Islanda d'aprile... on the road

Tantissimi chilometri alla scoperta dell'Islanda e di tutte le emozioni che riesce a regalare

  • di superlazza
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Inizialmente io e la mia ragazza avevamo programmato il nostro viaggio in Islanda per il mese di luglio, ma una serie di circostanze ci avrebbe costretto ad aspettare fine maggio per poter prenotare voli e alloggi; troppo tardi, troppo rischioso se si considera la limitata disponibilità di ostelli e alberghi e l'alto numero di turismo tra giugno e agosto.

Provo a fare una piccola ricerca, risultato?!? molti ostelli sono quasi completi già da febbraio! La nostra voglia di Islanda però è troppo forte per poter rinviare tutto all'anno prossimo, così sfidando le condizioni meteo e i numerosi (s)consigli trovati su vari forum, fissiamo la data del nostro viaggio: si partirà il 18 aprile! Prenotiamo tutto dall'Italia in maniera "fai da te" e dato che comunque è una meta non del tutto economica, cerchiamo di impostarla sul low cost; riusciamo a cavarcela con un volo milano-copenaghen copenaghen-reykjavik, il primo operato da easy jet, il secondo da iceland express per un totale di 361,17 euro a testa a/r...certo, le quasi sei ore di scalo dell'andata, e le quasi sette del ritorno sono un po' lunghe, ma risparmiamo quasi 200 euro rispetto ad un volo diretto.

Finalmente il gran giorno arriva, e alle 7.20 decolliamo da mmlpensa, per toccare il suolo islandese alle 16.40 ora locale (due ore indietro rispetto all'Italia).

L'islanda ci da il benvenuto con una bel sole e una temperatuta sui 5°- 6° C; preleviamo qualche corona islandese e subito dopo saliamo sul flybus che in 50 minuti, per 2500 ISK (circa 15 euro) ci porta direttamente davanti all'Einholt Apartments‏, il nostro primo alloggio. Si tratta di un appartamento molto spazioso a pochi passi dal centro di Reykjavik, dotato di wi-fi, camera, bagno e cucina attrezzata: due notti per un totale di 98 euro, prenotato su booking.com.

Siamo molto stanchi per lanciarci in un primo giro della capitale, così scendiamo solo a fare un po' di spesa nel primo supermercato che incontriamo; a dire il vero rimaniamo un pochino delusi dal suo assortimento, ma la stanchezza non ci da la forza per cercarne altri così riusciamo comunque a fare uscire qualcosa per la cena...in termini di supermercati saremo più fortunati nei giorni seguenti.

Torniamo a casa, ci laviamo, mangiamo e, prima di andare a ricaricare le pile in vista del nostro primo giorno islandese, godiamo dello splendido tramonto che ci regala il sole, ancora poco sopra l'orizzonte nonostante siano quasi le 22.00.

19/04/12: Reykjavik

La sveglia ci tira giù dal letto alle 7.30, e dopo una buona colazione siamo pronti per andare alla scoperta di Reykjavik: la nostra prima tappa è l’ inconfondibile Hallgrimskirkja, una chiesa in cemento davvero originale che offre la possibilità di salire fino alla terrazza panoramica…quale altro modo migliore c’è per ammirrare una città se non dall’alto? Paghiamo le nostre 500 ISK a testa e saliamo: c’è il sole e la temperatura è più o meno come ieri, ma il vento gelido ci ricorda che siamo a nord; la vista invece è a dir poco spettacolare, e spazia sui vivacissimi colori delle case, sul lago Tjornin e sulle catene montuose circostani…Appagati da quanto visto ci riversiamo nella famosa via di Laugavegur per un primo giro di negozi (le donne!), scoprendo però che in Islanda aprono come minimo alle dieci…Ecco perché in giro non c’è ancora anima viva! Ci torneremo più tardi, ora ci dirigiamo nei pressi del lago Tjornin , dove le numerose anatre, i cigni e le oche sono padroni della zona; ci sono molti bambini e non ,che si divertono a dare loro da mangiare. Stiamo un po’ qui a curiosare il tutto, poi ci accorgiamo che dall’altra parte del lago c’è una maratona con un gran numero di partecipanti, e in una saletta li vicino stanno organizzando una sorta di rinfresco con tanto di giochi da tavola..che teneri pensiamo, nonostante sia una capitale si respira l’atmosfera di un paesino!!!

Si fanno le undici e torniamo in centro: ora i negozi sono aperti e c’è perfino traffico!!! La via è ordinata e pulita e tra abbigliamento e i classici negozi di souvenirs dove acquistiamo le prime calamite da attaccare al frigorifero, la passeggiata si rivela molto gradevole …non fatevi illusioni però, a parte i maglioni fatti con pura lana islandese che costano parecchio, non ci sono grandi occasioni; ma d’altro canto, in Islanda non si viene certo per fare shopping

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