Peloponneso family

Partecipanti al viaggio: C. (mamma), E. (papà), I. (figlio), 8 anni, e I. (figlia), 7 anni. Mezzo di trasporto: la nostra auto Megane Scenic del 2001 Km percorsi complessivamente circa 2100. Prezzo medio della benzina variabile tra € 1,1 e ...

  • di Cross
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Partecipanti al viaggio: C. (mamma), E. (papà), I. (figlio), 8 anni, e I. (figlia), 7 anni.

Mezzo di trasporto: la nostra auto Megane Scenic del 2001 Km percorsi complessivamente circa 2100. Prezzo medio della benzina variabile tra € 1,1 e € 1,25 al litro (nel periodo di massimo rincaro in Italia della benzina, quando il prezzo si aggirava attorno a € 1,5/litro), diesel sempre più caro della benzina.

Spesa complessiva tutto compreso circa € 2800 per poco meno di tre settimane (18 giorni). 27/8. Arriviamo ad Ancona in perfetto orario per il ritiro al porto dei biglietti già prenotati online in largo anticipo (a metà marzo) con Minoan Lines. La tariffa “sconto famiglia” applicata da questa compagnia era infatti la più vantaggiosa per noi rispetto alle altre due in partenza da Ancona (Anek e Superfast), peccato che per una variazione di data, da noi effettuata sulla sola tratta di andata alcuni giorni prima della partenza stessa, ci vengano richiesti ben 150 € di “adeguamento costo carburante”! Il traghetto, con una cabina 4 letti economica, costituisce comunque una parte molto rilevante della spesa complessiva del nostro viaggio (quasi il 30%). I prezzi a bordo sono piuttosto esosi e poiché la traversata dura 21 ore non è facile attrezzarsi in maniera autonoma per i pasti. La cabina è pulita e abbastanza confortevole, i passeggeri sono veramente pochissimi essendo fine stagione ed un giorno infrasettimanale. I bambini non si annoiano troppo, grazie alla piscinetta e all’angolo videogames.

28/8. All’arrivo a Patrasso, puntuale alle 15, ci dirigiamo subito verso la nostra prima destinazione, che ho prenotato online dall’Italia, situato ad Aigion, una cittadina affacciata sul golfo di Corinto a circa 30 km di distanza. Imbocchiamo la discutibile “autostrada” per Atene (pedaggio fisso in entrata, per le auto € 2,50), che consiste in una corsia di emergenza utilizzata dai mezzi lenti (linea continua) e da una di sorpasso. Ci chiediamo quanto sia pericolosa una strada in cui i mezzi viaggiano a gran velocità in caso di una reale emergenza o sosta forzata. La piacevole sorpresa è invece il costo della benzina, che si attesta sull’€ 1,1-1,2 al litro!! Dopo qualche difficoltà per trovare il posto, che essendo gestito da privati non è segnalato e si trova in una zona estranea ai consueti circuiti turistici, riusciamo finalmente ad arrivare. La proprietaria, una signora francese che vive in Grecia da trent’anni, ci accoglie con grande gentilezza in una proprietà connotata da un magnifico giardino di aranci e limoni. Avendo anticipato la data di arrivo, per due giorni veniamo sistemati nella vecchia casa originaria, comoda e funzionale, ma che si affaccia col retro direttamente sulla strada, cosa che scopriremo poi deleteria per il nostro sonno... il traffico, sia pure contenuto, resta lo stesso fino almeno alle 3 di notte e il rombo di macchine e moto è veramente disturbante. Facciamo un piccolo tour del circondario, la spiaggia è ad un km e sulle prime non ci entusiasma: è dritta, di ciottoli, non sembra particolarmente adatta ai bambini, ma pazienza. Ceniamo in casa sotto un bellissimo pergolato carico di grappoli che ci vengono subito offerti.

29/9. Andiamo in spiaggia, che si dimostra meglio di quanto ci fosse sembrato il giorno addietro: il mare è calmo e trasparente (ci sono ricci a volontà, indicatori di acque pulite), i bambini indossano scarpette e maschera e partono alla scoperta di pesci di vario genere. La spiaggia è pressoché deserta, si nota che la stagione volge al termine. Nel pomeriggio si alza un vento abbastanza sostenuto, torniamo in paese dove al caffè, osservati da molti sguardi incuriositi (qui di stranieri ne vedono pochi) ci concediamo il nostro primo nescafè frappé con ghiaccio, ad un prezzo ultra-popolare. All’ora di cena il vento si è completamente calmato e decidiamo dunque di cenare in un ristorantino sulla spiaggia, in un’atmosfera romantica. Qui assaggiamo i migliori tiropitakia (sfogliatine calde al formaggio) da noi provati, dolmades e souvlaki e per i bambini un’ottima cotoletta di pollo, spesa € 28. Terminiamo la serata all’altro caffè del paese, dove prendiamo una birra che, stentiamo a crederlo, ci viene offerta per semplice simpatia dagli avventori presenti

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