Alla scoperta della Turchia

Due settimane on the road... da Istanbul fino al mare Egeo passando per Ankara, la Cappadocia, Pamukkale

  • di Fabio&Luciana
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 16
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Torno di nuovo in Turchia dopo ben 40 anni con un giro simile a quello di allora ma stavolta piu’ approfondito e ampio. Una cosa mi balza subito agli occhi, al di la’ ovviamente delle differenze dovute al lungo tempo trascorso tra le due visite. La Turchia e’ ormai un paese occidentalizzato, con standard molto vicini ai nostri e con un residuo di cultura mediorientale ancora vivo ma ormai sempre piu’ minoritario.

Quando andai la prima volta mi sembro’ di viaggiare in un mondo molto diverso dal mio, con usi e cultura che conoscevo solo sui libri. Oggi la situazione mi sembra molto piu’ simile a quella delle nostre regioni piu’ meridionali che non ad un paese del medio oriente o dell’Africa del nord.

Insomma se cercate una meta esotica, come la cercavo io tanti anni fa, non è la Turchia il paese per voi.

Se invece volete vedere un paese in rapida evoluzione, con un buon equilibrio tra vecchio e nuovo, un’accoglienza cordiale, bellezze naturali senza uguali nel mondo, a portata di mano e soprattutto di tasca, allora preparate subito la valigia. Se poi volete sapere qualche dettaglio in piu’ potete continuare a leggere questo diario che ripercorre cronologicamente un tour organizzato da Viaggigiovani a cui ho partecipato, all’inizio con un po’ di diffidenza, ma alla fine con grande soddisfazione.

Il giro prevedeva di toccare in sequenza Istanbul, Ankara, Cappadocia, Pamukkale, Fethyie, Bodrum, Efeso, Kusadasi. Poiche’ il percorso, e quindi anche diario di viaggio, è un po’ lungo, se siete interessati solo ad alcuni luoghi potete andare direttamente al giorno in cui sono stato in quei posti e saltare il resto.

27/8/2011 Istanbul

Io e Luciana partiamo da Roma per Istanbul e sappiamo che il gruppo e’ formato da 16 persone in tutto: altre tre persone da Roma e tutti gli altri da Milano. La maggior parte dei compagni di viaggio sono ventenni/trentenni e di “diversamente giovani” come noi mi sembra che ce ne siano pochini. Speriamo bene!

All’aeroporto di Istanbul ci accoglie Fuat, la nostra guida locale, un personaggio che impareremo presto a conoscere. Ha studiato in una scuola italiana ad Istanbul, conosce molto bene l’italiano, l’Italia e la nostra cultura, come ci spiega durante il tragitto verso l’albergo, dove arriviamo nel primo pomeriggio. Soliti saluti, presentazioni e rituali vari alla fine dei quali Fuat ci lascia e se ne va. Per fortuna nel gruppo c’è Stefania che era gia’ stata ad Istanbul l’anno precedente e che, ancora fresca di ricordi, si offre di fare da vice-guida ad alcuni di noi per l’intero pomeriggio. Altri del gruppo decidono invece di andare a farsi un bagno turco al Cemberlitas, un bellissimo hamam storico di Istanbul immortalato da Ozpetek nel suo primo film “Hamam”.

Luciana era un po’ perplessa e quindi alla fine abbiamo purtroppo rinunciato mentre, anche sentendo gli altri che ci sono andati, e’ una cosa assolutamente da provare.

Nel nostro giro autoguidato siamo invece andati alla Moschea del Solimano, alla Moschea Rustem Pasha, al mercato Egiziano delle spezie per poi finire la serata in un ristorante vicino alla Moschea Nuova (Yeni Camii) a due passi dal Bosforo. La moschea del Solimano è grandiosa e simile alla piu’ famosa moschea Blu, mentre quella di Rustem e’ piu’ piccola ma molto graziosa, piena di mattonelle azzurre e quasi nascosta in mezzo ai vicoli del mercato egiziano. Assolutamente da vedere. Lungo il percorso passiamo per strade e viuzze in discesa verso il mare che ricordano molto l’angiporto di Lisbona o di Genova o di qualunque altra citta’ portuale mediterranea

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