Namibia: terra di contrasti

Namibia……terra di contrasti QUANDO L’AVVENTURA DIVENTA VACANZA FLY & DRIVE 04 Agosto / 23 Agosto 2005 “….quel che desideravo fin d’ora era ritornare in Africa, Non l’avevamo ancora lasciata, ma già sapevo che, svegliandomi la notte, sarei rimasto in ascolto, ...

  • di Stefano Saccardi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Namibia...Terra di contrasti QUANDO L’AVVENTURA DIVENTA VACANZA FLY & DRIVE 04 Agosto / 23 Agosto 2005 “...Quel che desideravo fin d’ora era ritornare in Africa, Non l’avevamo ancora lasciata, ma già sapevo che, svegliandomi la notte, sarei rimasto in ascolto, pieno di nostalgia...” Verdi Colline D’Africa di Ernest Hemingway La novità nel racconto del viaggio di quest’anno sta nel fatto che comincerò dal “diario” relegando alla fine notizie e informazioni sulla Namibia.

Prima di iniziare è doveroso un pubblico ringraziamento all’amico Carlo che gentilmente ci ha accompagnato a Pisa.

1° giorno – Giovedì 04 Agosto: PISA – MILANO – JOHANNESBURG Come ho appena accennato Carlo è venuto a prenderci alle 15:00 e ci ha trasportati, guidando con la sua proverbiale cautela, fino all’ areoporto di Pisa.

Abbiamo fatto il check-in mandando i bagagli solo fino alla Malpensa; avendo tempo a disposizione preferiamo ritirarli dopo la “tratta” italiana e reimbarcarli noi per la destinazione finale.

Siamo partiti in perfetto orario, alle 17:20 sul volo di linea Alitalia Az1658.

L’aereo è un ATR72, abbastanza scassato; possiamo sedere dove vogliamo ed, appena in volo, una premurosa assistente ci serve velocemente i “rinfreschi” consistenti in un minicono di gelato.

Il volo è previsto durare 1h e 5’ ma in meno di 50’ sbarchiamo a Malpensa, Terminal 1. Desidero ribadire quanto già detto altre volte riguardo a questo aeroporto : da un punto di vista estetico è un orrore, mentre da un punto di vista logistico (segnaletica, informazioni) è caotico ed insufficiente. Un brutto biglietto da visita per Milano.

Rientrati in possesso dei bagagli andiamo al banco accettazione della South African Airways a fare il check-in; mandiamo i bagagli a Windhoek e riceviamo le carte d’imbarco per i voli Milano/Johannesburg e Johannesburg/Windhoek.

Tiriamo un sospiro di sollievo perché esisteva la possibilità, non tanto remota, di non partire in quanto il personale della compagnia aerea Sudafricana aveva effettuato uno sciopero, terminato il 1° Agosto, che aveva causato l’annullamento, per cinque giorni, di tutti i voli e conseguentemente tanti passeggeri rimasti a terra che dovevano essere smistati verso le varie destinazioni alla ripresa dei voli. Il traffico è ritornato normale da oggi; possiamo dirci fortunati.

Partiamo alle ore 21:05 e l’aereo è un nuovissimo Airbus 340-600 ( 333 passeggeri, lungo 75,30 m., apertura alare 63,50 m., alto 17,30 m., velocità di crociera 886km/h) dotato di nuovissima tecnologia. Sul monitor, posto nello schienale del seggiolino davanti, possiamo decidere, tramite apposito telecomando, quando e quale film vedere fra 11 disponibili (in varie lingue e..Udite, udite..Anche in italiano); se preferiamo altre attività ludiche abbiamo a disposizione un gran numero di giuochi elettronici, di vario genere, tali da soddisfate tutte le esigenze.

Dopo una ottima cena (peccato che quando è arrivato il nostro turno la scelta fosse terminata ed avessero solo “Salmone alla griglia con patate” per cui ho dovuto mangiare anche quello di Luciana cedendole in cambio la mia porzione di formaggio) innaffiata da vino sudafricano (le etichette cambiano ma, generalmente, il sapore rimane identico) ci siamo visti “One million dollar baby” (in italiano ovviamente) bellissimo anche se con un finale tristissimo e poi abbiamo deciso che era l’ora di dormire, aiutati da 15 goccie di Mielin.

2° giorno – Venerdì 05 Agosto: JOHANNESBURG – WINDHOEK (l’angolo del vento) Arrivo a Johannesburg alle ore 07:30 locali – International Arrivals. Sbrighiamo le formalità di sbarco e bighelloniamo in aeroporto visitando coscienziosamente tutti i negozi. Il tempo passa in fretta ed alle 12:50 ci imbarchiamo sul volo di linea South African Airways (Sa) 76 diretto a Windhoek ( a proposito mi hanno assicurato che la pronuncia corretta è “vindoc”)

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