Come innamorarsi dell'Asia: Thailandia

Un regalo di laurea, un viaggio nel cuore

  • di rebeccabloomberg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Io e il mio ragazzo c’eravamo appena laureati e l’unica cosa che volevamo regalarci era un super viaggio all’estero…ma dove? Io ero entrata in fissa per New York quindi acconsentii quasi con sforzo di andare in Thailandia. Penso di aver ceduto solo perché suo cugino, che lavorava lì da 3 anni, sarebbe tornato definitivamente in Italia da lì a 3 mesi, e non potevamo farci sfuggire l’ occasione di visitare un paese con qualcuno che lo stava vivendo davvero. I mesi migliori per viaggiare in Thailandia vanno da novembre a febbraio ma per questioni lavorative siamo dovuti partire in ottobre: alla fine se si esclude un acquazzone stile tropicale a Pattaya e due orette di pioggia a Koh Tao, il tempo non è stato niente male. Forse un sole meno velato, in certe occasioni, ci avrebbe permesso di godere più di certi colori. Le temperature sono molto elevate, con un umidità sull’80% ma ricordatevi di portare sempre con voi una felpa e una sciarpetta perché si passa immediatamente alle temperature artiche appena si varca la soglia di un negozio o si prende la metropolitana. In Thailandia l’aria condizionata è sinonimo di benessere quindi fanno a gara a tenerla alla temperatura più bassa possibile; in fondo la sciarpa e il maglioncino vi serviranno anche quando entrerete nei templi perché il rispetto per questi luoghi sacri impone di non avere parti del corpo esposte.

Siamo partiti l’1 ottobre di pomeriggio (arrivo il 2 di sera), volo a/r con Emirates, Venezia - Bangkok con scalo a Dubai totale 530 euro a persona. Il volo non è niente male (visto anche il prezzo) se si esclude il fastidio di dover passare la prima notte in aeroporto a Dubai dove ci sono costantemente 12 gradi…il vestiario sopraindicato si dimostrerà già utile e se potete portatevi, con nonchalance, la copertina che vi offrono in aereo: sembra una mossa scorretta ma in realtà gliela ridarete alla seconda tratta del volo! All’arrivo all’aeroporto di Bangkok abbiamo cambiato i nostri soldi (all’epoca il cambio era molto favorevole 1 euro = 50 bath) e svolto le pratiche per il visto di entrata; dopodiché il taxi privato dell’hotel (all’andata abbiamo voluto toglierci questo sfizio per la modica cifra di 1000 bath ma al ritorno usufruiremo del normale servizio di taxi cittadino prenotabile fuori dall’albergo che farà lo stesso tragitto per la metà del prezzo) ci ha portati al nostro Amari Atrium Hotel prenotato comodamente via internet. Si tratta di un 4 stelle con ottima e abbondantissima colazione inclusa nel prezzo (44 euro la doppia); non è in centro ma appena a 5 minuti a piedi si trova la fermata della metro che vi porterà ovunque voi vogliate. Calcolate comunque che la zona dei templi non è servita né dalla metro né dallo skytrain ma solo dagli autobus, taxi o tuk-tuk. Qualsiasi sia la vostra scelta armatevi sia di pazienza (il traffico è una cosa pazzesca) sia di temerarietà (i tuk-tuk sfrecciano per le vie senza avere il minimo rispetto per le regole della strada). I prezzi dei taxi sono modestissimi ma ricordate che a volte farete prima spostandovi a piedi.

Devo dire che la fortuna ha voluto che ci facessero l’upgrade, ma quando poi abbiamo soggiornato di nuovo nello stesso albergo prima di ripartire per Venezia, abbiamo potuto constatare che anche la camera standard era ottima. La prima sera ci hanno raggiunti il cugino di Ale, Matteo, con la sua ragazza: il problema è che siamo riusciti ad uscire a cena solo per mezzanotte quindi siamo finiti a mangiare del buonissimo pesce nell’unico ristorante che abbiamo trovato aperto spendendo l’unica vera follia di questa vacanza: 1500 bath a testa (circa 30 euro)!! Se calcolate che ho mangiato anche con 20 bath e il prezzo medio di un pasto era di 50-100 bath capite perché parlo di follia!

La mattina dopo ci siamo dedicati alla parte antica della città visitando il Bangkok Wat Saket (Tempio del Monte Dorato) da cui si gode un panorama mozzafiato dall’alto della cupola dorata; Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo); il Wat Pho (Tempio del Buddha Reclinato fatto tutto d’oro e madreperla) che risale al XVI secolo ed è il Centro Nazionale per la tutela dell'antica medicina tradizionale Thai. Il Buddha è circondato da delle tazze di metallo dove inserire le satang, vecchie monete comprate in buste. Le monete comprate dovrebbero essere dello stesso numero delle tazze che circondano il Buddha. Se non vi sbaglierete (o se non si sbaglierà la signora che gentilmente riempie a caso la vostra busta) non ve ne avanzerà neanche una. In questo caso la leggenda dice che avrete un roseo futuro. Ultima tappa il Wat Phra Kaew (palazzo reale). In molti di questi templi potrete acquistare lamine d’oro da attaccare al Buddha o fiori, tutte offerte votive. Ricordatevi sempre di entrare coperti e di togliervi le scarpe. Per lo shopping potrete recarvi nella turistica Kon San Road (più per ammirare i colori che per fare veri affari), ai vari centri commerciali (il nostro di riferimento è stato il Siam Paragon, più che altro per l’ampia scelta culinaria al piano sotterraneo) ma soprattutto non perdetevi il mercato del week end Chatuchak. E’ enorme, non riuscirete a girarlo tutto, ma armatevi di pazienza superando l’iniziale senso di claustrofobia (le bancarelle sono sotto dei teloni e il caldo è asfissiante). Rinfrescatevi con un cocco fresco. Il mercato è facilmente raggiungibile con lo skytrain scendendo alla fermata Mo Chit

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Commenti
  1. AMORE73
    , 24/2/2011 17:28
    Ohhh Giulia leggare il tuo racconto su Bangkok mi ha risvegliato splendidi ricordi,del viaggio fatto nel 2003.......un sogno!
    Ed abbiamo alloggiato nello stesso hotel,guarda il caso......davvero spettacolare l amari atrium!!!!!!!!
    Un saluto

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