Alla scoperta della Patagonia

Tre settimane da Buenos Aires alla Terra del Fuoco, alla scoperta delle bellezze naturalistiche della Patagonia, fra Argentina e Cile.

  • di ChiaraG1976
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Premessa: abbiamo viaggiato in alta stagione cercando di ottimizzare il tempo a disposizione, e tenendo conto del fatto che non è sempre facilissimo organizzare i trasporti. Abbiamo preparato un programma quasi completamente definito e prenotato da casa quasi tutti i posti in cui abbiamo dormito e anche alcune escursioni.

Venerdì 19 e sabato 20 febbraio Arriviamo alle ore 22 locali all'aeroporto Ezeiza, tantissimo tempo per recuperare i bagagli e con il biglietto del Manuel Tienda Leon dobbiamo aspettare fino alla 1! A Buenos Aires fa un caldo torrido anche se è notte fonda. Ora che arriviamo all'hotel Marbella (molto semplice ma centrale, sull'Avenida de Mayo) sono le 2 e il nostro primo pensiero è fare il check in per il volo del giorno seguente! Ma non possiamo stampare la carta d'imbarco. Finalmente quasi alle 3 andiamo a dormire e la mattina presto siamo già sveglie. Dopo colazione camminiamo lungo la avenida de mayo in entrambe le direzioni fino alla piazza con la casa rosada. Nei giorni precedenti ci sono stati acquazzoni e allagamenti e il clima è molto afoso: 30 °C con 90% di umidità, molto tosto da sopportare per noi che veniamo dall'inverno. Le mie ballerine crocs si rivelano pessime per camminare, mentre la Nati si compra i sandali di plastica Hawaianas. Ci spostiamo a San Thelmo nella piazza molto carina e ci fermiamo a bere. Poi andiamo a Puerto Madero e il caldo si fa sempre più insopportabile. Visitiamo un veliero e dopo vari tentativi falliti di prelevare, prendiamo il metro con l'intento di andare a Palermo. Ci arriviamo sotto la pioggia e dopo chilometri e chilometri a piedi. Una breve pausa per mangiare e dopo non essere riuscite a vedere i giardini chiusi per gli allagamenti, torniamo in taxi in hotel, da dove ci spostiamo per all'aeroparque (finalmente riesco a prelevare!). Alle 21.30 arriviamo al piccolo aeroporto di Trelew e in 5 minuti siamo al molto bello hotel Galicia.

Domenica 21 e lunedì 22 febbraio Dopo la tappa al Carrefour di fronte all'hotel, partiamo con il 4x4 della nostra guida e altri due ragazzi svizzeri verso Punta Tombo. Ci sono lunghi sentieri e migliaia di pinguini di Magellano. Sulla via del ritorno, la signora ci spiega (in tedesco!) molte cose sulle orche. Alle 14.30 siamo di ritorno e andiamo a prendere il bus per Puerto Madryn, dove arriviamo verso le 16. Portiamo i bagagli al molto carino ostello El Gualicho e andiamo a camminare in spiaggia e sul lungomare, dove alle 17 i locali si piazzano a bere il mate. Ceniamo al chiccoso Placido e andiamo a dormire con la cena sullo stomaco, cosa che succederà altre sere fino a decidere di lasciar perdere le per noi troppo tardive cene argentine. Il giorno dopo abbiamo il tour alla penisola Valdes e il furgone della nostra agenzia arriva 20 minuti in anticipo e prende su altre persone! Dopo varie telefonate e un'attesa di 1 ora finalmente partiamo. Tappa all'ingresso del parco, poi a Punta Norte per vedere i leoni marini. Verso la 1 arriviamo a Caleta Valdes e dobbiamo prendere da mangiare e aspettare un'ora i comodi della nostra guida prima di andare a vedere gli elefanti marini. Dopo il giro a Puerto Piramides (molto carino!), ultima tappa a Punta Piramides dove tira un gran vento e vediamo altri leoni marini. Paesaggi stupendi! Torniamo per le 17 e tutto sommato l'escursione è stata un po' deludente: tanti chilometri di ripio e poco tempo per vedere gli animali, ma soprattutto quel rincoglionito della nostra guida che dopo averci dimenticate all'ostello ha spiegato ben poco

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