Luce di Finlandia

Finalmente, ricominciare a viaggiare. E verso una meta che si è rivelata affascinante oltre ogni aspettativa: tra boschi, laghi, renne, mirtilli… e giorni che non finiscono mai.
 

Il cielo in Finlandia è un oceano di nuvole e luce

Il cielo in Finlandia è un tappeto che corre veloce

Il cielo in Finlandia ha i tuoi occhi se guardi lassù

Ti annega di verde e ti copre di blu…

Si sa, il testo originale sarebbe diverso, ma questa canzone si adatta perfettamente anche a quelle distese di nuove basse che scorrevano veloci sul cielo di Helsinki o su quello di Lapponia, al di sopra di foreste interminabili e di laghi scuri incastonati nel verde.

Ma cominciamo dal principio e facciamo un salto indietro di qualche mese: tre anni difficili, pesanti, il mondo che cambia fuori e dentro casa tua, e fra le tante fatiche solo qualche piccola breve vacanza, giusto per non dimenticarsi che c’è sempre tanta bellezza fuori, al di là di tutto. Ma quanto mi erano mancati i viaggi… e quanto erano mancati anche alle due piccole viaggiatrici che hanno condiviso con me questa esperienza: sei e dieci anni, pronte per affrontare questa avventura nella modalità “viaggio a tre”. L’ultima provocazione era venuta proprio da loro: “Si ma quest’anno lo facciamo un viaggio serio, di quelli che stiamo via tanto e giriamo fuori dall’Italia? Mica come quei pochi giorni dell’estate scorsa!”. Detto, fatto: durante una calda domenica pomeriggio di inizio giugno decido che è ora di ricominciare a viaggiare, e di puntare nuovamente verso nord. Studio un po’ i voli verso i paesi baltici e quelli scandinavi, e alla fine opto per un’andata su Helsinki e un ritorno da Rovaniemi.

Piccola parentesi organizzativa: i voli erano a un ottimo prezzo, decisamente meglio di tutte le altre destinazioni scandinave, e poco più di quelle baltiche. Per un secondo mi ha sfiorato il pensiero che magari la vicinanza col confine russo disincentiva il turismo e incentiva gli sconti… ma battute a parte, l’occasione era buona. Al di là dei voli, ciò che mi ha colpito più favorevolmente è stata la prenotazione del treno notturno, con cui da Helsinki saremmo poi saliti a Rovaniemi: le cabine sono da due cuccette, e viaggiando in tre non sapevo come procedere, fino a che non ho scoperto che i bambini possono dormire condividendo la stessa cuccetta, e il secondo viaggia gratis.

Unico intoppo: questo tipo di biglietto non si può richiedere online, ma occorre telefonare. E siccome di telefonare in Finlandia non avevo molta voglia, ho provato a cercare le ferrovie finlandesi su Twitter e a contattarli via messaggio diretto… Incredibile a dirsi (erano le tre di una domenica pomeriggio), entro mezz’ora ricevo risposta ed entro sera mi arriva la mail col biglietto aggiuntivo. Con un’efficienza del genere, abbandono ogni timore sulla buona riuscita del viaggio e su qualsiasi possibile intoppo lassù, e mi accingo a prenotare le prime notti.

La partenza

Arriviamo a luglio e il giorno della partenza si avvicina. Si moltiplicano le preoccupazioni sul caos negli aeroporti, sui voli che saltano, su quanto sia facile che il Covid faccia saltare ogni programma… Ma al di là di tutto, finalmente il giorno 25 arriva e noi siamo pronti per partire. Il volo Ryanair tarda di un’ora ma parte, e questo è l’importante: d’ora in avanti sarà tutto in discesa! Usciamo dall’aeroporto di Vanta che ormai è quasi mezzanotte, ma i mezzi pubblici sono efficienti e viaggiano fino a tardi: riusciamo a prendere un treno e poi un veloce tram che ci porta davanti all’Ostello (EuroHostel, molto comodo e vicino al centro), poi andiamo subito a letto. I corridoi dell’ostello sono grigi e un po’ squallidi, semideserti a quell’ora, ma la nostra camera tripla è comoda e i bagni in comune sono ordinatissimi. Spicca un cartello sul lavandino, che ritroveremo poi quasi ovunque: “L’acqua finlandese è tra le più pure al mondo: bevetela tranquillamente e riempite qui le vostre bottiglie!”.

Il giorno dopo siamo ancora piuttosto stanchi per il viaggio e per gli orari, ma possiamo fare tutto con calma e quindi ci dirigiamo al mercato coperto (Vanha Kauppahalli) per una buona colazione: croissant, caffè islandese, e uno di quegli immancabili dolci alla cannella che chi frequenta il nord Europa (o anche solo i negozi Ikea) conosce bene. Pare che in finlandesi siano tra i maggiori bevitori di caffè al mondo, e quasi ovunque si può trovare un ottimo filtrato sempre pronto nella caraffa.

Poi ci imbarchiamo alla volta di Suomenlinna (venti minuti di navigazione, inclusi nell’abbonamento dei mezzi, area urbana). L’isola è famosa per ragioni storiche e ospita un’antica fortezza: facciamo in tempo a girare un po’, fare un picnic con alcune specialità comprate poco prima al mercato, e fare la conoscenza con le numerosissime oche faccia bianca che vivono in città; dopodiché comincia a diluviare. Troviamo riparo in qualche modo, poi riprendiamo il traghetto, e ora che siamo in città ha già smesso. Per oggi comunque siamo a posto così: un riposino in camera e poi ancora un po’ in centro, in cerca di un luogo adatto per cenare (operazione non semplice se vuoi evitare di spendere un capitale, provare qualcosa di tipico, ma contemporaneamente trovare un piatto appetibile anche per un minore che non ha voglia di sperimentare salse locali o piatti “diversi”. Alla fine troviamo una soluzione inaspettata: un ristorante tex-mex che offre anche una saporita zuppa di salmone, meglio che niente).

L’indomani ci attende il treno per Rovaniemi, ma parte in serata e abbiamo ancora tempo per esplorare un po’ la città: la cattedrale della Dormizione (Uspenskin katedraali, chiesa ortodossa), la cattedrale luterana (Tuomiokirkko), la Camppi Chapel (una moderna cappella interconfessionale, o chiesa del silenzio, tutta in legno), poi le vie e i caffè del centro, e l’isola di Tervasaari (collegata alla terraferma da un terrapieno: ospita un piccolo parco, niente di eccezionale). A pranzo ripassiamo ancora per l’immancabile piazza del mercato, punto di riferimento per noi data la vicinanza con l’Ostello. A quanto dicono le guide, la piazza del mercato è un punto di interesse immancabile in ogni città finlandese: le numerose bancarelle di souvenir sembrano molto turistiche, ma ci sono tanti stand che offrono interessanti piatti di pesce o di carne, e dei tavoloni per consumarli: prendiamo un piatto misto con salmone, patate, coregone fritto, e qualche condimento, che ci dà molta soddisfazione.

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