Incantevole Giordania

Tour nel magnifico Regno Hashemita, alla scoperta della misteriosa Petra

  • di deside
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

1° GIORNO - Ore 5 del mattino, banco del check in di Malpensa: così è iniziato il mio viaggio verso il Regno Hashemita di Giordania. Dopo quattro ore di volo sono atterrata all’aeroporto internazionale “King Hussein” di Aqaba. Lì ho conosciuto i componenti del gruppo che faranno il tour con me e la guida che ci accompagnerà. Nel pomeriggio abbiamo avuto un po’ di tempo libero e ne ho approfittato per fare un giro per la città. Aqaba è l’unica vera località balneare giordana, ma attualmente, nonostante la gran pubblicità che ne viene fatta, non ha molto da offrire, anche se, visti i vari cantieri presenti, si capisce che in atto ci sono grandi progetti per sviluppare e sfruttare quest’unico sbocco sul mare che la Giordania ha.

2°GIORNO - Stamattina ci siamo svegliati presto e siamo partiti alla volta di Amman. Appena fuori da Aqaba abbiamo imboccato la strada che attraversa il Wadi Araba: è quasi tutta rettilinea e permette di vedere paesaggi diversissimi tra loro, infatti si passa dal deserto alle oasi verdi, dalle montagne al mare...un mare particolare, come lascia intendere il suo nome: Mar Morto. Questo enorme lago salato si chiama così perché le sue acque sono talmente salate che all’interno non vi è alcuna forma di vita, o almeno così credono tutti. In realtà la guida ci ha spiegato che ci sono degli esseri viventi: dei batteri! Facciamo una piccola sosta per osservare le incrostazioni di sale e per vedere la statua di Sarah, la moglie di Lot, la quale, durante la fuga da Sodoma, contravvenendo al divieto impostole dal marito di non voltarsi indietro, venne tramutata in una statua di sale. Poco dopo siamo ripartiti verso il “centro della Terra”: il Mar Morto si trova, infatti, nella depressione più profonda della Terra, a 413 Km sotto il livello del mare. Appena arrivati tutti noi non vedevamo l’ora di cambiarci e di fiondarci in spiaggia per provare l’insolita sensazione di galleggiamento che si ha in questo “mare”: è così salato che sulla pelle rimane una patina di sale! Dopo qualche ora di relax abbiamo fatto un’escursione a Betania: qui c’è il luogo in cui si presume fu battezzato Gesù.

Poco prima del tramonto siamo arrivati ad Amman, la città bianca.

3° GIORNO - Anche questa mattina in piedi presto! Sono stata svegliata, però, non dalla solita musichetta del cellulare, bensì dal richiamo del muezzin. La giornata è iniziata con la visita alla moschea di re Abdullah, l’unica ad Amman in cui possono accedere anche i non musulmani. Prima di entrare, però, noi donne abbiamo dovuto indossare una lunga tunica nera con cappuccio. Dopo aver visitato questo luogo sacro ci siamo diretti verso la “Cittadella”, in cui vi sono le rovine di un tempio romano, del Palazzo degli Omayyadi ed il piccolo, ma interessante, Museo Archeologico, in cui sono esposti dei frammenti dei rotoli del Mar Morto. Nel pomeriggio, invece, abbiamo fatto il giro dei “Castelli del deserto”: Qasr al-Azraq, in cui alloggiò Lawrence d’Arabia, Qusayr Amra, inserito nel 1985 tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, e Qasr Kharana, che da residenza di caccia degli Omayyadi divenne un caravanserraglio.

La giornata è stata intensa e faticosa, ma nonostante ciò ho deciso di andare in un locale poco turistico e frequentato da gente del posto. D’altronde conoscere la cultura di un paese non è solo vederne i monumenti, ma anche entrare in contatto con il suo popolo. L’ambiente era molto carino, c’era musica dal vivo, si poteva fumare il narghilè e ballare. Ciò che più mi ha colpito di questo luogo è stato vedere delle donne coperte dal velo danzare in modo molto sensuale, stile “danza del ventre”

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