Finlandia e Capo Nord... per chi ama natura e solitudine

Dal sud della Finlandia, toccando la regione dei laghi, fino in Lapponia e poi ancora un po' più su, verso Capo Nord

  • di bartolomeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Partecipanti: Cinzia e Luca, con la collaborazione di Tania. Periodo di viaggio: dal 29 maggio al 15 giugno

Da poco tornati da Barcellona dove abbiamo riabbracciato il figlio, già ripartiamo per Helsinki a fare lo stesso con la figlia… Non si possono fare disuguaglianze no?

Il camper è carico oltre ogni limite di vettovaglie e ammennicoli vari richiesti da Tania che dopo 5 mesi di Finlandia, sente la nostalgia del cibo italiano… Ebbene si, il nostro cibo è come una droga sia per gli italiani che per gli stranieri, quando inizi a mangiarlo non ne puoi più fare a meno!

Si parte martedì e il percorso è già stabilito, Svizzera, un pizzico di Austria dove per 20 km paghiamo 2 euro di vignette, Germania evviva autostrada gratis! Uscita a Dresda per farci Polonia e Repubbliche Baltiche, via itinerario europeo E 67, gasolio low cost e zero pedaggi autostradali.

Ci fermiamo a dormire in Germania per ripartire freschi e riposati.

Fino al confine con la Polonia non ci sono problemi e con grande stupore varchiamo il confine senza dogane. Anche la strada per i primi 50 km è perfetta… Stiamo già complimentandoci con l’efficienza polacca quando incominciano i primi lavori in corso che ci accompagneranno fino al confine con la Lituania. Anche l’attraversamento di Varsavia è problematico, il satellitare che usiamo per orientarci solo nelle grandi città non riesce a connettersi, ci perdiamo la circonvallazione, per cui a mezzanotte, come nel viaggio precedente a Barcellona, ci troviamo a vagare per il centro della città, elemosinando informazioni in un pessimo inglese. La cosa bella è che non c’è traffico e che possiamo ammirare il nuovo stadio tutto illuminato recentemente costruito per ospitare gli Europei di calcio.

Le indicazioni di un camionista ci portano sulla retta via, per cui superata la capitale ci fermiamo a dormire, pronti ad affrontare altri chilometri di strade in diversi stadi di ricostruzione.

Voci di corridoio ci avevano messi in allarme sulle Repubbliche Baltiche, furti per le strade e “pizzo” alle frontiere e, considerando ciò che trasportavamo, un po’ di preoccupazione c’era… Ed invece anche qui niente frontiere (abbiamo scoperto poi che sono state abolite all’inizio di quest’anno), strade belle e scorrevoli, punteggiate di piccoli paesini, persone pacifiche e socievoli e qualche poliziotto con il radar per il controllo della velocità.

La cosa più strana? Non riuscire a guidare alle 10 di sera causa sole abbagliante negli occhi!

Arriviamo al porto di Tallinn senza difficoltà e ci fermiamo a dormire nel loro parcheggio… Domani sveglia all’alba!

Non avendo prenotazione, ci piazziamo davanti agli uffici appena aprono, non ci sono problemi, di posti ce ne sono ancora, per cui ci imbarchiamo felici di aver rispettato i tempi concordati con la figlia, partiti il 29 e arrivati a Helsinki il 31 maggio.

Sulla nave fa un freddo atroce grazie all’aria condizionata, freddo che fa concorrenza a quello esterno… Cominciamo bene, Tania ci ha garantito sole tutti i giorni e temperature intorno ai 20 gradi, che ci abbia mentito spudoratamente?

Arriviamo ad Helsinki nel primo pomeriggio e ci accoglie un tiepido sole che ci fa ben sperare. Dopo aver scaricato e portato fino al 4° piano un’infinità di cose, troviamo solo la forza di parcheggiare il camper in un posto tranquillo nei pressi del Lunapark, farci una cena tranquilla all’italiana e andare a dormire.

Il giorno dopo, vento e pioggia allietano la nostra visita alla capitale, nonostante i numerosi indumenti indossati uno sull’altro il gelo penetra fino alle ossa. Malgrado questo non ci arrendiamo e sfidiamo coraggiosamente il maltempo decidendo persino di farci uno spuntino bordo mare. Una cuoca vietnamita ci prepara una zuppa di salmone bollente, il tempo che ci serve per arrivare sotto la tenda svolazzante che ci farà da tetto a due metri dai fornelli e il piatto è già gelido. Mentre Luca solleva il cucchiaio per sorbirsi il delicato intruglio ecco che folate di vento glielo fanno volare via, proprio in faccia al nostro vicino di tavolo. La scena è così surreale che incominciamo a ridere tutti e tre come pazzi fra le occhiate stupite e indignate dei nostri vicini!

La giornata non tende a migliorare, per cui rinunciando alla gita in traghetto per l’isola di Suomenlinna e ci limitiamo a fare un giro per la città

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