Viaggio in Giordania

Viaggio di vacanze di fine d'anno alla ricerca delle nostre origini...

  • di oliveira50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Il 30 dicembre 2011 siamo partiti da Milano verso Amman con la Jordan Airlines, io, Lucia e Manoel nostro bimbo di quasi 4 anni. Eravamo quasi convinti di non andarci con il bimbo per paura che lui non si divertissi, invece siamo partiti e lui si è divertito tantissimo. Ad Amman avevamo una amica che da molti anni non avevo più notizie di lei e le ultime avevamo raggiunto attraverso Facebook. Angela Penker era in passato una mia stimatissima collega di lavoro col suo marito Mohamed. Per molti anni abbiamo lavorato quasi insieme e da quando è venuto a mancare suo marito lei si è trasferita in Giordania creando una nuova attività, quella del Tour Operator.

La temperatura in Italia prima di partire era intorno ai zero gradi, in Giordania il tempo non era bello ma comunque circa 15 gradi sopra. Prima di partire, sia attraverso Angela che via internet, ci siamo documentati sui luoghi dove andare. Il primo giorno in Giordania e anche l’ultimo dell’anno, Angela ci ha portato in mattinata con la sua macchina confortevole a Jerash, località a nord di Amman a vedere i resti di Gerasa, città romana di grande splendore. I resti sono tantissimi e si possono visitare. Templi, teatri, palazzi, piazze, un capolavoro a cielo aperto di più di 2000 anni fa costruita da Traiano, Imperatore romano che in Giordania ha lasciato un segno molto forte. Dopo aver visitato parte della città siamo partiti verso Ajlun per vedere un bellissimo castello arabo ma il tempo non era bello e le nuvole hanno coperto l’intero monte e così abbiamo potuto godere soltanto l’interno del castello con i sui sotterranei, prigioni e gallerie.

Prima del tramonto siamo rientrati ad Amman, dove dopo una bella riposata siamo partiti verso il centro città per festeggiare il cappo d’anno. Dopo aver cercato in vano qualche ristorante, tutti completi, siamo capitati al Jafra, locale e ristorante culturale con una bella biblioteca. Il locale è molto carino, in pieno centro città, dove puoi ascoltare musica e gustare piatti tipici giordani o palestinesi. Quel giorno era pienissimo e al completo ma per simpatia verso gli italiani il titolare ha creato posto anche per noi. Il titolare del locale, Mustaphà, vive tra l’Italia e la Giordania. A Fano nelle Marche è titolare insieme alla moglie di un ristorante tipico giordano. In Giordania si mangia molto bene, carne ai ferri, tanta verdura e tanti legumi. Da non dimenticare, la shorba, una crema di lenticchie favolosa, e molto conosciuto dai turisti, ma non sempre reperibile è il kebab fatto a spiedino che in Giordania si chiama "shish-mensaf". Per loro il vero kebab sono delle polpette fatte con la carne cruda o cotta, di montone o pollo.

Il primo dell’anno siamo partiti verso il Mar Morto, Angela ci aveva prenotato una stanza in hotel con la spiaggia privata, avevamo bisogno di un po’ di relax, così Angela è rientrata ad Amman per poi ritornare due giorni dopo. Prima di arrivare ci siamo fermati sul Monte Nebo dove Dio indicò a Mosè la terra promessa, secondo quanto era scritto nel vecchio testamento. Dall’alto del monte, prima di scendere verso il mar Morto, si può ammirare dal belvedere di fronte la chiesa di Mosè, la valle verdissima del fiume Giordano, la Palestina e parte di Israele. Una volta scesi fin giù nella depressione più bassa del mondo, l’hotel, il più semplice di tutti gli alberghi allineati davanti al mar Morto, era molto elegante, il Dead Sea Spa Hotel, si mangiava molto bene e chi voleva poteva bagnarsi nelle piscine dell’hotel o direttamente sul mar Morto. L’hotel è molto attrezzato per i bimbi con molti parco-giochi sistemati all’interno.

Il secondo giorno in mattinata sono andato insieme a Manoel col taxi dell’hotel verso il luogo dove Gesù fu battezzato e fu li, in un supermercato del luogo, che siamo stati contattati da alcuni zingari che cercando di venderci delle giacche di pelle e collanine hanno dato al nostro autista un piccolo spago di circa 30cm e lui, l’autista, ha fatto 4 o 5 nodi. Il gitano attraverso i nodi ha visto il destino dell’autista, indovinando alcuni aspetti della sua vita attuale, numero dei figli, maschi o femmina, ecc. Molti sono i beduini che abitano tutta la Giordania, questi ultimi, a differenza dei gitani, sono agricoltori o allevatori di bestiame, anche loro, come i gitani, vivono in tende fate con la lana dei dromedari. Attraverso l’autista abbiamo scoperto non tanto lontano dall’albergo, una cascata termale naturale di acqua solforica. Bellissima e li siamo rimasti con Manoel per diverse ore. Il panorama sulle vette della montagna è affascinante. Bisogna considerare che Il mar Morto si trova in una depressione di circa 400m. La maggior parte del territorio della Giordania è situato in diversi altipiani intorno ai 1000m di quota, perciò quando esci dal mar Morto devi salire anche se per andare ad Aqaba, città del Mar Rosso. La località termale si chiama Ma’jn, bisogna pagare per entrare, Adulti 15 Jod, i bimbi non pagano fino ai 6 anni. L’acqua durante l’inverno arriva a 45°C e nei mesi estivi raggiunge i 60°C. Mi ricordavano le terme di Saturnia in toscana

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