Attraverso le foreste delle Repubbliche Baltiche

Viaggio in Lettonia ed Estonia, con estensione ad Helsinki e in Lituania
 
Partenza il: 30/06/2018
Ritorno il: 12/07/2018
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Da tempo avevo preso in considerazione un viaggio nelle Repubbliche Baltiche, ma poi, per una ragione o per l’altra, avevo cambiato destinazione. Il 2018 è stata la volta buona. Non potendo restare lontano da casa per più di una decina di giorni, e non volendo limitarmi a visitare le sole capitali, ho optato per la visita dell’Estonia e di una parte della Lettonia, rimandando la visita delle regioni restanti ad un successivo viaggio. Ho scelto il periodo dell’anno con la maggiore durata delle giornate, periodo che è poi risultato sovrapposto in parte al calendario delle partite del mondiale di calcio. Per garantirmi libertà di movimento ho noleggiato un’auto. Le strade nella regione sono risultate in buono stato e fortunatamente nessun animale selvatico di grossa taglia (vedi alce) ha mai deciso di attraversare mentre transitavo.

Sabato 30 giugno

Il volo Ryanair da Bergamo atterra quasi in orario. Scendendo dalla scaletta, sono investito da una brezza gelata. Appena ritirato il bagaglio, recupero il giubbotto che mi sono portato e lo indosso. Prendo il tram n. 22, che mi porta nel centro di Riga. Ho prenotato presso una struttura semplice, che però ha il vantaggio di essere molto comoda per raggiungere il centro storico. Depositato il bagaglio, data un’occhiata alla frutta esposta nelle bancarelle all’esterno dell’enorme mercato coperto, mi dirigo verso il fiume Daugava, che attraverso sul ponte Akmens. Raggiungo il grande edificio della biblioteca nazionale, per uno sguardo ammirato agli esterni. Nel tornare indietro ripercorrendo il ponte, di fronte a me si stende una bella panoramica della città con i suoi elementi inconfondibili: il castello, il campanile della cattedrale di San Giacomo, la mole massiccia del duomo, il campanile della chiesa di S. Pietro, il palazzo dell’Accademia delle Scienze.

Il granitico monumento ai Fucilieri Lettoni mi introduce nella città vecchia. La Casa delle Teste Nere, riedificata nel 2001 come copia dell’edificio del ‘300, è davvero fotogenica. Nella piazza antistante si aggirano numerosi turisti, sorvegliati dalla statua di S. Rolando. Raggiungo la vicina irregolare Doma laukums, su cui prospettano interessanti edifici. Oggi e domani non è possibile visitare il duomo, perché è in corso un qualche evento speciale; i custodi sono gentili ma irremovibili. Poi, passando davanti alle caratteristiche facciate delle case denominate Tre Fratelli, raggiungo la cattedrale di S. Giacomo, edificio gotico del ‘200 in mattoni.

Dal momento che le previsioni meteo danno il tempo in peggioramento, decido di rinviare a domani la visita dei musei, e di anticipare ad oggi le visite all’aperto. Percorsa la centrale Kalku iela, mi trovo di fronte all’altissimo Monumento alla Libertà. Proseguo lungo Brivibas bulvaris fino alla cattedrale ortodossa, di cui ammiro dall’esterno le cupole dorate. Il quartiere con gli edifici in stile liberty è nelle vicinanze. Percorro lentamente Elizabetes iela, e poi Strelnieku iela e Alberta iela: le facciate degli edifici sono stupende. Mi sorprende che in un periodo di tempo relativamente limitato siano state realizzate così tante costruzioni nel medesimo stile, e che il risultato complessivo possa apparire l’esito di una gara forsennata tra architetti per realizzare la dimora con la facciata più fantastica.

Ritornato nella città vecchia, indugio in Livu laukums ad ammirare gli edifici della Grande e della Piccola Gilda, nonché ad osservare la cosiddetta Casa del Gatto. Per la prima cena in Riga opto per un ristorante della catena Lido in Tirgonu iela (a breve distanza dal duomo), dove si possono vedere le pietanze esposte e scegliere di conseguenza. Prima di fare ritorno alla mia camera, non resisto ad acquistare un po’ di ciliegie (di dichiarata provenienza ungherese e prezzo bassissimo) presso una delle bancarelle che costituiscono il mercato serale proprio nella zona del mio alloggio.

Domenica 1° luglio

Come da previsioni, il cielo è completamente nuvoloso, anche se non piove. Raggiunta la città vecchia, inizio la mia giornata di visite dal Museo d’Arte Riga Bourse: oltre ad una sala dedicata a bellissimi oggetti in stile liberty, il museo espone reperti di varia natura: ceramiche, quadri, una mummia, maschere. Raggiungo poi il Museo di Arti Decorative e Applicate, dove mi aggiro tra una eterogenea collezione di ceramiche, arazzi, oggetti in legno. Dopo aver visitato la gotica chiesa di S. Pietro, mi dirigo verso la Torre delle Polveri e il Museo della Guerra, che esibisce tantissimi oggetti e documenti. Nei pressi della torre, mi imbatto in alcuni gruppetti di donne che indossano costumi locali e hanno il capo agghindato di fiori. Alcuni dei gruppetti si muovono al suono di musicanti, altri si limitano a posare per gli occasionali fotografi. Più tardi scopro che ci si sta apprestando per una sfilata, che avrà inizio verso le 14,30 e che si concluderà presso il Monumento alla Libertà. In Kalku iela cerco una posizione adatta per assistere alla sfilata, e fare foto e riprese. Dopo un’ora e mezza di flusso di persone, la gran parte donne agghindate con fiori, ma anche di uomini e di bande musicali, flusso spesso momentaneamente interrotto perché ci sono gruppi che si innestano più a valle, mi sembra che la sfilata stia per concludersi. Decido di andare ad esaminare se presso i supermercati e centri commerciali siano reperibili prodotti interessanti da portare a casa al termine del viaggio. Sono in particolare interessato a vedere se sia in vendita carne di alce e cervo, ma la trovo solo in scatola. Sono in vendita anche scatolette con carne di orso: a parte il fatto che è particolarmente cara, escludo che riuscirei mai ad apprezzarla.

Molto più tardi ritorno verso il centro. I giardini Vērmanes ospitano vari stand che espongono prodotti dell’artigianato locale. Ripasso nella zona del Monumento alla Libertà per scoprire che, contrariamente alle mie aspettative, la sfilata è ancora in corso. Ottengo l’informazione che sfileranno in totale oltre 40.000 persone. Proprio presso il monumento sono posizionati alcuni operatori per le riprese televisive dell’evento. Cerco e trovo un posto nelle vicinanze dal quale assistere ancora alla sfilata.

Poi mi dirigo al Lido, per assaggiare qualche altra pietanza rispetto a quelle sperimentate la sera prima. Uscito dal locale, ritorno in Kalku iela e, muovendomi in senso opposto a quello della sfilata, arrivo al punto in questa ha origine, nei pressi del ponte Akmens. Quando, dopo una mezz’ora, si avvia l’ultimo gruppo, accompagnato da una banda, mi accodo e, ripercorsa tutta Kalku iela, verso le 21,15 arrivo al Monumento della Libertà. Credo di non aver più nulla da chiedere a questa intensa giornata, e dunque proseguo verso il mio alloggio.



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