Dal deserto al cielo: Uzbekistan e Kirghizistan

Tre settimane attraversando l'Uzbekistan da ovest a est (Khiva e il deserto del Karakalpakstan, Bukhara, Samarcanda e Tashkent) per poi volare sulle montagne del Kirghizistan, costeggiando il lago di Yssyk-Kul
 
Partenza il: 11/08/2019
Ritorno il: 30/08/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Questo viaggio mi girava dentro da anni, ma solo quando ho letto che dal 2019 il visto in Uzbekistan sarebbe stato gratuito ho deciso di concretizzarlo.

Uzbekistan, un nome evocativo di leggende, mistero, luoghi da Mille e una Notte lungo la Via della Seta. Inizio a fare ricerche e a imbastire un itinerario, ho tre settimane a disposizione, molto tempo per il solo Uzbekistan, quindi lascio scorrere lo sguardo sulla mappa, esplorando i paesi confinanti. Cerco di capire per i visti, il capitolo più ostico: Kazakistan e Kirghizistan non li richiedono. Approfondisco la conoscenza di questi stati, e alla fine la scelta ricade sul piccolo Kirghizistan, tappa di nicchia, poco battuta dalle masse, con una dimensione di natura incontaminata e una buona dose di avventura.

L’ORGANIZZAZIONE

Per l’Uzbekistan la preparazione del viaggio si rivela molto semplice, i voli non sono molto costosi (addirittura per l’andata c’è un comodissimo Malpensa-Urgen diretto), gli hotel si trovano tutti su booking e sono cancellabili, per i trasferimenti opto per il treno, un po’ più macchinoso l’iter per l’acquisto dei biglietti online, ma grazie ai forum in rete, alla fine riesco a prendere tutto quello che mi serve. Le tappe non saranno molte: Khiva, Bukhara, Samarcanda e Tashkent. Da ogni tappa ci muoveremo a raggiera per visitare anche i dintorni. Pensavo che l’Uzbekistan sarebbe stato una meta con pochi italiani invece, complice la semplificazione del visto, parecchi tour operator la stanno proponendo, per cui spesso le città sono invase da gruppi di connazionali vocianti e poco disciplinati. Essendo una meta sicura ed economica, temo diventerò sempre di più invasa dal turismo di massa, per cui consiglio di visitarlo il prima possibile, prima che perda, suo malgrado, la sua autenticità.

Per il Kirghizistan la situazione è ben diversa: i mezzi pubblici sono pochi, le escursioni da fare sono tutte naturalistiche e un po’ disperse qua e là, per cui opto per appoggiarmi a un’agenzia locale. Dopo vari preventivi la scelta ricade sul CBT, sia per il prezzo parecchio inferiore rispetto agli altri, sia per la filosofia che c’è dietro. Infatti CBT sta per Community Based Tourism, cioè è un progetto per favorire lo sviluppo del turismo nelle comunità rurali, distribuendo in questo modo le entrate del turismo in modo sostenibile ed etico. Questo vuol dire dormire nelle case dei contadini, dei nomadi, o in piccole strutture nei villaggi. Inoltre, spesso per i pasti si è ospiti delle famiglie nelle campagne, piuttosto che andare al ristorante (che comunque sono pochi e spesso non all’altezza della cucina casalinga delle signore kirghise). Inoltre abbiamo avuto a nostra disposizione jeep con autista/guida che ci ha portato in luoghi difficilmente raggiungibili in autonomia e che ci ha aiutato a capire questo piccolo paese. Inoltre organizzano anche i trek a cavallo. Sia la Aigerim, la ragazza che mi ha seguito nella definizione del viaggio, che Uzak la nostra guida, si sono rivelati dei professionisti eccellenti e delle persone veramente speciali. Li ho contattati via mail, ho concordato con loro l’itinerario che volevo, definendone ogni dettaglio, e abbiamo poi pagato in euro al nostro arrivo, senza anticipi.

CONSIDERAZIONI VARIE:

In Uzbekistan ogni auto è un taxi, non vi spaventate, ma contrattate a lungo, cercano di spremere i turisti. Prendere i bus non è semplicissimo, noltre non sempre le persone parlano inglese al di fuori dei circuiti più turistici: io ho studiato il russo per qualche mese prima di partire, saper leggere il cirillico e spiccicare qualche parola di russo può rivelarsi essenziale in qualche situazione.

La gente uzbeka è meravigliosa, sono molto incuriositi dai turisti, soprattutto a Khiva e nei paesi più piccoli: a noi hanno chiesto molte volte di posare per delle fotografie con loro. Il mio compagno ha i capelli lunghi, probabilmente questo li incuriosisce molto, a me sembrava di girare con una star, ogni volta che ci spostavamo qualcuno gli chiedeva una foto, sia ragazzi giovani che vecchie matrone dai denti d’oro. È stato divertentissimo, e ci ha permesso di scambiare qualche parola in russo/uzbeko/italiano/inglese con la gente del posto.

Il Cibo uzbeko non è male, ma poco vario: spiedini di varie carni, plov (riso), langman (spaghetti), samosa, ravioli vari e una grande varietà di insalate. Loro sono molto orgogliosi della loro cucina, e fanno pure bene, è molto gustosa, però dopo una settimana avrete già provato tutto il menù! La cosa positiva, in questa conoscenza approfondita, è che quando pranzerete nei posti per locali e vi daranno il menù in russo o uzbeko, sarete comunque in grado di ordinare quello che vorrete (tanto hanno tutti le stesse cose).

Il tea è bevuto sia ai pasti, insieme alle bibite, che durante tutto il giorno, ogni occasione è buona per fermarsi a bere un tea, noi abbiamo adottato volentieri questa usanza, ordinandolo ad ogni pasto.

Se volete chiedere la mano della vostra fidanzata, Khiva è il posto giusto, al tramonto credo sia uno dei luoghi più romantici del mondo.

COSTI:

Voli: Malpensa-Urgen (Uzbekistan Airways, diretto 675 euro in due), Tashkent-Bishkek (Uzbekistan Airways, diretto, 246 euro in due), Bishkek-Malpensa (Turkish Air, scalo a Istanbul 520 euro in due)

Treni: Khiva-bukhara, Bukhara-Samarcanda, Samarcanda-Tashkent: totale complessivo 53 euro in due

Tour Kirghizistan: hotel durante il viaggio, jeep privata con autista, 3 colazioni, 2 pranzi, 3 cene, ingressi inclusi, notte in yurta, spettacolo con le aquile 425 euro a testa (trekking a cavallo escluso)

Hotel: Khiva Islambek Hotel 139 euro 4 notti, Bukhara Samani Bukhara 96 euro 3 notti, Samarcanda B&B Emir 113 euro 4 notti, Tashkent Anvar’s Guest 69 euro 2 notti, Bishkek My Hotel 76 euro 2 notti. Prezzi per camera doppia per due persone colazione inclusa. (totale 1341 euro in due)

Varie: Assicurazione 103 euro, vaccino (anti tifo) 66 euro

Spesa totale, souvenir e ristoranti esclusi per 19 giorni circa 1950 euro a testa

LIBRI DA LEGGERE:

Colin Thubron “Ombre sulla via della seta”

Erika Fatland “Sovietistan: un viaggio in Asia Centrale”

Peter Hopkirk “Il grande gioco”



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