Danimarca… pezzo dopo pezzo

Al di là della Sirenetta: Legoland, castelli e città
Scritto da: tus-operator
danimarca... pezzo dopo pezzo
Partenza il: 24/07/2017
Ritorno il: 29/07/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Molti dei viaggiatori che partono alla scoperta della Danimarca si fermano alla sua capitale, Copenaghen. Nel nostro tour di 5 giorni ci spingeremo un po’ oltre, per vedere cosa c’è al di là delle spalle della celebre statua della Sirenetta che, silenziosa, se ne sta nei pressi del porto cittadino.

Le tappe principali, che raggiungeremo con un’auto presa a noleggio dopo aver visitato la capitale, sono le seguenti: il castello di Frederiksborg a Hillerod, Roskilde, il castello di Egeskov, Odense e Billund (Legoland).

Non è un mistero che la Danimarca sia piuttosto costosa. Quindi, prima di partire, mettete in conto che non sarà un viaggio economico. Le possibilità di risparmiare qualcosa sull’alloggio (scegliendo ostelli o strutture di categoria inferiore) o sui pasti (si può andare nelle panetterie, nei fast food o nei supermercati) sono svariate. Però non risparmiate su tutto altrimenti non vi godrete il viaggio come meriterebbe!

PRIMO GIORNO: Copenaghen

Da quale momento si può definire iniziato un nuovo viaggio? Io non ho dubbi: dalla prima panetteria che si incontra usciti dalla stazione della metropolitana. “Due paste danesi (che qui chiamano viennesi) al cioccolato, per favore”. Una meraviglia di sfoglia, burro, cannella e cioccolato. Bene, che il viaggio in Danimarca abbia inizio!

Raggiungiamo Copenaghen tramite un volo Ryanair in partenza da Bergamo alle 6.35. Lo spostamento verso il centro città è davvero un gioco da ragazzi grazie ai percorsi facilmente segnalati. Si può scegliere tra il treno e la metro ma noi optiamo per la seconda (sia la linea 1 che la 2 portano in centro). Il costo del biglietto è di 36 DKK (3 zone) ma potete valutare anche un comodo ticket giornaliero (City Pass a 80 DKK) utilizzabile per 24 ore su tutti i mezzi pubblici.

Il nostro hotel a Copenaghen è il CPH Living Hotel (costo per camera per notte circa 1.100 DKK). Si tratta di una grande chiatta galleggiante con un’ampia finestra sul fiume. Slotsholmen e gli altri quartieri del centro cittadino sono proprio davanti ai nostri occhi. La location è formidabile e si può raggiungere il centro in 15-20 minuti a piedi o, molto più comodamente, in 5 minuti con una bicicletta a noleggio (150 DKK/ 20€ per tutto il giorno).

Il cielo è grigio ma non piove. Pronti, partenza… via! Iniziamo a visitare la città!

Eccoci subito sullo splendido canale di Nyhavn (la tipica immagine da cartolina della città), con i suoi edifici colorati affacciati sul canale, a cercare un tour in battello (ci sono un paio di compagnie e il costo è di 80 DKK). E’ un buon modo per farsi un’idea della città. Mentre la barca, bassa e tozza, scivola sull’acqua, davanti ai nostri occhi scorre Copenaghen con i suoi campanili curiosi, antiche navi, edifici in mattoni rossi, canali e strutture super moderne. Ricorda un po’ Amsterdam (ma non regge il confronto).

Dopo pranzo passeggiamo lungo lo Stroget, la via dello shopping cittadino: negozi di abiti firmati, ristoranti, un Lego Store e tanti oggetti di design. La zona è ben tenuta e vi sono anche alcuni angoli caratteristici. Pur essendo lunedì, la città brulica di vita. E basta poco per accorgersi di quanto sia bello il popolo danese. Hanno splendidi occhi azzurri e capelli biondissimi ad incorniciare i lineamenti fini del viso. Sembrano divinità vichinghe mentre pedalano fieri sulle loro biciclette che, spesso, sono pure dotate di un carrello in cui caricano indistintamente bambini e animali domestici. Meravigliosi e ultraterreni.

Avete presente la fiaba di Alice nel Paese delle Meraviglie? Varcare le soglie di Tivoli è la stessa cosa. Chiudi gli occhi e ti ritrovi in un sogno. Si, un sogno dove palazzi da mille e una notte vanno a braccetto con giostre di inizio ‘900, dove in laghetti infestati da pirati si riflettono le luci di centinaia di lanterne rosse, dove lo zucchero filato gira più veloce di una giostra di cavalli. Sembra di essere finiti chissà dove e invece siamo a Tivoli, il parco di divertimenti aperto nel 1843 nel cuore di Copenaghen.

Ci entriamo nel tardo pomeriggio, quando il cielo ha terminato di scaricare la pioggia. L’atmosfera serale è davvero fantastica. Il biglietto di ingresso costa 120 DKK e non da diritto praticamente a nulla perché tutte le giostre costano dai 25 ai 75 DKK.

SECONDO GIORNO: Copenaghen

Ma dove vai bellezza in bicicletta? ” diceva una vecchia canzone. “A zonzo per Copenaghen”, risponderei io. E grazie per “bellezza”! Oggi ci mescoliamo tra i danesi, patiti delle due ruote. Ok, non essendo biondi siamo poco credibili. Però lasciatemelo credere.

Iniziamo la visita da Slotsholmen con i suoi palazzi, la biblioteca (sia la vecchia sezione che la nuova chiamata “Diamante Nero”) e il giardino dove un pover uomo sta raschiando le alghe dal fondo della fontana.

Continuiamo passando accanto al Palazzo della Borsa (con la sua guglia attorcigliata) e arrivando ad Amalienborg, il palazzo dove abita la regina. Ne approfittiamo per gossippare alle sue spalle, scoprendo la sua storia e quella della sua discendenza. Nel frattempo arriva mezzogiorno l’ora del cambio della guardia. Un gruppetto di soldati in divise curiose ed improbabili sfila davanti a noi. C’è una calca incredibile, eccessiva per lo spettacolo che, in fondo, è piuttosto noioso.

Poco oltre, la grande cupola della Marmorkirken ci invita ad entrare (ingresso gratuito). L’interno è austero e pieno di marmi.

Rieccoci in strada. Risaliamo lungo il porto andando verso nord. La folla all’orizzonte ci conferma che ci stiamo avvicinando alla Sirenetta, il simbolo di Copenaghen. Ok, concordo sul fatto che sia deludente. Ma allora perché si fanno tutti un selfie con lei (me incluso)?

Il giro di Copenaghen in bicicletta prosegue con lo splendido e verdissimo Kastellet (ingresso gratuito). Sembra di essere in campagna (c’è pure un mulino) ma, in realtà, siamo in una fortezza.

Il nostro stomaco ora reclama il pranzo: un panino con un ottimo salmone! Recuperate le energie, raggiungiamo il Rosenborg Slot, un romantico castello del 1600 circondato da bei giardini pubblici. Ci mettiamo in coda per visitare l’ingresso (all’esterno si può accedere gratuitamente) ma la pioggia e i tempi di attesa ci scoraggiano. Anche se è leggermente fuori rispetto al centro, vale assolutamente la pena di visitarlo. Se poi ci capitate in una bella giornata, godetevi un po’ di relax nel parco (Kongens Have).

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