Sudafrica on the road in gennaio

16 gg on the road lungo la costa meridionale del Sudafrica da Cape Town fino a Sodwana Bay, sotto al Mozambico, con arrivo a Johannesburg passando attraverso lo Swaziland.

  • di fatomousso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Leggere sulle guide che il Sudafrica è la regione a più alto tasso di biodiversità del pianeta può dare solo l’idea di quella che può essere l’emozione nell’attraversare questo paese. La natura è potente, irresistibile il fascino di vedere animali selvatici nel loro habitat naturale.

Tuttavia, dal punto di vista sociale, la nazione arcobaleno sembra avere ancora molta strada da fare. Certamente Nelson Mandela attraverso la sua politica del perdono ha dato un segnale forte alla nazione ed al mondo intero, avviando un processo di cambiamento fondato anche sulla valorizzazione dell’esperienza della vecchia classe dirigente di etnia bianca responsabile dell’apartheid. Ciò nondimeno, emerge ancora oggi con chiarezza anche agli occhi di un turista quanto distante sia l’obiettivo di raggiungimento della parità tra neri e bianchi: non tanto dal punto di vista razziale, quanto da quello economico. Le iniziative private sono in larga parte in mano ai bianchi, laddove i neri generalmente si occupano dei mestieri più umili, quasi sempre alle dipendenze dei primi. Probabilmente per via delle quote stabilite dalle leggi contro la discriminazione nei luoghi di lavoro, i neri hanno ottenuto ruoli di responsabilità solo nelle pubbliche amministrazioni o affini o nelle banche. La stragrande maggioranza della popolazione nera vive ancora confinata nelle cosiddette township, che talvolta hanno l’aspetto di vere e proprie bidonville di lamiera. Ci si chiede, quante generazioni dovranno ancora venire perché si possa giungere davvero a una svolta?

Viaggiamo insieme per la prima volta, io e Paolo. Lui sicuramente più metodico nella scelta del programma di viaggio, io più orientata all’improvvisazione. Le guide però fanno letteralmente terrorismo psicologico nei confronti dei viaggiatori che intendono recarsi in Sudafrica a cavallo tra dicembre e gennaio, per via dell’affollamento di turisti che si concentra nel periodo di vacanze estive dei sudafricani. Per questo prenotiamo in anticipo quasi tutti gli alloggi per l’intero viaggio, la qual cosa rappresenta uno sforzo organizzativo non da poco. Scopriremo poi che in realtà il problema si sarebbe posto per i soli primi giorni di gennaio, mentre già dopo la prima settimana dell’anno in giro rimangono pochi turisti stranieri ed i sudafricani sono quasi tutti rientrati dalle vacanze.

Per il volo scegliamo Emirates, spendendo 640 euro, con scalo a Dubai, arrivo a Cape Town e partenza da Johannesburg. Ottima scelta, con un unico appunto: la compagnia prima ci permette di scegliere i nostri posti su ogni singola tratta durante la procedura di acquisto del biglietto on line. Poi, in ben due voli su quattro, modifica l’assegnazione del numero di poltrona al momento del check-in, collocandoci in posti separati e lasciando a noi un’eventuale negoziazione a bordo con gli altri passeggeri per uno scambio di posti. Sul sito si possono scegliere anche i pasti per ogni volo: in mancanza di particolari necessità però lo standard è consigliabile. La qualità del cibo è davvero buona.

Il nostro è un viaggio molto “on the road”: in due settimane maciniamo 3.000 km spendendo le certo non astronomiche cifre di 170 euro per la benzina e 315 euro per il noleggio di una Toyota Yaris per 16 giorni. Stancante, ma alla fine ne vale la pena: nessuno dei luoghi visitati ci delude.

Piccola nota “stradale” prima di iniziare il nostro racconto: per quel che abbiamo potuto vedere le strade in Sudafrica sono ottime (tranne nella regione della Wild Coast). I sudafricani sanno guidare e sono davvero gentili. La prassi è che ci si sposta a sinistra sulla corsia di emergenza per lasciare sorpassare chi sta dietro (talvolta con una freccia a destra, che non indica l’intenzione di svoltare a destra, bensì la possibilità per chi sta dietro di sorpassare!). Chi supera, per ringraziare della cortesia, mette le doppie frecce e chi sta dietro ringrazia con un colpo di abbaglianti (questo fatto ci ha divertito non poco). Nelle città, ma anche nei piccoli centri, si trovano dei parcheggiatori che si aspettano una mancia per aver custodito l’auto

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Commenti
  1. Veronica6
    , 24/11/2010 22:32
    Ciao Alberto,
    vorrei porti alcuni quesiti.
    Per il mese di gennaio vorrei fare un viaggio in Sud Africa. La mia agenzia di viaggi mi ha proposto un tour che parte da Cape Town e che, percorrendo la zona costiera (ad es. Port Elisabeth, Durban), giunge al parco Kruger.
    Da alcune ricerche ho notato che la parte settentrionale è soggetta, in questo periodo, a piogge ricorrenti. Puoi confermarmi ciò?
    Pensi che per i Safari, gennaio non sia il periodo migliore?
    Attendo risposte.
    Grazie in anticipo!
  2. moniccol
    , 2/8/2010 14:20
    Ciao Alberto, stiamo per venire in Sudafrica, tra qualche giorno, faremo anche il Kruger? Ci conisgli la profilassi anti-malarica?
    Grazie
  3. fatomousso
    , 13/5/2010 01:09
    @sjssj: ciao silvia, prendi quello che ti dico con le pinze perché i mondiali potrebbero incidere molto sui prezzi. 2 settimane sono più che sufficienti per vedere tutto ciò che di più bello offre la tratta cape town - port elisabeth. l'auto l'abbiamo prenotata con budget dall'italia (ufficio budget all'aereoporto di capetown): credo sia meglio prenotare in anticipo soprattutto per risparmiare, la disponibilità dipende dal periodo. il cibo è ottimo e si può mangiare a buon prezzo, non ti preoccupare! buon viaggio!!!
  4. skat65
    , 6/5/2010 19:27
    ciao,
    mi chiamo Alberto e vivo al Kruger ...
    Il viaggio compiuto e' bello , ma lungo e poi non ha tenuto conto di cio' che il Sudafrica ha meglio da offrire in termini di natura e parchi : il Kruger ... e' chiaro sono di parte perche' ci vivo , ma ci vivo proprio perche' e' unico !!! Se hai solo 2 settimane di tempo e pensi di venir qui nei mesi Invernali "sudafricani "(giugno/ settembre ) sarebbe meglio dedicare la prima parte del viaggio a Cape Town e zone limitrofe , per poi volare direttamente - via Johannesburg - al Kruger e qui chiudere con almeno 5/7 gg di safari ... e ti assicuro che non sono assolutamente troppi con tutto cio' che c'e' da fare e vedere , specie se venite in Sudafrica , per la natura e gli animali ... prenotazioni : in genere si trova posto , ma per i lodges all'interno del parco , meglio prenotare in anticipo , altrimenti anche dormendo all'esterno i vari gates d'ingresso organizzano le medesime attivita' organizzate all'interno
    cibo ; sempre di ottima qualita' e prezzi ragionevoli
    vaccinazioni ... non serve niente ... assolutamente niente !
    Alberto
  5. sjssj
    , 5/5/2010 22:35
    ciao..volevo avere maggiori informazioni sulla vostra avventura africana...la mia idea era di effettuare un fly and drive da capetown a port elisabeth attraerso la garde route.. 15 gg sono sufficienti? l'auto e' meglio noleggiarla in italia o si va sul sicuro anke facendo tutto giu'?se cosi' fosse potete indicarmi a chi rivolgermi ? e x dormire? si spende molto? si riesce a trovare senza prenotazione precedente? (il fatto e'ke nn volevamo vincoli e preferivamo muoverci liberamente a seconda delle mete ke piu' ci piacevano). cosa mi potete dire del cibo? si riesce a mangiare, anke qualcosa volante, a buon prezzo? l'idea era di partire settimana prossima, spero ke i voli nn abbiano prezzi stratosferici avvicinandoci all'inizio dei mondiali...
    grazie mille per l'aiuto
    silvia

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