Una ghirlanda di fiori, un ukulele: sono alle Hawa

Chi non immagina una vacanza da sogno? Chi non sogna. A volte anche questi sogni possono diventare la realtà, come un viaggio alle Hawaii, un gruppo di isole in mezzo all’oceano Pacifico, distanti undici fusi orari da noi, praticamente dall’altra ...

  • di alexcolombaioni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Chi non immagina una vacanza da sogno? Chi non sogna. A volte anche questi sogni possono diventare la realtà, come un viaggio alle Hawaii, un gruppo di isole in mezzo all’oceano Pacifico, distanti undici fusi orari da noi, praticamente dall’altra parte del mondo.

La prima cosa a cui penso è la durata del viaggio sia d’andata ma soprattutto di ritorno. Noi abbiamo deciso di spezzarlo sia all’andata che al ritorno e con l’aiuto del mio amico Costantino si è formato un gruppetto di 21 partecipanti.

1° giorno: Italia – New York

Siamo con sette nostri amici all’aeroporto di Roma Fiumicino. Sono le sette del mattino e all’aerostazione nazionale per il momento non c’è molta folla. Imbarchiamo i bagagli, ritiriamo la carta d’imbarco, ci dirigiamo verso il gate per imbarcarci sul volo IG 1101 delle 8,55 operato da Meridiana che ci porterà a Milano Malpensa.

Alle 10,00 siamo all’aeroporto milanese dove incontriamo gli altri quattordici membri del gruppo. Siamo tutti e ventuno pronti per questo viaggio che ci porterà nell’altra parte del mondo.

Saliamo su un aeromobile B 767-300 della compagnia United Airlines che ci porterà a Washington con il volo UA 971 delle 11,10. Il volo di quasi dieci ore è tranquillo e il servizio eccellente. Abbiamo scelto questa compagnia perché è specializzata nei voli verso le Hawaii. Arriviamo con regolarità all’aeroporto alle 15,00 e ci sottoponiamo alle pratiche doganali. Al termine ci dirigiamo in diciotto verso il gate dove alle 17,10 prenderemo il volo UA 1410 per New York. Tre componenti del gruppo andranno direttamente a Los Angeles a casa di loro parenti, li rivedremo al nostro passaggio di lì fra tre giorni.

Eseguiamo tutte le operazioni con una certa rapidità per non perdere la coincidenza, ma una volta arrivati nei pressi del molo indicato, un annuncio ci fa sapere che a causa del maltempo lungo il tragitto il volo è rimandato.

Ci armiamo di pazienza e ci sediamo nell’attesa di sapere quando potremo partire. Poche decine di minuti dopo il monito ci avvisa che il volo è annullato e che possiamo prendere il successivo tra due ore. Aspettiamo adesso rassegnati il nostro turno mentre al banco informazioni ci comunicano che il brutto tempo persiste. Giunti all’orario stabilito anche questo volo è annullato e tutti rimandati al successivo fra altre due ore.

Purtroppo abbiamo il coltello dalla parte della lama e di fronte a quest’impotenza e il sonno che ci attanaglia, reclamiamo al banco della compagnia dei buoni pasto per poterci comprare qualcosa da mangiare e tapparci un po’ la bocca di fronte a questo disagio che già doveva vederci a letto nel nostro albergo.

Finalmente, dopo una specie di trattativa con chi avrebbe voluto sopprimere anche il volo successivo, riusciamo con sei ore di ritardo a salire sull’aeromobile che ci porterà New York. Oltre a noi diciotto ci sono solo altri nove passeggeri e quindi l’MD 80 è quasi vuoto.

Appena decollato ci addormentiamo per svegliarci in fase d’atterraggio a New York mentre girando intorno a Manhattan atterriamo all’aeroporto dei voli nazionali La Guardia. Il suolo ci dà la prova che la città è appena uscita da un grande temporale e che per la nostra e altrui incolumità l’aereo aveva fatto tutto questo ritardo. Dovevamo arrivare alle sei e un quarto quando invece siamo arrivati a mezzanotte e mezzo. Incredibilmente sono arrivati prima di noi i nostri amici che sono andati a Los Angeles. In Italia sono le sei e mezzo del mattino e un pullman riservato che è stato costantemente avvertito del ritardo ci aspetta per portarci in albergo. Meno male che nonostante i molteplici disagi, i bagagli sono arrivati tutti. Lungo il tragitto che ci porterà all’albergo possiamo vedere New York da di notte e con poco traffico, pulita dopo uno scrosciante temporale.

In meno di mezz’ora giungiamo molto assonnati all’Hotel Pennsylvania che si trova sulla 7th Avenue davanti al Madison Square Garden. Aspettiamo qualche minuto l’assegnazione delle camere e finalmente all’una e mezzo di notte andiamo a letto

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