Spring break olandese

Alla scoperta di Amsterdam, dei mulini a vento e dei tulipani in fiore

Diario letto 479 volte

  • di Elisina021
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sabato 20 aprile

Abbiamo deciso di fare una breve pausa primaverile e così abbiamo scelto Amsterdam come meta. Siamo partiti dall’aeroporto di Bologna alle ore 13 con la compagnia KLM (376.50 € per tre persone a/r). Siamo atterrati all’aeroporto di Amsterdam dopo circa due ore. Preso le nostre valigie, siamo saliti sul treno (11€ per due) e in circa 10 minuti siamo arrivati alla Stazione Centrale. Da qui abbiamo preso la metro fino alla fermata Waterlooplein. Usciti dalla metro abbiamo avuto un attimo di smarrimento e, grazie ad un passante molto gentile, siamo riusciti a trovare la strada per l’Hotel Hortus (380€ per tre notti). Abbiamo lasciato le nostre cose in stanza e siamo usciti per una passeggiata. Abbiamo preso la via pedonale piena di negozi e locali (piena anche di gente!) e ci siamo fermati per una merenda a base di waffle e milkshake. Passeggiando siamo arrivati fino alla piazza principale e al Palazzo Reale. Abbiamo trovato un negozio che vendeva solo formaggio e siamo entrati per qualche assaggio e per comprare un pezzo di gouda (che bontà). Ci siamo inoltrati nelle viuzze che costeggiano i canali e siamo arrivati al quartiere a luci rosse. Abbiamo trovato molte vetrine vuote, addirittura alcune in vendita e solo tre con le ragazze dentro. Ci siamo fermati in un ristorante per mangiare qualcosa. Siamo rientrati un po’ stanchi in albergo. Ci siamo fatti una bella doccia e ci siamo coricati a letto.

Domenica 21 aprile

Al mattino ci siamo svegliati e abbiamo fatto colazione in albergo. Siamo usciti per prendere il tram per andare alla casa museo di Anne Frank che avevamo già prenotato online. Siamo entrati alle 9.30. Purtroppo a me personalmente il museo non è piaciuto molto perché nella casa non ci sono più ne mobili e neanche oggetti, bisogna solo ascoltare un’audioguida e avendo con noi un bimbo di quasi due anni per me è stato un po’ difficile, per di più le stanze erano stracolme di gente e bisognava aspettare in fila che la gente defluisse pian piano. Usciti dal museo, siamo andati a Begijnhof, un complesso di case costruito introno ad un convento di beghine con dei bellissimi giardini al suo interno. Non distante da qui si trova il mercato dei fiori. Abbiamo fatto una passeggiata tra le bancarelle piene di bulbi di tulipani in vendita. Ci siamo fermati per uno spuntino di mezzogiorno e poi abbiamo proseguito per il canale più famoso (Regullersgracht) e poi abbiamo raggiunto anche il ponte più fotografato (Magere Burg). Visto che era una bella giornata ed era caldo, abbiamo fatto una passeggiata per il Voldenpark. Ahimè il parco era stracolmo di gente stesa sul prato a prendere il sole e di bici che sfrecciavano da tutte le parti, forse perché era Pasqua! Dopo una passeggiata nel parco, abbiamo pensato di fare una crociera sui canali (37 € per due). In 75 minuti abbiamo visto la città dalla visuale della barca e abbiamo respirato aria di primavera. Prima di rientrare in albergo, ci siamo fermati in un bar per sorseggiare una birra in un tavolino all’aria aperta. Abbiamo preso un po’ di frutta e un’insalata per cena e siamo andati in albergo per la notte.

Lunedì 22 aprile

Al mattino, dopo colazione, abbiamo preso il treno in direzione Zaanse Schans, per vedere i mulini a vento. Appena scesi dal treno, una nuvola di profumo di cioccolata in tazza ci ha invaso! Abbiamo scoperto che c’era proprio una fabbrica di cioccolata. Abbiamo percorso circa un chilometro prima di arrivare al ponte dal quale si vedevano i mulini. Superato il ponte ci siamo immersi in questo paesino fatto di vari negozietti, musei dell’artigianato e mulini a vento, tutti che davano sul canale. Abbiamo passeggiato e siamo entrati a visitare un mulino (5 euro a persona). Dentro abbiamo visto tutti gli ingranaggi che servivano per macinare la farina e per sminuzzare le pietre per le tinture. Tramite una ripida scaletta, siamo saliti in cima per poi uscire su una sorta di balcone da cui si ammirava il paesaggio e l’enorme pala che girava. Siamo ritornati in stazione e ci siamo diretti ai Giardini di Keukenhof (30 € a persona). Tramite un autobus diretto, siamo arrivati a questi giardini che sono aperti solo due mesi all’anno, dove si possono ammirare i tulipani in tutte le loro forme e colori. Il giardino era gremito di gente ed era caldo, sembrava proprio sbocciata la primavera! Ci siamo persi tra le miriadi di aiuole di tutti i colori e profumi. Attorno al parco abbiamo potuto vedere anche interi campi coltivati a tulipani di ogni colore. Davvero una meraviglia per gli occhi. Siamo rientrati ad Amsterdam e pensavamo di vedere l’Heineken Experience, ma c’era troppa fila, così abbiamo optato per andare a berci una bella birra fresca in un bar all’aperto. Siamo tornati verso la Stazione Centrale e abbiamo preso un traghetto che in cinque minuti ci ha portato all’ A’dam Lookout, un punto da cui vedere la città. Anche qui c’era fila, così ci siamo seduti su dei gradini a guardare un gruppo di ragazzi che ballavano. Prima di rientrare in albergo abbiamo comprato qualcosa per cena che abbiamo poi consumato in albergo. Ci siamo fatti una doccia e ci siamo coricati per la notte

Martedì 23 aprile

Al mattino abbiamo fatto colazione e poi abbiamo lasciato i nostri bagagli in albergo per andare a vedere l’Albert Cupmarkt, un mercato cittadino che si tiene tutti i giorni e dove si trovano bancarelle sia di prodotti locali che di souvenirs. Abbiamo fatto scorta di biscotti per noi e il nostro bimbo ed abbiamo fatto una passeggiata per le vie della città senza una vera meta. Verso mezzogiorno siamo rientrati in albergo per prendere i nostri bagagli e poi ci siamo diretti in aeroporto. Abbiamo aspettato il nostro volo per Bologna delle 14.45. Atterrati a Bologna un’ondata di pioggia e aria fresca ci ha invaso e così la nostra fuga di Pasqua è finita.

Diciamo che più che da Amsterdam, siamo rimasti piacevolmente colpiti dai suoi dintorni che meritano di essere visti se si ha un po’ di tempo da dedicargli. E ora si aspetta giugno per il nostro viaggione!

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