Chopping chopping in Thailandia

Questa idea nasce nelle nostre menti un giorno di giugno, nell’afa estiva, seduti alle scrivanie dell’ufficio…la Thailandia sembra un compromesso ottimo tra le due cose che cercavamo per questo viaggio (una nuova cultura da conoscere, con le sue bellezze da ...

  • di ClaudiaPWS5
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questa idea nasce nelle nostre menti un giorno di giugno, nell’afa estiva, seduti alle scrivanie dell’ufficio...La Thailandia sembra un compromesso ottimo tra le due cose che cercavamo per questo viaggio (una nuova cultura da conoscere, con le sue bellezze da esplorare ed una natura ed un mare esotici ed affascinanti) e la terza cosa che, inutile negarlo, ci piace tanto fare: lo shopping! E’ sempre così nei giorni prima di una partenza: prima il tempo sembra non passare mai...Quanto manca? 2 mesi? 45 giorni? 3 settimane? E chi sopravvive?? Poi, invece, tutto si velocizza e tu non riesci più a fermarlo finchè non ti ritrovi sull’aereo...E che aereo! E’ la prima volta che starò su un aereo per più di 3 ore e mi sento come una bambina la prima volta al luna park...È enorme! È un palazzo che vola! È lussuoso! Che fifa! Sì, perché va bene che le hostess sono gentili e sorridenti nei loro vestiti tradizionali (abbiamo volato Thai), va bene che c’è la copertina color orchidea e che mi posso vedere i film, ma stare 11 ore là dentro a 11.000 km di altezza...Brrr...Stringo la mia “coperta di Linus”, portata in caso di emergenza: il flaconcino di Rescue Remedy che mi ha suggerito l’erborista in caso di attacco di ansia...E solo quando leggo la composizione (fiori di Bach sciolti nel brandy...Con un rapporto di 1 a 400), capisco qual è il principio calmante... Sull’aereo abbiamo un primo assaggio di quel che sarà avere a che fare con i Thai...Gentilezza, sorrisi, dolcezza ed ospitalità e sarà così per tutto il viaggio. L’aereo è un po’ vecchiotto e quindi nessuna traccia degli schermi personali per vedere i film e per giocare ai videogames, come mi avevano raccontato i frequentatori di intercontinentali...Uff...In compenso si dorme relativamente comodi ed in pace (se non fosse per la ragazza che ogni 5 minuti chiama il suo fidanzato seduto accanto a noi..”amò, hai sonno? Amò, sei stanco? Amò che fai?”...Amò, vogliamo dormireeee!!!).

Il paesaggio che ho ammiro durante il volo rimane impresso nelle mia mente...Sembra di essere dentro Google Earth, solo che quello che vedo non è una foto! Un plauso alla bellezza della Grecia vista ad 11.000 m di altezza, con le sue coste frastagliate che restituiscono i toni più belli dell’azzurro del mare e con le isolette che sembrano dei sassolini gettati nell’acqua.

Cerco di fare mente locale sulle parole e i gesti base della cordialità e scopro che la musicalità di questa lingua, specie quando esce dalla bocca di delicate e sorridenti signorine dagli occhi a mandorla, è davvero piacevole. “Sawadee kah” (salve) ci accompagnerà per tutto il viaggio, assieme a “kop khun kah” (grazie) e all’inchino reverenziale che i Thai utilizzano per salutare ed in luogo della stretta di mano.

WELCOME IN BANGKOK Arriviamo a Bangkok che sono le 6 del mattino e la città è già sveglia da un pezzo...Infatti il traffico è talmente intenso che solitamente gli abitanti si riversano sulle strade dalle 5 del mattino per raggiungere i posti di lavoro. Bangkok è una enorme distesa pianeggiante che amalgama armoniosamente i suoi contrasti, come grattacieli ultramoderni che creano il suo skyline accanto ad alveari di baracche di latta che ospitano coloro che con le loro braccia e il loro sudore hanno dato vita a quei palazzi imponenti. È attraversata dal fiume Chao Phraya. Se fino ad oggi avevo creduto che il traffico del Grande Raccordo Anulare, della Tangenziale e del Lungo Tevere alle ore di punta non avesse eguali, dopo aver messo piede per queste strade mi accorgo che Roma al confronto è un paesino sperduto delle Dolomiti..

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