Partenza il 8/5/2009 · Ritorno il 15/5/2009
Viaggiatori: in coppia · Spesa: Da 1000 a 2000 euro
Alessandro e Mascia Cardi
“La via della seta uzbeka”
- quando: primavera
- durata: una settimana
- viaggio: aereo/autobus
- alloggio: alberghi
- costo a persona: 1750 €
Shopping: ****
Divertimento: **
Relax: **
Cultura: *****
Globale: ****
Finalmente l’agognata vacanza si sta avvicinando ed è ormai cosa dei prossimi giorni. Una settimana lungo l’antica Via della Seta da Urgench a Taskent in Uzbekistan.
Sono due anni che seguiamo tutte le notizie via internet sull’unico paese dell’Asia Centrale e dell’ex impero sovietico ad aver ottenuto l’indipendenza senza alcuno spargimento di sangue, e senza nessuna guerra civile. Da allora ogni occasione è buona per parlare di Samarcanda, Bukhara e di tutti i mitici luoghi di Tamerlano.
Siamo l’esasperazione delle nostre amiche Cristina ed Elisabetta dell’agenzia di viaggi, perché ogni 6 mesi chiediamo regolarmente l’aggiornamento di tutti i cataloghi.
Finalmente prenotiamo le nostre vacanze e l’otto maggio si parte.
Primo giorno: 8/05/2009
Partiamo di casa alle 14,00 per imbarcarci a Malpensa alle 17,00 e volare , via Parigi, a Urgench. Facciamo subito conoscenza degli altri 6 “dirottati” del volo Uzbekistan Airways che, come noi, per mancanza di posti non potranno usufruire del volo diretto, ma dovranno attendere le 22,00 nella capitale francese.
I nostri compagni sono grandi viaggiatori e si stabilisce subito il feeling che ci porterà a vivere il nostro tour in perfetta armonia.
Milano-Parigi con volo Lufthansa: ottima impressione, personale simpatico e aereo perfetto. A Parigi le indicazioni per il terminal 2 non sono molto precise.
Check in alle 21,15, partenza puntuale alle 22,00 su un Boeing Uzbekistan Airways. Giudizio: buono.
Secondo giorno: 9/05/2009
Giungiamo a Urgench alle 6,35 locali. Siamo un gruppo di 35 persone provenienti da Torino, Fossano, Bergamo, Parma, Venezia, Modena, Ferrara. Con noi un signore franco-canadese che scopro subito essere un “fanatico” della fotografia.
In aeroporto, all’arrivo, la sola pecca di tutto il viaggio: il disbrigo delle pratiche d’ingresso si protrae per 2 ore. Un solo operatore per 2 aerei. Comunque, nonostante il poliziotto sembra un ex agente del KGB, riusciamo a fare amicizia con gli altri del gruppo.
Io e mia moglie, di 40 e 33 anni, siamo i più giovani della compagnia. Anche gli altri viaggiatori sono esperti conoscitori del mondo. La coppia di 85 anni è reduce da un tour archeologico al Cairo!
Usciamo dall’aeroporto (due aerei, i nostri, gli unici velivoli presenti) alle 8,35 e da Urgench, la nostra guida locale Nargis (una ragazza di 30 anni che grazie ad una borsa di studio ha frequentato per alcuni mesi l’Università di Perugia), che ci accompagnerà per il resto del tour, ci ragguaglia sul programma odierno.
Arriviamo a Khiva all’hotel Malika per colazione. Urgench non ha altre attrattive oltre all’aeroporto!
Khiva ci accoglie con le sue mura color ocra. E’ la città più intatta e remota della via della seta in Asia Centrale. Entriamo in città e subito il primo incontro con questo mondo così distante dal nostro: le donne mostrano orgogliose i loro denti rivestiti d’oro e ci chiedono di poter scattare alcune fotografie con loro. E’ infatti usanza uzbeka, visto che il turismo indigeno è prettamente interno, farsi ritrarre con i turisti stranieri per poi , una volta tornati nella città di appartenenza, organizzare una festa che coinvolga tutto il quartiere, durante la quale proiettare le fotografie
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