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Istanbul self service

un weekend lungo nella capitale della cultura 2010. 4 personaggi in cerca di...avventure, come al solito.

  • di pinina79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A neanche un anno dal nostro viaggio insieme in russia, eccoci di ritorno da un weekend lungo ad istanbul. Costo di volo + hotel: 306 euro a testa, 3 notti, 4 giorni, colazione inclusa.

Partenza venerdì 19 marzo 2010 ore 8.35 da malpensa con volo turkish airlines e ritorno lunedì 22 marzo ore 23.05. una sfacchinata tremenda ma che esperienza....

Arrivo alle 6 spaccate all'aeroporto, check-in veloce, perchè abbiamo optato per soli bagagli a mano e qui si comincia. Il bagaglio a mano ha misure prestabilite, in particolare, 23X44X50 cm, max 8 kg. Per fortuna ci sono dei baracchini apposta con una “cella” in cui inserire il bagaglio come prova e scoprire così se imbarcarlo nella stiva o poterlo portare in cabina. Fabri si presenta con una valigia, vera e propria, di pelle. In più all'interno c'è una giacca anch'essa di pelle. All'arrivo davanti allo sportello decide di provare che il suo bagaglio sta nelle misure; così lo incastra a forza di spintoni nel box. Soddisfatto della conferma, cerca di tirarlo fuori e a momenti partiamo con tutto il baldacchino! Sguardi di curiosi tutto intorno, anche degli addetti al check-in, ma a forza di fare, tra dani che tiene e lui che tira (mentre io e ba' facciamo finta di non conoscerli) riescono a disincastrarlo e a raggiungere il banco. Qui c'è la prova peso: se la misura era corretta a forza di spintoni, il peso di 8,7 kg passa perchè le altre borse sono al di sotto del massimo.

Soddisfatti, cerchiamo, in ordine, il bagno e il bar. Il primo da una parte è chiuso e dall'altra è pieno. Quando lo troviamo siamo dalla parte opposta del gate. Allora ci fermiamo anche per la colazione. Chiacchera su chiacchera, si fanno le 8. decidiamo di avvicinarci al gate e....sorpresa! c'è una coda chilometrica! Stanno imbarcando da 20 minuti, noi siamo in fondo alla coda, sembra di essere a gardaland nell'ora di punta. Al pensiero di farci linciare per passare davanti, incrociamo solo le dita che l'aereo ci aspetti. Per il rotto della cuffia passiamo oltre, dimenticandomi anche di dover evitare il metal-detector per la gravidanza. Qui, non abbiamo ancora la possibilità di rilassarci perchè il gate giusto è l'ultimo in fondo al corridoio; correndo, arriviamo appena in tempo per sentire l'hostess che chiama i nostri cognomi all'altoparlante, che figura!

Saliamo mezzi morti sull'aereo anche se poi si partirà in ritardo.

Il volo è stato allietato da “leggeri” vuoti d'aria all'andata e un “tranquillo” sballottolamento al ritorno, tale da portare dani e barbara a pregare di atterrare sani e salvi. Ma andiamo per ordine.

Il brunch dell'andata ci permette di assaporare ciò che gusteremo per i prossimi 4 giorni: peperoni verdi che fanno fumare le orecchie! Per me, che non posso prendere la xamamina per ovvie ragioni e quindi rischio già di patire, una colazione del genere induce oltre che la nausea anche il piccolo ad iniziare una danza del ventre, ma del mio ventre, tale che mi tocca svuotare la vescica ogni ora.

Una volta atterrati ci aspetta un'altra ora di coda per superare i controlli dei passaporti, con un tizio in canottiera che deve aver sudato letteralmente 4 camicie in aereo, dall'odore pungente che emana. Purtroppo ci rendiamo già conto in aeroporto di essere circondati da italiani, cosa confermata poi in città, peccato.

Una volta usciti, ci aspettiamo di vedere un cartello con il nostro hotel, così sembrava scritto nella prenotazione....passiamo 5 o 6 volte davanti ai cartelli per leggerli tutti; alla fine, visto che non lo troviamo, decidiamo di cambiare 10 euro in lire turche e di farci spiegare come prendere i mezzi: niente di + facile! Si va in fondo all'aeroporto, si scende la scala mobile, si cambiano 1,50 lire a testa per un gettone a corsa e si prende la metro, linea rossa, fino a zeytiburnu (6 fermate); da qui si prende u altro gettone e dal marciapiede accanto si prende la linea blu scuro, o T1 o 38, che sono la stessa cosa fino a sultanhamet (15 fermate). In realtà a noi conveniva scendere a gulhane, due fermate dopo, ma solo il giorno dopo e dopo aver girato in tondo tutte le stradine del circondario alla ricerca dell'albergo ce ne accorgiamo

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