Capodanno a Barcellona 2

Alla scoperta della magica e coloratissima città di Gaudì
Scritto da: shamrock92
capodanno a barcellona 2
Partenza il: 29/12/2015
Ritorno il: 01/01/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Avete presente due amiche che hanno voglia di evadere dal solito Capodanno? Le solite abbuffate a tavola? No! Le solite serate in discoteca non riuscendo a ballare per la ressa? No! La solita tombolata dopo la mezzanotte? No! E allora che fare? Si parte alla scoperta della magica e coloratissima Barcellona di Gaudì? Sì!

Acquistiamo il biglietto aereo con un po’ di anticipo, a fine settembre: 252,00€ cad., incluso bagaglio da stiva, per un volo andata e ritorno con la Vueling non è la soluzione più economica ma occorre tenere presente che viaggeremo durante le festività natalizie, quindi tutto sommato si può fare. Tutte le altre compagnie hanno costi decisamente superiori.

Qualche giorno dopo finalizziamo anche la prenotazione alberghiera tramite Expedia, scegliendo l’Hotel Catalunya, in Carrer Santa Anna. Tre notti a 168,00€ a persona, esclusa la colazione. L’hotel è un due stelle molto basic. La camera è pulita, ma ha una sola finestrella che dà sul cortile interno e benchè sia situata all’ultimo piano e il tempo sia splendido, non è particolarmente luminosa. Non importa… tanto il tempo che dovremo trascorrere lì dentro è quello minimo indispensabile: c’è tutto un mondo fuori da scoprire

Una coppia di amici appena tornati da un we lungo a Barcellona, ci fornisce preziosi consigli e ci segnala il sito visitarebarcellona.com. Constatiamo effettivamente che in esso sono contenute un’infinità di notizie davvero molto utili e così, prima della partenza, decidiamo di procedere con una serie di acquisti e prenotazioni online che ci permetteranno di risparmiare code interminabili per visitare i luoghi di nostro interesse. Più precisamente:

• Biglietto per i mezzi pubblici Hola BCN x 4 gg a 25,00€ (emissione di un voucher da consegnare all’ufficio del turismo presso l’aeroporto di Barcellona per convertirlo in biglietto vero e proprio, la cui validità inizia nel momento in cui viene trimbrato la prima volta) http://bcnshop.barcelonaturisme.com/shopv3/it/product/947/targetes-de-transport.html?prom=1363

• Ingresso alla Sagrada Familia con audioguida 19.50€ (data e orario prefissata) http://www.sagradafamilia.org/en/tickets/

• Ingresso Casa Batllò con audioguida 22,50€ (data e ora liberi) http://bcnshop.barcelonaturisme.com/shopv3/it/product/18555/casa-batllo.html?prom=1363

• Ingresso Casa Pedrera (Casa Milà) con audioguida 20,50€ (data e ora prefissata) http://bcnshop.barcelonaturisme.com/shopv3/it/product/21408/la-pedrera-de-dia.html?prom=1363

• Ingresso Parc Güell solo zona monumentale 8,00€ (data e ora prefissata) http://www.parkguell.cat/en/buy-tickets/individual-purchase/?infoHYPERLINK “http://www.parkguell.cat/en/buy-tickets/individual-purchase/?info=”=

Si parte dalla Malpensa il 29 gennaio alle 13.30 invece che alle 11.30 per cause ignote. Arriviamo a Barcellona a metà pomeriggio. Ritiriamo il voucher per i mezzi pubblici, saliamo sul bus 46 e scendiamo in Plaça de Espanya dove prendiamo la metro fino a Plaça Catalunya. In tutto 45 minuti circa, di cui 30 di bus.

Depositiamo i bagagli in camera e subito ci tuffiamo nella Rambla dove ceniamo a base di tapas presso il ristorante L’Oliva: 5 tapas assortite, pane con pomodoro e due acque minerali per un totale di 49,50€.

Il giorno seguente, facciamo colazione in un bar vicino all’hotel e ci dirigiamo verso la Sagrada Familia (metro viola L2). Quando usciamo dalla metro la visione della chiesa ci lascia a bocca aperta, ma nulla a confronto dello stupore e dell’emozione fortissima che proviamo quando varchiamo la soglia e veniamo risucchiate dall’ambiente caldo e accogliente, luminoso e colorato della chiesa progettata da quel genio di architetto di Antoni Gaudì. Ci impieghiamo due ore per scoprirla accuratamente e poi ci dirigiamo verso Casa Batllò, dove convertiamo in voucher i biglietti d’ingresso veri e propri. Prima di entrare, però, pranziamo al Tapa Tapa di Passeig de Gràcia, proprio di fronte alla Casa Batllò. Prezzi modici e una varietà infinita di tapas. Ne vale la pena. Il caffè invece lo gustiamo sedute nel dehor del Caffè di Francesco sempre in Passeig de Gracia, al civico 66.

Anche Casa Batllò ci lascia senza parole per la sua straordinaria bellezza. Forniti di audioguida interattiva, iniziamo il tour che ci farà perdere la cognizione del tempo. Anche qui spendiamo due ore per assaporare tutti i dettagli: corrimano a forma di spina dorsale di cetaceo, lucernari che ricordano i carapaci delle testuggini, mosaici dai colori vivaci, forme armoniose, studio della luce… Il resto lo scoprirete voi stessi una volta lì!

Torniamo in camera passeggiando per Passeig de Gràcia, ci alleggeriamo delle cianfrusaglie acquistate nel negozio di souvenir e poi diamo una sbirciata alla Boqueria, il celeberrimo mercato coperto. Banchi di frutta esotica dai colori fluorescenti (avete mai assaggiato una Pithaya, per esempio? Noi non sapevamo neppure che esistesse un frutto con la buccia fucsia tipo evidenziatore con la polpa bianca e i semini neri), pesci di ogni genere e dimensione, di tutto di più… compresa la maleducazione degli esercenti che non rispondono alle nostre domande e non mostrano neanche un briciolo di benevolenza nei confronti dei turisti che, a quanto pare, sono per loro un mero disturbo.

Attraversiamo la Rambla e ci infiliamo nel Barrio Gotico. L’atmosfera natalizia rende tutto un po’ magico. I vicoli così stretti e dall’aria un po’ losca, in realtà, sono pieni di turisti. Arriviamo in Carrer dels Escudellers, 10 e ci mettiamo in coda (1/2 ora – ¾ d’ora circa) per cenare nel ristorante La Fonda, caldamente consigliato da tutti i nostri amici già stati a Barcellona in precedenza.

Il ristorante si presenta bene. Scegliamo una paella mista che però ci delude un po’: è davvero molto gustosa e abbondante, ma di pesce non se ne incontra che qualche pezzettino. In compenso la crema catalana è qualcosa di sublime! Ce la caviamo con 25,60€ in totale.

Ed eccoci arrivati all’ultimo dell’anno. Per colazione scegliamo un altro barettino sempre in Carrer Santa Anna che ci ispira di più. Poi prendiamo a piedi Passeig de Gràcia e arriviamo fino alla Casa Milà, conosciuta anche come Casa Pedrera. Siamo un’ora in anticipo rispetto a quanto prenotato, ma ci fanno entrare lo stesso. Anche qui veniamo fornite di audioguida, ma questa volta l’esperienza non è così magica come in Casa Battlò. La Casa Pedrera, a parte il tetto e i suoi famosi comignoli, non è altrettanto bella e l’ente che ha organizzato il percorso poteva fare sicuramente di meglio. Quindi 20 e rotti euro a testa di biglietto secondo noi sono un po’ sprecati.

Guarda la gallery
parc-guell-ry3s4

La Rambla

parc-guell-kj8dw

Parc Guell - la salamandra

parc-guell-eq8rq

Parc Guell

parc-guell-j12nj

Placa de Espanya

parc-guell-u8y3v

Sagrada Familia - interno

parc-guell-qwwpj

Casa Batllò - esterno

parc-guell-xndn2

Sagrada Familia - interno

parc-guell-karxv

La Boqueria

parc-guell-uhsn8

Casa Milà - cortile interno

parc-guell-d4bny

Casa Batllò - interno

parc-guell-p34tf

Casa Batllò - comignoli

parc-guell-jkz19

Casa Milà - comignoli con vetro

parc-guell-g22zt

Casa Milà - comignoli



    Commenti

    Lascia un commento

    Barcellona: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari