Danimarca, tutta, e un pò di Germania

Venerdi 3 agosto 2007 Incredibile! Siamo davvero riusciti a partire venerdi 3 agosto, dopo che, da domenica 29 luglio, la prima sera in cui siamo stati a casa è stata giovedì. Alle 19.00 eravamo sull’autostrada dei laghi, all’altezza di Como – Chiasso, dove avremmo potuto trovare coda ed invece quasi nulla. Ci siamo fermati alla...
 
Partenza il: 03/08/2007
Ritorno il: 24/08/2007
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Venerdi 3 agosto 2007 Incredibile! Siamo davvero riusciti a partire venerdi 3 agosto, dopo che, da domenica 29 luglio, la prima sera in cui siamo stati a casa è stata giovedì.

Alle 19.00 eravamo sull’autostrada dei laghi, all’altezza di Como – Chiasso, dove avremmo potuto trovare coda ed invece quasi nulla.

Ci siamo fermati alla frontiera Svizzera per acquistare la vignetta e poi siamo ripartiti in direzione S. Gottardo.

Avevo trovato indicazione di un’area di sosta nel piazzale della funivia ad Andermatt, ma, guardando bene la cartina, ho scoperto essere al di là del tunnel. A 6 km dal S. Gottardo abbiamo trovato coda, ed erano già le 21, così siamo usciti ad Airolo ed anche qui abbiamo parcheggiato, insieme ad altri 6-7 camper, nel piazzale della funivia.

Conta comunque una cosa: siamo in vacanza!! Sabato 4 agosto 2007 Questa mattina ci siamo svegliati con 12° in camper ed 8° esterni, nonché con i campanacci delle mucche al pascolo, ma con uno splendido sole in cielo.

Abbiamo passato rapidamente il S. Gottardo e poi preso direzione Friburgo.

Qui abbiamo trovato parcheggio in Karlstrasse, suggerito da un viaggiatore itinerante, molto vicino al centro.

Una piacevole sorpresa è stata trovare nella piazza della Cattedrale il mercato: vivace, colorato, pieno di bancarelle di fiori, impressionante attrattiva per molti turisti.

In confronto la Cattedrale è stata per me meno significativa. Particolare però è l’atrio, ricco di piccole sculture che decorano i pilastri, il timpano e gli archivolti.

Abbiamo comprato per Marco i suoi adorati brezel e ci siamo concessi un hot dog. Prima di lasciare il mercato abbiamo anche acquistato una confezione di lamponi, di cui le bancarelle erano piene.

Un’altra cosa che mi ha molto colpito è la quantità di biciclette.

Successivamente siamo partiti alla volta di Magonza, dove abbiamo molto faticato a trovare parcheggio. Alla fine ci siamo arresi e l’abbiamo lasciato in Rheinallee, un po’ distante dal centro, ma fattibile.

Devo dire che Magonza non mi ha comunicato molto. Particolare è la Cattedrale, con 6 torri, l’accesso laterale e non posteriore, perché bicefala, con due cori, a simboleggiare, uno il potere della Chiesa, l’altro quello dell’Impero.

Ci siamo mangiati un gelato e per tornare al camper abbiamo percorso il lungo Reno, bella passeggiata.

Per il pernottamento avevo trovato una segnalazione in internet, mentre in realtà abbiamo trovato un rivenditore di camper.

Camminando, avevamo individuato le indicazioni per un campeggio e siamo così tornati sui nostri passi per seguirle. Si tratta del Camping Maarane, non male (ottimi i bagni e docce), in riva al Reno, dal lato opposto alla Cattedrale, esattamente di fronte.

Poco prima dell’ingresso c’è un ristorante, così, desiderosa di provare qualche piatto tedesco, ci siamo lanciati. In realtà c’era una festa di compleanno ed avevano riservato la parte interna, mentre avevano allestito l’esterno con tavoli più o meno grandi. I menù erano solo in tedesco, ma la cameriera ci ha tradotto alcuni piatti. Al nostro tavolo si è aggiunta una coppia, lei francese e lui tedesco, ciclisti, con cui abbiamo parlato un po’ in inglese. Alla fine, per andare sul sicuro, abbiamo ordinato entrambi wurstel, di due tipi differenti, così da assaggiarli entrambi.

Mi è rimasta nel cuore una pianta di Gingobiloba vista a Friburgo. Marco però mi ha detto che se non ne troviamo in altre città, al ritorno, passiamo a prenderla.

Domenica 5 agosto 2007 Anche la seconda giornata di vacanza è passata.

Abbiamo visitato due cittadine tedesche molto carine: Marburg e Celle.

Girare di domenica è comodo per i parcheggi, sono più liberi e non si paga, ma i negozi sono chiusi e non si riesce ad apprezzare la vivacità del luogo.

Marburg mi è piaciuta molto, certamente per le sue case a graticcio, di cui sono innamorata, ma anche per il sali scendi di strade e stretti vicoli, che la rendono molto particolare. Abbiamo lasciato il camper in Pilgrimstrein, siamo stati alla Elisabeth Kirche per poi percorrere la via pedonale che porta al Rathaus. Infine siamo saliti al Castello, che domina la città, dopo molti scalini.

Ci siamo messi nuovamente in moto, avendo come destinazione Celle.

Non ha molto da offrire, se non le sue colorate case a graticcio. L’impressione che ho avuto è che siano state tutte recentemente ristrutturate, quindi sembrano nuove, ma con uno stile vecchio.

Qui abbiamo parcheggiato in Langensalsa Platz. Passando il laghetto si arriva subito in centro.

E’ una cittadina molto verde; si possono fare belle passeggiate a piedi o in bicicletta, anche attorno al Castello.

Per il pernottamento siamo arrivati in campeggio ad Amburgo, dato che già conoscevamo il posto, vicino all’Ikea.

Domani finalmente entriamo in Danimarca! P.S. Lungo la strada abbiamo visto due cerbiatti.

Lunedì 6 agosto 2007 Questa mattina siamo partiti con comodo alle 9.30, direzione Tonder, prima sosta della Danimarca.

Appare un paesino totalmente diverso da quelli a cui eravamo abituati in Germania: tranquillo, piccolo, max 2 piani di case.

A parte le vie centrali, per il testo c’è solo silenzio.

Molto carino l’edificio, antico, che si affaccia sulla Torvet, la piazza principale, che vende tanti e diversi articoli da regalo. E’ su tre piani, molto grande. Al piano sotto vendono tutto ciò che riguarda il Natale, al primo piano ho trovato le insegne pubblicitarie, mentre Marco ha preso per suo papà un marinaio di legno. Negozio molto, molto interessante. Sulla via principale i negozi hanno portato all’esterno la loro merce. Una cosa che non ci aspettavamo: utilizzano ancora, come moneta, le corone. A Tonder accettano anche gli euro, per i turisti, o per far vedere che sono entrati anche loro nell’Unione Europea, ma tutti i prezzi sono in corone, come spesso il resto che danno, anche quando hai pagato in euro.

A seguire siamo andati a Mogeltonder, definito “incantevole” villaggio dalla guida LP, ma sinceramente non mi ha molto colpito. Sì, ci sono case con i tetti di paglia e strade acciottolate, ma le avevo viste anche in Germania e se ne vedono altre lungo tutto il viaggio. Sì, c’è un castello, ma dal cancello chiuso quasi non si vede nulla.



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