava un tempo l’entrata al Castello.

Dopo aver visitato il Castello, recarsi alle piccole chiese di San Giorgio e di San Biagio, ed il Duomo di San Nicola di Bari, nell’omonima piazza. Dal terrazzino esterno del Duomo è possibile ammirare uno splendido panorama che dà sull’Etna ed il golfo di Naxos.

Fermatevi per un calice di vino alle mandorle presso il bar Turrisi, la cui caratteristica è quella di collezionare statuine e disegni fallici.

Risate assicurate!

Da Porta Messina a Porta Catania, per circa 800 mt, si estende Corso Umberto I, un museo a cielo aperto, dove le maggiori attrazioni sono: Chiesa di Santa Maria del Piliere, le Naumachie, la piazza IX Aprile dove si trova una terrazza panoramica, la chiesa Sant’Agostino, la chiesa barocca di San Giuseppe e la Torre dell’Orologio.

Da evidenziare é la pasticceria storica Etna, dove acquistare i cannoli siciliani, superlativi!

➡️📍TEATRO ANTICO

Leggendo le attrazioni di Taormina mi domandavo come mai qualcuno lo definisse Teatro Romano e altri Teatro Greco.

Questo è dovuto a tutti i rimaneggiamenti che ha dovuto subire.

Infatti il Teatro Antico risale all’Epoca Ellenica ma nel periodo Romano é stato completamente inglobato ed é diventato, prima un teatro romano (tragedie e commedie), poi un anfiteatro (giochi e combattimenti) e per concludere una casa signorile.

➡️📍Panorama dalla chiesa Madonna della Rocca

La salita è un po’ impegnativa ma il panorama è stupendo!

La chiesetta di S. Maria della Rocca fu costruita sfruttando la conformazione a grotta della roccia lì esistente, tanto che parte del suo soffitto è costituito della roccia viva, la cosiddetta pietra di Taormina.

➡️📍Parco Duca di Cesarò

La Villa Comunale di Taormina, o Parco Duca di Cesarò, più comunemente nota dai residenti semplicemente come “La Villa”, è il giardino comunale di Taormina, aperto gratuitamente al pubblico. La Villa rappresenta l’area verde urbana per eccellenza di Taormina ed è un luogo d’incontro per residenti e turisti di tutte le età. Il panorama caratterizzato dal mare da un lato e dal maestoso vulcano Etna dall’altro, rende la Villa  un luogo magico che merita indubbiamente di essere visitato. All’interno della villa comunale è possibile ammirare numerose specie di piante e arbusti provenienti da tutto il mondo, esattamente come il volere originale di Lady Florence Travelyan, la nobildonna scozzese che ne fu proprietaria. Tra i viali del Parco Comunale è possibile trovare anche le caratteristiche pagode, piccole torrette adibite al birdwatching (osservazione ornitologica), una delle passioni della prima proprietaria, che rappresentano uno dei principali punti d’interesse del parco.

➡️📍Funivia Taormina-Mazzarò mare

Un’attrazione caratteristica ma si può anche fare la discesa a piedi (o fare entrambe!) per godere della vista di Isola Bella, incastonata tra Capo Taormina e il promontorio di Capo Sant’Andrea.

Isola Bella deve il suo nome al fotografo tedesco Von Gloeden e la sua notorietà alla nobildonna inglese che la acquistò nel 1890, Miss Florence Trevelyan che vi costruì una villetta e introdusse delle specie di piante esotiche.

➡️📍Granita da Bam Bar. Assolutamente da provare! Superlativa

➡️📍TIPS – Dove dormire

Al Duomo Rooms and Flats. Bellissimo appartamento con due camere matrimoniali e cucina. Arredato con gusto, molto luminoso e spazioso, ma la chicca è l’affaccio sulla bellissima Piazza Duomo. Posizione strategica e 5 minuti a piedi dal parcheggio pubblico.

Cena: Malvasia e Da Rita (trattorie discrete)

Catania in due giorni

Catania: risolto il problema del parcheggio, é una città da girare rigorosamente a piedi. Una volta superato lo shock del traffico caotico, dei clacson impazziti, degli innumerevoli graffiti sui muri, dei monumenti e le facciate dei palazzi anneriti dalla polvere dell’Etna, dei marciapiedi inesistenti perché dominio delle auto, degli angoli dove la spazzatura fa da padrona, vi innamorerete di questa città un po’ decadente dal fascino di una dama che nasconde la sua origine raffinata.

📍Cosa vedere a Catania in due giorni

  • Teatro Massimo
  • Piazza del Duomo: Cattedrale di Sant’Agata (Duomo), Fontana dell’Elefante (la leggenda narra che questa statua abbia il potere di placare l’ira del vulcano Etna), Fontana dell’Amenano, Palazzo degli Elefanti.
  • Cupola Badia di Sant’Agata: salite gli innumerevoli gradini per trovarvi a godere, dalle splendide terrazze, di un panorama a 360 gradi di Catania.
  • La pescheria: un grande mercato di pesce, verdure, carne. Un groviglio di voci, odori e colori. Un movimento continuo e frenetico che si ripete dalle 08:00 alle 14:00 tutti i giorni tranne la domenica.
  • Via Etnea: la via principale di Catania. Alla fine della strada, se il tempo sarà sereno, potrete ammirare la sagoma del famoso vulcano che i turisti di tutto il mondo adorano: l’Etna.
  • Arancini da Savia e granita con brioche da Spinella. Si trovano una accanto all’altro in via Etna, di fronte ai giardini di Villa Bellini.
  • Piazza dell’Università: questa piazza è circondata da due magnifici palazzi posti uno di fronte all’altro: il Palazzo dell’Università che ospita l’antica università ed il Palazzo San Giuliano. Entrambi i palazzi presentano delle splendide facciate e bei cortili interni. Non esitate ad entrare nell’università per poterli ammirare.
  • I giardini di Villa Bellini
  • Orto Botanico con 4.500 esemplari di piante grasse e una bellissima serra di piante tropicali.
  • Anfiteatro Romano: quel che resta di quello che doveva essere l’anfiteatro più grande dopo il Colosseo
  • Via Crociferi (la via delle chiese e delle trattorie tipiche)
  • Ex monastero Benedettini (dal lun al ven 08.00-20.00; sab 09.00-14.00); oggi sede della Facoltà di Lettere e Filosofia. Fare la visita guidata (8€), ne vale assolutamente la pena perché si può visitare parte della struttura preclusa al pubblico. Il palazzo è in pietra lavica e tufo. Nasce nel’500 ad opera di frati. Si salva dall’eruzione del 1669 ma il catastrofico terremoto del 1693 lo distrugge. Nel‘700 viene ricostruito (sopra il vecchio monastero) in stile tardo barocco. Gli archi vengono realizzati con ossa animali e le colonne sotterranee a griglia, tutto antisismico. Unisce architetture di diverse epoche: l’accostamento del tardo rinascimento si fonde alle finestre barocche. Nelle cantine e interrato è stata ricavata la biblioteca. Banco lavico non ha distrutto il monastero ma ci ha pensato il terremoto. Da vedere la sala Vaccarini (refettorio) e la cucina, con pavimento in maiolica napoletana del 700.
  • La bellissima Chiesa di San Nicolò dove troverete i cerei o candelore, opere d’arte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portantini durante le festività dei santi patroni. Sono dei doni della cittadinanza al patrono/a della città in segno di devozione.
  • Se vorrete visitare un posto davvero magnifico e totalmente sconosciuto ai turisti, vi consiglio di andare a vedere la “Biblioteca Ursino Recupero“, situata vicino al Monastero. La visita dura circa 1 ora ma occorre prenotare online almeno il giorno prima.
  • Il Teatro Romano di Catania: si trova vicino al Duomo. Vedendolo lì, immerso tra gli edifici moderni, ne rimarrete sicuramente ammaliati!
  • Il Castello Ursino e Biblioteca (lun-dom 09.00-19.00)
  • Palazzo Biscari: 700 stanze. Durante la carestia del 1763, il principe apri i portoni dei suoi gramai per sfamare i cittadini. Questo suo gesto è ricordato nello stemma dei Paternò, Castello coronato dalle spighe di grano.

Un’escursione che avremmo voluto fare ma ci sarebbe voluto più tempo é la Catania Sotteranea (associazione Etna ‘ngeniousa).

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