Ladakh; nubra una storia d'amore

Fuga di amore nella valle di Nubra Di ritorno da un viaggio in Ladakh, anche dopo anni che viaggio in questa magnifica regione dell’India, porto con me soltanto bei ricordi, dei paesaggi, della gente incontrata, di tutto ... A giugno ...

  • di Franco Pizzi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Fuga di amore nella valle di Nubra

Di ritorno da un viaggio in Ladakh, anche dopo anni che viaggio in questa magnifica regione dell’India, porto con me soltanto bei ricordi, dei paesaggi, della gente incontrata, di tutto ...

A giugno abbiamo fatto un breve giro in occasione del festival di Hemis, notoriamente molto turistico. Gli spettatori erano quasi tutti occidentali. Tanti! I Ladakhi forse avranno preferito andarci in un giorno di minore affluenza turistica. Qualche disappunto per la mancanza di folklore locale è stato comunque ricompensato dai bei costumi dei monaci che eseguivano le danze e da un magnifico, caldo, sole.

Il giorno successivo eravamo pronti dal mattino presto per un' escursione di due giorni nella Valle di Nubra - ma siamo stati fermati a causa di una love story ...

A Leh ero stato avvertito di un qualche problema nella valle creato da una storia d’amore, ma avevo deciso di tentare lo stesso. La mia guida non mi aveva ancora spiegato nei dettagli il cuore del problema; mi aveva accennato vagamente ad una vedova e ad un musulmano. Mah, chissà?

La strada che conduce a Nubra è una strada militare ( si valica un passo di 5330 metri, per arrivare in una valle che arriva al ghiacciao del Siachen, dove da anni, a più di 5000 metri, si affrontano l’eserciti indiano e pakistano ) ed è quindi mantenuta dall’esercito. Arrivati al primo posto di blocco i militari ci dicono: “Si, ci sono dei problemucci , ma tentate ugualmente”. E così facciamo.

Quest’anno c'era tanta, tanta neve: ai bordi della strada alti muri di neve fungevano da guardia-rail!

Superiamo il colle e scendiamo dall’altro versante in una stupenda valle. Arriviti al villaggio di Khalsar, ci fermiamo al posto di blocco. Un rapido sguardo intorno mi fa temere il peggio. Tante macchine ferme e turisti che passeggiano fra i campi e l’unica strada di questo villaggio a dire la verità un pò squallido. I poliziotti di guardia m'informano che dobbiamo aspettare un paio di ore per sapere com’è la situazione più avanti sulla strada. Finalmente la mia guida si decide a spiegare cosa sta succedendo.

Una donna ha tre bambini. Muore il marito, un funzionario dell’esercito, e il governo decide di donarle 3 lakhs di rupie [ circa 6.000 euro]. Pochi giorni prima del nostro arrivo la vedova fa una fuga d’amore con un musulmano; i due scappano a Srinagar, abbandonando i figlioletti. La gente del villaggio si ribella e, siccome la popolazione indiana è molto sensibile ai problemi di cuore, gli altri villaggi si uniscono alla ribellione: alla polizia viene chiesto di riportare la donna a casa. Ma sembra che le forze dell’ordine, indaffarate con problemi più seri, trascurino il caso. I rivoltosi sono preoccupati per il risvolto economico della faccenda: se la donna scappa, a chi vanno tutti quei soldi, chi li gestice? Ecco la decisione presa sull'onda delle emozioni: si creano blocchi stradali e si minaccia di tirare pietre contro tutte le macchine che osano passare. Indipendentemente dall'impressione negativa che una tale azione potrà lasciare ai visitatori stranieri, le macchine dei turisti vengono incluse nel divieto.

Dopo qualche ora di attesa un funzionario della polizia ritorna dal fronte e ci dice che i rivoltosi sono proprio decisi. E quindi noi torniamo a Leh ( 6 ore in macchina...).

Ritentiamo dopo alcuni giorni, questa volta con successo. Il punto interrogativo della gestione dei soldi nel frattempo è risolto, e con questo anche il problema della strada chiusa. È stupefacente pensare come in India un’intera valle venga chiusa per una storia d’amore, e le forze dell’ordine non si prendono la cura di intervenire in nessun modo. Ma come dicono gli slogan “this is India: love it or leave it!”

Ma il Ladakh rimane sempre affascinante!

Nel secondo tentativo l’escursione a Hundar è stata movimentata piacevolmente dai cammelli Bactriani

  • 854 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social