5 giorni a Barcellona

Anche quest’anno, causa lavoro, decidiamo le vacanze all’ultimo minuto e optiamo per una città europea avendo solo 5 giorni a disposizione: Barcellona! Partiamo da Roma Ciampino con un volo ryanair alle 17.45 e alle 19.25 atterriamo a Girona. Il costo ...

  • di Tatia
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Anche quest’anno, causa lavoro, decidiamo le vacanze all’ultimo minuto e optiamo per una città europea avendo solo 5 giorni a disposizione: Barcellona! Partiamo da Roma Ciampino con un volo ryanair alle 17.45 e alle 19.25 atterriamo a Girona. Il costo del volo a/r per due persone è di 251 euro incluso un bagaglio da imbarcare. A Girona prendiamo un pulman della società Barcellona bus che collega l’aeroporto a Barcellona, per il costo a persona di 21 euro a/r. Le partenze sono frequenti, generalmente ogni mezz’ora/ora e il bus vi fermerà a Estacio de autobus Barcellona nord (la metro più vicina è la L1, fermata Arc de Triomf). Se avete intenzione di spostarvi spesso con la metro, un modo comodo che collega le principali attrazioni della città, vi consigliamo di acquistare il T-10, un carnet di biglietti che con circa 8 euro vi da diritto a 10 corse, noi ne abbiamo presi due che ci sono bastati per tutto il soggiorno. Arriviamo verso le 21 al nostro hotel, in perfetta posizione strategica:sulle ramblas! Siamo nel cuore della città e questo ci mette subito di buon umore. L’hotel Husa Internacional (www.Husa.Es) , ad una stella, si rivelerà una mossa speciale per la nostra vacanza, infatti, nonostante non nutrissimo grandi aspettative sull’alloggio ci siamo dovuti ricredere. Pulitissimo, insonorizzato, col bagno in camera, tv con schermo piatto, aria condizionata e metro di fronte l’hotel, praticamente abbiamo fatto bingo!! Il tutto, per 5 notti, ci costerà 277 euro in 2. Posiamo i bagagli e usciamo subito per un giretto sulle ramblas, affollatissime e bellissime. Andiamo verso il mare e ammiriamo i vari artisti di strada, facciamo una piccola sosta al cafè “Bosc de les fades” all’interno del museo delle cere che vale qualche foto e poi a nanna, da domani si comincia la vera esplorazione!

1 giorno

Ci svegliamo alle 8 e alle 9 siamo già operativi, decidiamo di fare colazione ad un bar vicino l’hotel “cappuccino”, bè, non fatelo, per 2 cappuccini modesti e 2 cornetti vi chiederanno 10 euro!! Prendiamo la metro e subito ci dirigiamo verso la nostra prima tappa, non può che essere la Sagrada Familia(www.Sagradafamilia.Org /apr.-sett. 9-20 ; ott.- mar. 9-18)! L’entrata costa 11 euro a persona e vi da diritto a vedere da vicino le due facciate, quella della Passione e quella della Natività, l’interno, il museo, l’edificio delle scuole e il chiostro di Montserrat dove c’è una mostra che illustra lo stretto rapporto tra l’architettura di Gaudì e la natura. Ciò che mi ha emozionato maggiormente è stato l’interno, perché le colonne somigliano agli alberi di una foresta. Anche se i lavori sono continui e i cantieri ovunque, non si può fare a meno di sentire la grandiosità di questa cattedrale e di immaginare cosa voleva realizzare Gaudì. Anche le facciate sono estremamente ricche, soprattutto quella della natività, che per certi aspetti somiglia ad una grotta, bisogna fermarsi qualche minuto per osservare i dettagli e si ha la sensazione di non riuscire mai a coglierli tutti! Decidiamo di salire con l’ascensore per vedere da vicino le guglie, prendiamo quello che parte dalla facciata della natività perché c’è molta meno fila e soprattutto perché ce lo consiglia la nostra spiral guide(De Agostini, euro15, 90) per via di una vista migliore,( costo dell’ascensore euro 2, 50). La visita dura all’incirca 1 ora e mezza, all’uscita decidiamo di percorrere a piedi la strada che ci separa dalla Manzana della Discordia, la famosa via dove risiedono gli esempi più spettacolari dell’architettura di Barcellona. Attraversiamo il quartiere dell’eixample, un bel quartiere residenziale, che però non ci lascia molto soddisfatti, sarà perché è fine luglio e quindi molti negozi sono già in ferie ma non ci sembra così spettacolare e vivo come ce lo descrive la guida. Ad ogni modo, dopo circa 2 km a piedi ci troviamo di fronte la famosa Casa Batlò(www.Casabatlo.Cat / lun.-sab. H. 9-14). L’esterno ci lascia già a bocca aperta, con la sua forma di drago, le finestre e i bei balconi. Decidiamo di metterci in fila ed entrare anche se l’ingresso è decisamente caro (16,50 euro, inclusa l’audioguida in italiano)! Appena varchiamo l’ingresso comprendiamo subito che la spesa ci verrà restituita in emozioni. Infatti si nota il susseguirsi di particolari che Gaudì ha progettato in questo edificio, rendendolo unico al mondo, è un’esperienza indimenticabile che non può non essere fatta a Barcellona, al pari della Sagrada Familia! Visitiamo i vari piani, l’interno, il cortile e saliamo fino al solaio e al tetto, ogni stanza ci stupisce e credo che sia proprio questa l’essenza di viaggiare, di aprirsi a nuovi mondi e culture. Dopo le numerose foto di rito usciamo che si è fatta l’ora di pranzo e prendiamo il mitico panino eggstremo(con uovo), patatine e bibita in uno dei tantissimi fast food della città per 9 euro circa in 2. Continuiamo la nostra visita osservando gli altri due edifici che formano la Manzana della Discordia: Casa Lleo Morera (la casa è occupata da uffici e quindi non è visitabile) e Casa Ametller (riusciamo a vedere solo il cortile interno perché in ristrutturazione). Comunque i tre edifici dall’esterno sono decisamente d’effetto! Proseguiamo a piedi per il Passeig de Gràcia, un viale largo e alberato pieno di negozi, ne approfitto per fare un po’ di shopping visto che ci sono i saldi, fino a che arriviamo a Casa Milà(www.Caixacat.Es/cccc tutti i giorni 10-19.30), detta anche La Pedrera, una delle opere più famose di Gaudì. L’entrata sembra una grossa ragnatela e l’esterno è notevole, sembra non ci sia davvero niente che somigli ad una linea retta!! Non visitiamo l’interno dell’edificio perché decidiamo di prendere la metro e spostarci a visitare Parc Guell(tutti i giorni 10-21). La temperatura non è dalla nostra, fa molto caldo e si soffre l’umidità, comunque beviamo molta acqua e per la strada ci fermiamo a comprare della frutta prima di affrontare una notevole salita fino alla vetta, in prossimità del parco. Dopo qualche sosta nei vari negozietti disseminati lungo il tragitto e che vendono oltre ai vari gadget stile Gaudì, delle originalissime magliette, arriviamo all’ingresso del parco. Qui la nostra stanchezza lascia di nuovo spazio all’entusiasmo e siamo pronti per affrontare una bella scarpinata, eh si, perché il parco è enorme!! Il parco ha più ingressi(il progetto ne prevedeva sette, come quelli dell’antica Tebe), noi vi consigliamo l’entrata in carter D’Olot, quella principale. Il cancello in ferro è fiancheggiato da due fiabesche casette, una ha la forma di un elefante mentre l’altra ha le fattezze di un fungo; nella prima di può anche accedere visto che al suo interno ospita lo shop del parco. Salendo lo scalone principale ci si imbatte nella famosa fontana a forma di salamandra, se volete una foto ricordo qui preparatevi ad una lunga fila! Dalla scala si accede ad una delle parti più suggestive del parco, la sala ipostila, progettata da Gaudì con la funzione di una piazza mercato per la sua città-giardino(infatti il parco era stato inizialmente pensato come un’area residenziale). Fermatevi ad ammirare il soffitto di questa sala, io l’ho trovata molto bella. Diversi artisti e suonatori si posizionano all’ombra di queste colonne e rendono con la loro musica la visita ancora più bella, molte persone si siedono a riposarsi, ad ascoltarli o a fare uno spuntino. Noi decidiamo di continuare e ci dirigiamo sopra la sala ipostila dove una stupenda vista di Barcellona si apre sotto i nostri occhi. La piazza è grande e tutto intorno c’è una serie ininterrotta di panchine, frutto anche questo del genio di Gaudì. Vi consigliamo di non fermarvi a questa classica visita del parco, noi abbiamo proseguito scovando bellissime colonne che sembrano tronchi di palma inclinati e che si arrotondano sul soffitto e tanti altri dettagli. Siamo anche saliti sulla cima delle Tre Croci, da dove si gode di una vista ancora più bella che spazia fino al mare. Potete tralasciare a meno di un vostro particolare interesse, la casa Museo Gaudì con oggetti e mobili appartenuti all’architetto. Sono ormai le 18 passate, riprendiamo la metro e torniamo al nostro hotel. Un bel bagno rilassante e per le 21 siamo pronti per la cena. Rimaniamo sulle Ramblas e decidiamo di mangiare in un localino turistico “La Xerinola” che propone il tipico menù “All can you eat”(tutto ciò che puoi mangiare) per 16 euro a testa, iva e bevande escluse. Si rivelerà una delusione totale! Generalmente noi siamo tipi pratici e ci adattiamo ma trovo veramente da delinquenti servire cibo di quel genere, di una qualità così scadente che credo se l’avessimo mangiato ci avrebbe rovinato la vacanza..Lasciamo pressocchè tutto e per finire ci portano delle specie di bruschette insipide con il formaggio e il prosciutto( a nostro parere gli avanzi degli altri tavoli), quella sarà la nostra cena per cui spenderemo ben 50 euro!!(abbiamo anche ordinato un boccale di sangria decisamente diluita con l’acqua). Scoraggiati da questa terribile esperienza e dalla lentezza del posto, usciamo alle 23.30 passate e decidiamo di esplorare l’altra parte della rambla che sale verso plaza de catalunya, individuiamo così un convenientissimo mercato e un carrefour, che nei prossimi giorni si riveleranno alleati preziosi!A mezzanotte passata torniamo in hotel, stanchissimi ma soddisfatti per la bellissima giornata ricca di emozioni

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