Rajastan, Ranthambhore, Varanasi

Durata 22 giorni dal 20 dicembre 2007 all’11 gennaio 2008: Rajastan, Ranthambhore, Varanasi, Dehli. In particolare: Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Johdpur, Udaipur, Puskar, Ranthambhore, Jaipur, Agra, Orchha, Khajuraho, Dehli. Volo aereo A/R con Alitalia, tutta l’organizzazione interna in India con 2 ...

  • di PBììì
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Durata 22 giorni dal 20 dicembre 2007 all’11 gennaio 2008: Rajastan, Ranthambhore, Varanasi, Dehli. In particolare: Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Johdpur, Udaipur, Puskar, Ranthambhore, Jaipur, Agra, Orchha, Khajuraho, Dehli. Volo aereo A/R con Alitalia, tutta l’organizzazione interna in India con 2 trasferimenti aerei interni concordata con agenzia locale. Alloggi in palazzi dei Maraja o alberghi di Lusso. Opinione sul viaggio: molto bello, grande esperienza da vivere, palazzi dei Maraja stupendi, persone dolcissime, cibo eccezionale (soprattutto per chi ama il curry e per la vastissima varietà dei cibi vegetali per i quali c’è da scoprire un mondo), shopping in quantità (per la qualità ci vuole un po’ d’attenzione e richiede quasi sempre una buona dose di stress). Io e mia moglie siamo arrivati al nostro primo viaggio in India con l’esperienza di tanti altri viaggi in giro per il mondo molti dei quali organizzati per conto nostro. Per l’occasione, ci siamo rivolti ad un tour operatore locale.Siamo rimasti molto soddisfatti in termini di accuratezza, professionalità e qualità del servizio ricevuto. Direi che tutto si è svolto perfettamente. L’auto messa a disposizione è stata una Ambassador con appena sei mesi di vita; è un nuovo modello riveduto rispetto ai modelli precedenti, tra l’altro, con un maggiore spazio disponibile per i passeggeri sui sedili posteriori: perfetta, comodissima, bellissima e naturalmente con A/C... più di una volta siamo stati avvicinati da estimatori (turisti e non) di questo “glorioso simbolo” del trasporto indiano per ammirare questo nuovo modello che continua a conservare tutto il suo vecchio fascino. Il nostro driver è stato perfetto e non ci stancheremo mai di ringraziarlo per la professionalità, la dolcezza, la discrezione, l’attenzione nella guida nonché i suggerimenti ed i consigli circa gli atteggiamenti da mantenere nelle varie circostanze in questo paese così diverso dal nostro. Non ha mai esercitato la benché minima pressione al fine di condurci in negozi per acquisti, dove, come è risaputo, è norma comune poi riscuotere provvigioni. Non possiamo fare altro che consigliarlo assolutamente, ben sapendo quanto sia importante avere, in tutti i sensi, un buon driver al fine della riuscita del viaggio. Suggerisco inoltre di non lesinare in una buona mancia, nel congedarsi dal driver e nel caso si sia rimasti soddisfatti, in quanto queste persone fanno principalmente affidamento sulla generosità del turista/cliente, infatti, i compensi che ricevono dai loro datori di lavoro sono, quasi sempre, molto scarsi. Pensiamo possa interessare sapere che non abbiamo avuto nessun problema con il cibo... e questo sia mangiando all’interno degli alberghi che nei ristoranti per turisti dove siamo stati portati; non abbiamo però, naturalmente, mangiato verdure crude o bevuto acqua che non fosse imbottigliata o bollita. Di seguito, per chi fosse interessato, un diario con descrizione giornaliera stilata da mia moglie durante il viaggio stesso.

Arrivati a Dehli con l’Alitalia alle ore una del 21/12/07 .Tutto bene . Il nostro primo hotel si chiama Sidharth. E’ pulito. Ci sono molti turisti anche orientali. Partiamo la mattina del 21 destinazione Mandawa con l’ambassador e una guida di nome Shankar. La nostra ambassador conferma lo stile classico della tradizione ma è un’auto rivisitata in quanto è più grande all’interno della ambassador che veniva prodotta precedentemente ed è perciò molto comoda. Ha soltanto sei mesi di vita e dentro è tutta nuova. Arrivo a Mandawa . Visita alle haveli, veramente meravigliose ma peccato, mal conservate. Ci spiegano che i proprietari, ricchi commercianti, perlopiù vivono nelle grandi metropoli e lasciano che queste meraviglie cadano a pezzi. Il nostro hotel è dentro al forte e si chiama castle Mandawa www.Castlemandawa.Com . Da ogni cosa sprigiona un’atmosfera di un ricco e glorioso passato. La nostra stanza nella torre dell’hotel (palazzo) ha un certo fascino non la cambierei con una stanza più moderna con più confort. La cena a buffet è molto buona; bello anche lo spettacolo di musica e danza. Costo della cena 35 euro per due persone 22dicembre Shankar ci viene a prendere come d’accordo alle 9.30 destinazione Bikaner. La strada che percorriamo è poco trafficata. Ci addentriamo sempre più nel deserto indiano fatto di sabbia dune, ma anche di piccoli arbusti. Escursione al forte con guida, visita al tempio di karni matha (tempio dei topi). Io non sono entrata perché già all’ingresso ce n’erano per me troppi. Alloggiamo all’hotel Laxmi Nivas Palace www.Laxminiwaspalace.Com . Un hotel storico, esistente già nel 9oo dove hanno alloggiato mahraja e vice re inglesi. Belle stanze grandi, eleganti e accoglienti. Abbiamo anche cenato nel bel giardino allietati da uno spettacolo di musiche e danze. Il costo della cena e stato di 22 euro per due persone. Domani mattina Shankar viene a prenderci alle 8.30 perché abbiamo espresso il desiderio di visitare i templi giainisti. 23 dicembre Per visitare i templi abbiamo percorso con il tuc tuc infiniti dedali di stradine stracolme di gente, animali: un’esperienza! Visita al villaggio di Ramdevra per visitare un affascinante tempio del Dio Ramdev venerato sia dagli indu che dai mussulmani. Centinaia di fedeli affollano il tempio. Lo onorano con offerte di ogni tipo: dolci fiori. Arrivo a Jaisalmer nel tardo pomeriggio. Visita ai templi funerari dedicati ai mahraja e mahraine (le mogli). Arrivo all’hotel Rangmahal http://www.Hotelrangmahal.Com/ un bell’edificio in arenaria gialla. Al momento lo stanno ulteriormente ampliando. La nostra camera è nuova e confortevole soprattutto il letto è un King size con materassi eccezionali. Dopo una bella doccia decidiamo di sperimentare un ristorante in città; perciò ci lasciamo guidare da Shankar che ci conduce al ristorante Jansalmer Junction, un posto semplice, ma accogliente. Ci hanno offerto un ottimo cibo indiano con una vasta scelta di piatti vegetariani e non. Anche qui c’erano un gruppo di musicisti e una deliziosa ballerina che è riuscita dopo vari tentativi a farmi ballare. Costo della cena 16 euro per due persone

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