L'incanto delle Lofoten

Raccontare di un viaggio fatto nel 1999 non è cosa semplice. I ricordi spesso si affievoliscono ma in questo caso il tempo ha solo sbiadito parte della memoria.La parte più bella, quella più emozionante vive ancora dentro di noi. E ...

  • di andrews71
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  • Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Raccontare di un viaggio fatto nel 1999 non è cosa semplice. I ricordi spesso si affievoliscono ma in questo caso il tempo ha solo sbiadito parte della memoria.La parte più bella, quella più emozionante vive ancora dentro di noi. E per questo ho deciso di condividerla con voi. Si tratta di un viaggio particolare, con destinazione finale le Isole Lofoten, in Norvegia.

E’ l’8 agosto quando partiamo con un volo Swissair (eh si, si chiamava ancora così…) da Roma diretto ad Oslo con scalo a Zurigo. Giungiamo nel tardo pomeriggio e ci dirigiamo in stazione per acquistare un biglietto con destinazione Bodø. Invece di acquistare un biglietto ci suggeriscono di acquistare uno Scanrail Pass. E’ un biglietto ferroviario che consente di poter viaggiare liberamente sulle ferrovie norvegesi per 4 giorni su 10. Il prezzo (se non ricordo male) è di circa 220.000 lire (eh si…).Entrate nell’ordine di idee che i Paesi scandinavi hanno dei costi esorbitanti per i mezzi di trasporto e non solo.

Con un supplemento prendiamo anche una cuccetta e verso le 23 partiamo con tappa Trondheim dove giungiamo la mattina seguente verso le ore 7.00

Ero stato in Norvegia diverse volte ed il tempo era stata sempre pessimo…ma questa volta vedo il sole! La temperatura è gradevole e lasciati gli zaini al deposito della stazione ci dirigiamo per il paesino. Niente di che, gradevole e piacevole girare per le strade del centro. Non è piccolino (secondo gli standard) norvegesi si tratta di una vera e propria città.E’ famosa per la squadra di calcio locale, il Rosenborg che qualche anno addietro ha pareggiato in casa 2-2 con il Real Madrid. Troverete in diversi locali della città foto e poster celebrativi dell’evento, nonché un negozio dedicato interamente al Rosenborg.

Prendiamo un po’ di materiale all’ufficio del turismo locale e la sera riprendiamo il treno con destinazione Bodø.Nel cuore della notte veniamo svegliati dal conducente del treno che annuncia il passaggio del Circolo Polare Artico. Sono le 2 di notte e nonostante sia agosto c’è ancora moltissima luce, tanto da poter scendere dal treno e fare due passi…infatti il treno si ferma per consentire le foto di rito ai passeggeri.

Eccitati dall’evento (soprattutto la mia ragazza che non era mai stata così a nord) non riusciamo più a dormire e cominciamo a programmare la giornata successiva, quella del trasferimento alle isole Lofoten. Arriviamo a Bodø la mattina presto e la temperatura è piuttosto rigida (circa 10°C). Il tempo è ancora piuttosto bello, quindi lasciamo armi e bagagli e andiamo verso il centro cittadino.Se Trondheim è una piccola cittadina Bodø è un vero e proprio paesino di pescatori. C’è un grande porto e la ferrovia. Niente di più. Nota bene: le ferrovie norvegesi si fermano a Bodø.Per andare oltre (verso Narvik e Capo Nord) potete utilizzare solo i pullman.

Andiamo al porto e facciamo i biglietti per il traghetto. Le Lofoten tra le altre cose sono collegate con il resto della Norvegia da un servizio di traghetti che parte da Bodø per arrivare a Moskenes. Le Lofoten sono composte da diverse isole collegate tra loro da ponti e gallerie. Austvågøy, Gimsøy, Vestvågøy, Flakstadøy, Moskenesøy, Værøy e Røst sono le Isole che compongono l’arcipelago e Moskenes è il porto principale situato nell’isola di Moskenesøy.

La traversata è tranquilla, il mare mosso ma non troppo. C’è un vento molto teso e avvicinandoci alle coste delle Lofoten si cominciano a vedere piccole imbarcazioni di pescatori. Ci fanno venire subito in mente che l’economia locale si regge sul pesce ed in particolar modo sul merluzzo.

Arriviamo a Moskenes e ci dirigiamo verso il villaggio di Å, dove termina la strada (unica) delle Lofoten la E10 e dove l’arcipelago finisce. In questo villaggio abbiamo prenotato una rorbu (casa tipica dei pescatori norvegesi) dove alloggeremo per 9 giorni!Ebbene lo confesso, abbiamo deciso per una vacanza total-relax, lontano dal traffico e dallo smog. Soli con madrenatura, contemplando le bellezze paesaggistiche e meditando. Quell’anno è stato molto pesante dal punto di vista dello stress e quindi la vacanza alle Lofoten è stata scelta proprio per “staccare la spina”

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