QUATTRO LAMBRATESI, 5500 km in utilitaria

QUATTRO LAMBRATESI IN SUDAFRICA : Diario da campo, raccontato a quattro mani Intro: Il testo, a volte non proprio ortodosso, è frutto della viva esperienza di noi 4 ragazzi scatenati e dei nostri appunti di viaggio. Avventure ed inconvenienti, scenari ...

  • di shaobell
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

QUATTRO LAMBRATESI IN SUDAFRICA : Diario da campo, raccontato a quattro mani Intro: Il testo, a volte non proprio ortodosso, è frutto della viva esperienza di noi 4 ragazzi scatenati e dei nostri appunti di viaggio. Avventure ed inconvenienti, scenari spettacolari, compagni di viaggio indimenticabili. 5500 km guidati a sinistra, questo è stato il nostro Sudafrica.

PRETORIA - 07 Agosto 2005 Siamo partiti male, due bambini sull'aereo ci hanno tenuti svegli. Alle 4 di notte ci siamo alzati tutti per la caldazza e ci siamo ritrovati davanti ai cessi a chiacchierare. Siamo riusciti anche a farci riprendere da una tipa perchè parlavamo ad alta voce. La posizione fetale della supereconomy class e le turbolenze hanno fatto il resto. Dopo un viaggio che sembrava interminabile, siamo arrivati a Johannesburg, da cui partiamo subito per Pretoria in taxi (per quattro persone veramente economico). Fuori dall'aeroporto, scarsi gruppetti di "procacciatori" vari, ci aspettavamo di peggio. Il tragitto Joburg-Pretoria si fa in un'oretta, mentre il tassista risponde instancabilmente alle nostre domande in italo-zulu. A Pretoria, dopo 1000 peripezie, vedi sbattimento bancomat (tra le linque fra cui scegliere, oltre all'inglese, ci sono lo zulu, l'afrikaan e lo swazi..) e vari tassisti abusivi, arriviamo da Motibi il quale ci promette subito il mondo, aspettiamo per circa 5 ore e alla fine ci trova un alloggio presso Mamy al costo di circa € 8,50 cadauno ma.. Ci é andata di stralusso. Abbiamo tutta per noi un'intera villetta con tanto di cancello telecomandato. Andre ha portato nel bagaglio a mano una boccia di alcool con questa motivazione: se faccio una doccia, incendio il fondo per disinfettarlo. Pretoria appare forse un po'insipida. Le case dei bianchi, compresa la nostra, sono recintate da filo spinato a bassa tensione, allarmate, con cani assetati di sangue. La serata si é conclusa con una pizza da Jean Pierre. Oh Dio, ce la sentiamo. Siamo in Sudafrica; stasera abbiamo passeggiato sotto un cielo di stelle mai viste.

NELSPRUIT Nelson, mettiti a posto. Abbiamo trovato una città in cui le etnie sono ancora nettamente separate; abbiamo avuto un approcio trasversale che ci ha portato, in un pomeriggio, a passare repentinamente da un lato all'altro della società. Ma andiamo per ordine: Appena arrivati abbiamo subito notato i forti colori che distinguono questa città da Pretoria; la zona che stavamo attraversando era popolata solo da gente di colore: neanche un bianco. Ci siamo fermati e abbiamo affrontato un mercato popolare pieno di gente, con la inconsapevolezza ingenua dei turisti. A parte un incontro spiacevole con un tizio che ci ha abbaiato qualche insulto che non abbiamo capito, l'esperienza si é conclusa nella totale indifferenza della gente della zona. Parrucchieri improvvisati tagliano i capelli in piccoli banchi per strade. Dopo ci siamo mossi verso un altro quartiere che ci é sembrato essere la parte bianca di questa città. Siamo entrati in un locale: gli unici neri erano i camerieri, a riprova che i retaggi delle divisioni passate sono ancora presenti.

Abbiamo passeggiato nella parte bassa della città, per strada delle tipe con un telefono appoggiato su una cassetta fungevano da cabina telefonica. ?-Un boero che abita vicino alla "nostra" villa ci ha consigliato un itinerario, che più o meno coincide con il nostro. Abbiamo quindi noleggiato, dalla mitica Sue Ellen, una macchina: una Chico (Golf 1* modello) blu elettrico, con il volante a destra. Cauto l'impatto con la strada e la guida a sinistra. Ha guidato Andre da Pretoria a qui.?- Rapidi accenni all'ambiente: passiamo da giornate molto calde a notti fredde, grossa escursione termica. Animali strani ancora non ne abbiamo visti, a parte molti tipi di uccelli. Palme di aloe vera a centinaia, aggrappate alle alture che scorrono ai lati della strada.?- Fortunatamente la guida ci ha indicato un ostello crasto (funky monkey): paghiamo 70 rand a notte (meno di 10 euro) e dormiamo con una coppia di inglesi taciturni. Ieri abbiamo passato la serata con Dominique, il tipo italo-franco-sudafricano che sta con la manager dell'ostello. Ha tirato fuori un paio di borse d'erba, siamo stati a chiacchierare fino a tardi, e a giocare a biliardo. Lui é maestro di un paio de arti marziali, ha provato un paio di mosse letali su Maio. Quante ghignate, si vede che di ospiti inglesi ecc. Ne ha piene le palle, siamo arrivati noi italiani a tirare su il macello. Domani andiamo con la Chico al Blyde River Canyon. Mentre scrivo, un uccello giallo canta su un banano. Che altro? Alla prox

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