Sudafrica e seychelles: 21 giorni di emozioni

Era il viaggio sognato da sempre e Fabio ed io abbiamo pensato di sceglierlo come viaggio di nozze. Così siamo partiti il 1° settembre scorso, alle 13.20 da Roma Fiumicino con un volo Lufthansa diretto a Francoforte. Da lì abbiamo ...

  • di Romi77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 
Annunci Google

Era il viaggio sognato da sempre e Fabio ed io abbiamo pensato di sceglierlo come viaggio di nozze. Così siamo partiti il 1° settembre scorso, alle 13.20 da Roma Fiumicino con un volo Lufthansa diretto a Francoforte. Da lì abbiamo preso il volo South African Airwais con arrivo a Cape Town alle 5 del mattino del giorno dopo. Noleggiata l’auto, dopo la crisi della guida con volante a destra e corsia di marcia a sinistra, ci siamo diretti verso il nostro primo Hotel prenotato dalla nostra agenzia di viaggi specializzata per l’Africa.

Il Victoria è davvero carino, in stile retrò, pulito e accogliente. Arrivati ci hanno dato subito la stanza, eravamo abbastanza distrutti ma il desiderio di iniziare girare per la città era troppo forte. Le strade a Cape Town sono ottime e soprattutto le più importanti che collegano le grandi città sono poche, quindi è difficile perdersi se si ha una cartina in mano. Essendoci il sole siamo andati subito verso la famosa Table Montain (se vi fermate pochi giorni e c’è il sole conviene andarci subito visto che quando è nuvoloso la funivia è chiusa), arrivati in cima con il rotair, si rimane senza fiato! Ci si ritrova su un altopiano vastissimo ricco di arbusti bassi, piante e fiori particolari e anche protetti. Per non parlare degli uccellini colorati e la possibilità di vedere anche altri animali. Noi abbiamo visto anche lo striped mouse, un topolino marrone con il mantello a puntini e strisce nere, facilmente avvicinabile. Le foto scattate sono meravigliose perché si riesce a vedere l’intera città distesa tra il mare e questa fantastica montagna. Non perdetevi un pranzetto al Waterfront, quartiere sul mare in stile vittoriano, ricco di ristorantini e con centro commerciale. Noi abbiamo visitato anche l’acquario visto che conserva sia specie dell’oceano atlantico che indiano. Le due correnti oceaniche si incontrato sulla punta della penisola del capo, la prima scende da ovest ed è fredda, la seconda arriva da est ed più calda.

La sera non ci sono molte persone in giro,(in tutta Cape Town anche di giorno, non abbiamo visto un italiano!) noi abbiamo preferito cenare al Victoria bevendo anche un ottimo vino, tranne l’ultima sera in cui abbiamo cenato al Waterfront. Il secondo giorno, siamo andati a Gansbai per vedere lo squalo bianco. Avevamo prenotato telefonicamente la sera prima, troverete sicuramente delle brochure negli hotel in cui soggiornerete. Pensavamo di non trovare nessuno, e invece dopo un tragitto di lungomare fantastico e qualche paesetto meraviglioso in stile inglese, siamo arrivati al molo da cui partiva la nostra barca di circa 12 metri. Il mare era torbido e non sembrava mosso...Eppure l’onda lunga non si è fatta attendere. Ci hanno portato a 20 minuti dal luogo di partenza, non troppo lontano dalla spiaggia. Altre barche erano già lì. L’emozione di veder arrivare il primo squalo bianco verso la nostra barca è indescrivibile. Preparano delle teste di tonno, di cui gli squali sono ghiotti, e le lanciano in acqua. Non si fanno attendere molto e soprattutto una volta arrivati iniziano a nuotare intorno alla barca e se non riescono a mangiare perché le guide spostano continuamente le esche, allora sbucano all’improvviso dal basso facendo un balzo fuori dall’acqua. L’emozione sale immediatamente, tanto che mio marito si è infilato la muta ed è sceso nella gabbia. La visibilità era scarsissima, ed è riuscito a vedere gli squali solo quando gli passavano davvero vicino. Sconsiglio la gita a tutti coloro che soffrono il mal di mare, infatti tutti sono stati male...Tranne me...E il team di esperti...Anche se ho avuto la mia mezz’ora difficile!!?? Il pomeriggio è per Hermanus, cittadina bellissima da cui è possibile vedere le balene,soprattutto a settembre. Non c’è da attendere nemmeno molto, perché spruzzi e pinne si vedono di continuo. Il terzo giorno lo dedichiamo alla Penisola del Capo. Non va assolutamente persa!?i paesaggi sono indimenticabili, e prima di arrivare a Boulders si possono vedere i pinguini del capo liberi e simpaticissimi, così come molte specie di uccelli acquatici. Il tempo è stato meraviglioso tranne quando siamo arrivati al Capo di Buona Speranza. La sensazione sul faro è spettacolare: le onde dei due oceani sono violente e affascinanti e il cielo si mischia facilmente ad uno scenario mozzafiato. Riusciamo a raggiungere nel pomeriggio Stellenbosh, famosa per la produzione di vino. Alla fattoria Spier ne abbiamo degustato più di qualcuno, mentre vicino a noi scorrazzavano liberi scoiattoli e papere. E’ impressionante come in Sud Africa, ovunque, anche nella città, è facile ritrovarsi a contatto con gli animali, anche i più insoliti e inaspettati

Annunci Google
  • 9126 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social