San Pietroburgo-Pechino... e intanto corre, corre la Locomotiva

Tour politico, culturale, storico e ambientale in Transiberiana da San Pietroburgo a Pechino

  • di jackoontour
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Galeotta fu una delle tante proposte di viaggio che quotidianamente si ricevono per email. Tra le tante offerte c'era la “Transiberiana da Mosca a Pechino”. Allora avevo 16 anni e mi sembrava solo un sogno, ma ormai nella mia testa era scattata la scintilla... Sogno la Russia da quando alle scuole superiori sono nati i miei ideali politici e ora, a 25 anni, è arrivato il momento. Mi sono inoltre sempre immaginato sul treno del cartone animato Galaxy Express 999 che girava lo spazio sulle orme di Capitan Harlock. Ho passato l'ultimo anno ad organizzare a periodi alterni questo viaggio, senza dire niente a nessuno per scaramanzia. Ora che so quando andrò in ferie a lavoro non mi resta che prenotare. Come mio solito faccio tutto all'ultimo momento. La questura ci mette del suo nel consegnarmi il passaporto dopo 45 giorni e così non mi resta che affidarmi ad un'agenzia specializzata per ottenere i visti necessari al viaggio. Prenoto autonomamente gli aerei e per il treno uso l'agenzia "Transiberiana.com". Spedisco il passaporto alla Yak Service di Roma e in circa 10 giorni ricevo il passaporto vistato per circa 450 euro totali...

04/08

Giusto in tempo per prepararmi alla partenza: 2 giorni dopo sono all'imbarco Meridiana per Milano Linate (€ 77,80). Un ennesimo sguardo dall'alto alla mia amata Cagliari e inizia il mio viaggio.

05/08

Sbarco puntale a Linate alle 19.00, ritiro il bagaglio e cerco un posto abbastanza tranquillo e poco illuminato per passare la notte. Alle 06.30 decollo con il volo SAS che fa scalo a Copenaghen (totale € 94,00), e poi con un altro aereo della compagnia scandinava tocco il suolo di Leningrado alle 13.30. Sono in Madre Patria Russia! Passo al controllo passaporti e dopo 3 minuti di attesa mi autorizzano a passare: accettato! Dopo 5 minuti ritiro il bagaglio (incredibile, il 4°) e posso uscire seguendo la linea verde. Cambio 50 € ottenendo circa 1900 Rubli. Fuori dall'aeroporto scanso gli innumerevoli tassisti e mi reco alla fermata dell'autobus 13 a sinistra. Scendo alla fermata Moskovskaya e seguo la folla. Nell'immensa piazza davanti a me svetta maestosa una statua di Lenin altra 30 metri e dietro la biblioteca da cui è partita la Rivoluzione Bolscevica, sormontata da falce e martello. Ecco la Russia che volevo vedere: sono a casa! Entro nella metro con un gettone da 25R (linea 2 blu sino a Nevsky Prospekt), non ci sono biglietti qui. In metro c'è l'aria condizionata e si sta benissimo, pur se le scale mobili sono talmente lunghe che non si vede la fine, sembra di scendere al centro della Terra. Ogni fermata può essere considerata un museo gratuito, con affreschi, sculture e mosaici ovunque. Scendo a Nevsky e subito sulla destra compare la Cattedrale del Sangue Versato. Ci vado incontro cercando l'agenzia per ritirare i biglietti della Transiberiana (in Naberezhnaya Kanala Griboedova, 26) ma ovviamente l'ufficio era nella direzione opposta. Le commesse mi aspettavano e in 5 minuti sono fuori con i biglietti del treno in mano. Arrivo all'hotel Corinthia (Nevsky Prospekt, 57) dopo un pò di smarrimento per i numeri civici praticamente inesistenti (palazzi con più ingressi hanno lo stesso numero civico). Entro per la prima volta in un albergo a 5 stelle e tutti fanno il massimo per non mettermi a mio agio (mi sembra di capire che vogliono solo carte di credito a garanzia, mentre io sono lì solo perchè con la mia postepay ho pagato in anticipo 110 € per 3 notti). Appoggio zaino e valigia nell'immensa camera ed esco a godermi San Pietroburgo. Percorro nuovamente Nevsky Prospekt sino alla Cattedrale del Sangue Versato. Supero il ponte e mi dirigo nei giardini di fronte. Raggiungo delle bandiere rosse che delimitano un piccolo giardino con una delle tante fiamme per gli Eroi di Leningrado. Attraverso il ponte e arrivo alla Fortezza di Pietro e Paolo, dove tra giardini e similspiaggia qualcuno fa il bagno nel fiume Neva. Il ponte successivo mi porta sino allo storico Palazzo d'Inverno. Rifaccio tutto il lungofiume sino alla Cattedrale del Sangue Versato e poi in Nevsky sino all'albergo. 1° giorno andato!

06/08

Colazione abbondante tra caffellatte, croissants, salame, prosciutto, salmone e aranciata. Metro rossa sino a Ploshad Muzhestva, all'uscita si va a sinistra verso la fermata dell'autobus 138 (31R) e dopo 5 fermate a sinistra si trova il Cimitero degli Eroi di Leningrado. Nell'ingresso centrale si trova subito la Fiamma Eterna e sullo sfondo il Monumento alla Vittoria. Tutto il resto è un susseguirsi di fosse comuni indicate da una pietra con l'anno di sepoltura sormontata da una stella o da una falce e martello. Faccio il percorso inverso (21R) e con la metro blu scendo a Moskovskaya. Dalla parte opposta al monumento di Lenin si erge il Monumento agli Eroi di Leningrado (quello usato in una copertina di un disco dei CCCP-Fedeli alla linea). Tra sculture, busti di Lenin e falce e martello si scende sotto l'imperioso obelisco, nel museo. Si possono ammirare bandiere, lettere, armi e vari cimeli relativi all'Assedio, con un video che mostra la vita cittadina di quei lunghi 3 anni di assedio e il tempo segnato da un metronomo. Fa riflettere il pezzo di pane con segatura che rappresentava la razione quotidiana per chi riusciva a sopravvivere in quelle condizioni. Torno in metro a Nevsky e raggiungo il Museo della Storia politica e sociale Russa (Kuibysheva St., 2/4), dove passo qualche ora tra Lenin, Stalin, manifesti, inni e cimeli vari. Raggiungo poi l'incrociatore Aurora, da cui è partita la cannonata che segnò l'inizio della Rivoluzione e al cui interno si trovano vari oggetti che ne hanno segnato la storia. Raggiungo il Palazzo d'Inverno passando dal Ponte dell'Hermitage e poi giro un pò aspettando mezzanotte. Alle 00.20 mi imbarco in un battello per il giro notturno nella Neva. Passiamo sotto tutti i ponti costeggiando l'Hermitage, l'Incrociatore Aurora, la Fortezza di Pietro e Paolo e il Palazzo d'Inverno. Verso l'01.00 questo ponte si alza interamente per permettere il passaggio alle petroliere. Innumerevoli i battelli e le persone nella terraferma che aspettano questo rito quotidiano. Torniamo al punto di partenza sotto una leggere e fastidiosa pioggia.

07/08

Colazione leggera, bagagli in deposito e a zonzo senza meta: ho visto la Leningrado comunista e poco turistica che sognavo di vedere. Alla fine di Nevsky Prospekt si trova la stazione Moskovsky, grande, affollata e molto calda. Nel binario 5 arriva il treno 001. La provodnista controlla passaporto e biglietto e alle 23.00 sono dentro la mia cuccetta, vagone 5, posto 19. I compagni del viaggio saranno 2 svizzeri e 1 russo. La notte passa sino all'arrivo a Mosca alle 08.00.

08/08

All'uscita dalla Stazione Leningradsky svetta un busto di Lenin. Fuori dalla stazione è il caos più totale: palazzoni, strade sterrate, centinaia di tassisti e tutte le indicazioni in cirillico. In qualche modo, con tanta difficoltà, salgo sulla stracolma e asfissiante metro rossa sino a Lubjanka. L'hostel Artel (Teatralniy Proezd, 3) è lì vicino ma nessuno sa indicarmi la strada, e neanche si impegna per aiutarmi. Raggiungo l'ostello grazie alle indicazioni datemi in un altro albergo, dopo aver vagato mezzora a vuoto. Il check-in è dopo le 12.30 quindi lascio i bagagli nel deposito e vado a farmi il primo giro nella capitale. L'ostello (15 € a notte, senza colazione) è all'interno di un condominio, 4° piano senza ascensore, connessione wifi in camera e molto carino. Da un sottopassaggio raggiungo in 5 minuti il Cremlino. La Piazza Rossa è delimitata dalle transenne, il Mausoleo di Lenin è chiuso il lunedì e in giro si sentono solo turisti italiani: Mosca non fa neanche mezzo passo per piacermi. Assisto al cambio della guardia nel Monumento al Milite Ignoto, ovviamente dall'esterno perchè l'interno del giardino è momentaneamente chiuso. Entro nel Museo Storico di Stato (130 R) attratto più che altro dai manifesti su una mostra della Rivoluzione con le grandi facce di Lenin e Stalin. In pratica affronto 39 sale di uniformi, fucili, piatti, forchette ecc per arrivare alla 40esima sala, quella più attesa. Nell'ingresso c'è un enorme bandiera rossa con falce e martello e nel resto della sala una quarantina di quadri e manifesti, qualche articolo di giornale, alcune monete, due uniformi e una tuta da cosmonauta. Torno in albergo decisamente deluso!

09/08

Lascio i bagagli nello sgabuzzino che funge da deposito e con la metro gialla raggiungo la Stazione VDNK per vedere il Museo dei Cosmonauti, nel Centro Espositivo di Tutte le Russie

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Commenti
  1. jackoontour
    , 21/4/2014 16:27
    mi chiedo che senso abbia contattarmi per pubblicare il racconto nel "Turisti per caso Magazie" se poi il testo viene in gran parte modificato e se vengono usate foto altrui. Mha...

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