Tour in Turchia

Alla scoperta di Istanbul e della Cappadocia

  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Eccoci ancora una volta pronti ad affrontare un altro viaggio. Questa volta si vola verso la Turchia, dove effettueremo un bel tour della bellissima Cappadocia, di cui conosciamo la fama per le sue incredibili concrezioni e formazioni uniche al mondo. Sappiamo già all'incirca ciò che ci aspetta, perchè ci siamo documentati su internet, ma sicuramente la realtà sarà superiore alla più ottimistica aspettativa. Dunque eccoci in aeroporto. Arriviamo ad Istanbul nel tardo pomeriggio del 9 marzo, dove ad attenderci c'è l'incaricato che riunisce anche gli altri turisti. Un bel pullman ci sta aspettando fuori per condurci al nostro albergo. La guida, il cui nome in italiano è Alpi, -come le vostre montagne- ci dice, comincia subito il suo lavoro con alcune spiegazioni. Innanzitutto l'aeroporto è situato nella parte asiatica, mentre il nostro albergo si trova nella parte europea, dunque ci attende un bel tragitto, durante il quale attraverseremo il famoso poste sul Bosforo. Partiamo ed il pullman si tuffa subito in un traffico caotico, del resto Istanbul ed il suo circondario contano ben 18 milioni di abitanti. Percorriamo una larga strada a più corsie e qui siamo subito colpiti da alcune stranezze: tra le macchine che scorrono in file parallele, fanno lo slalom uomini che vendono di tutto, come frutta, caschi di banane e chitarrine, proprio così strane chitarrine presumo in legno. Incredibile! Ma come si fidano a zigzagare tra le macchine, che non vanno veloci dato il traffico, ma comunque sfrecciano loro pericolosamente vicino. Il tragitto si rivelerà piuttosto lungo, e quando è ormai quasi buio, giungiamo in vista del ponte sul Bosforo. E' illuminato e molto lungo, attraversandolo giungiamo in Europa: due continenti divisi solo da un ponte e la guida ci dice che la maggior parte dei turchi, come pure lui, vivono in Asia ma lavorano in Europa. Ancora un buon tratto di strada e quindi siamo al nostro albergo, l'Hotel Antik. Una breve rifocillata e scendiamo subito per la cena. Alpi ci vuole portare in un localino tipico della zona dove chi vuole potrà gustare il famoso kebab che, ci dice, non ha nulla a che vedere con quello che conosciamo in Italia. Percorriamo un buon tratto di strada a piedi e già possiamo ammirare la Moschea Blu illuminata. E' molto bella naturalmente; la strada è trafficata di macchine, ma ci sono anche tanti turisti a piedi dato che la serata non è neanche troppo fredda. Ceniamo da “Omàr”. Il locale si sviluppa in altezza e noi siamo serviti all'ultimo piano, cui si accede da una stretta scala. Quasi tutti vogliono assaggiare il famoso kebab, io invece opto per una bistecca, che nulla ha a che fare con le nostre buone bistecche. Dentro il locale si sente uno strano odore di spezie, che non mi fa proprio impazzire, ma so che dovrò rassegnarmi, perchè questi odori mi perseguiteranno ogni volta che andremo a mangiare. Rientriamo, anche perchè domani si comincia presto con un bel giro in città. La mattina siamo pronti: il pullman ci porta subito al famoso Ippodromo Bizantino, dove ammiriamo gli obelischi e la colonna serpentina. Pochi passi e ci Dirigiamo verso la Moschea Blu. Nel cortile porticato la guida ci dà alcune indicazioni su ciò che andremo a vedere. Si tratta di una delle moschee più importanti della città ed al suo interno la caratterizzano più di 20.000 piastrelle turchesi, colore predominante da cui prende il nome di Moschea Blu. Entriamo, naturalmente non prima di esserci tolti le scarpe che porteremo con noi in un sacchetto di plastica. E' semplicemente bellissima, siamo senza parole. A pochi passi ecco Santa Sofia, dove Sofia vuol dire "sapienza”. Anche qui ciò che ammiriamo ha dell'incredibile, specialmente la sua gigantesca cupola. Famosi sono i suoi mosaici, che possiamo ammirare, nonché i grandi medaglioni che riproducono i nomi sacri musulmani, tra cui Allah e Maometto. Proseguiamo a piedi verso il Gran Bazar, che è uno dei più grandi mercati coperti al mondo. Qui ci accoglie un dedalo di strade in cui è facile perdersi, quindi cerchiamo di tenere a mente dei punti di riferimento tra tanto caos di gente che va e viene. I negozi sono tantissimi, soprattutto di oreficeria, ma anche negozietti di souvenir che ci attraggono e che visitiamo con piacere. Qui è d'obbligo contrattare: si parte da cifre assurde per poi scendere a cifre irrisorie per piccoli oggettini ricordo. Torniamo in albergo per il pranzo, quindi partiremo per Ankara. Lungo la strada, con la nuova guida Ugo, ci fermiamo in un tipico negozio di spezie: l'odore è fortissimo! Giungiamo ad Ankara in serata, all'hotel Ickale dove ci attende una discreta cena. La mattina ecco il nostro pullman per il giro della città. Da qui in poi ci accompagnerà una simpatica ragazza di nome Gagla ( si pronuncia Cialla), che ci porta al famoso mausoleo di Ataturk. E' imponente e sorge su una collina, costruito nel 1953 in memoria del padre dei turchi nonchè primo presidente di questo Paese. Questa mattina fa veramente freddo. Assistiamo al cambio della gGuardia, molto interessante ed emozionante, con questi bei ragazzi che marciano solenni. La tomba di Ataturk è situata all'interno sorvegliata da una guardia che rende gli onori. Il corpo in realtà è sepolto nella terra, in profondità, perchè secondo la religione i corpi debbono tornare alla terra. Il Viale dei Leoni è abbellito da 24 statue di leoni, uno per ogni ora del giorno ed oggi è particolarmente suggestivo perchè c'è tanta neve ai lati. Lungo questo viale seguiamo i soldati che hanno finito il turno di guardia e che rientreranno ai loro alloggi. Qui possiamo vedere anche Immagini del funerale di Ataturk avvenuto nel 1938, ed anche il carro con cui venne trasportato il feretro, le macchine da lui usate e perfino un motoscafo. Si torna al pullman per un giro nella città prima di giungere al Museo delle Civiltà Anatoliche, o Museo degli ittiti. Possiamo vedere un'importante collezione di reperti risalenti Al paleolitico e neolitico, dell'età del bronzo, del periodo ittita e del periodo frigio. Sosta per il pranzo in un ristorante in città e partenza verso la Cappadocia. Ci fermiamo brevemente al Lago salato, da dove si estrae il sale che alimenta una fiorente industria salina della zona. Giungiamo a Urgup al nostro albergo

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