Tour del Marocco in fuoristrada. Dalle città imperiali al profondo sud.
IL VIAGGIO: 31/07 – 2/08
4 IN 4X4. E’ questo il motto della nostra vacanza. Siamo io Patrizia, mio marito Massimiliano e i nostri due amici, Elena e Andrea. Partiamo da Torino venerdì 31 luglio alle 9 con il nostro fuoristrada, un Suzuki Vitata (ecco perché 4x4) alla volta del Marocco. Dopo molte considerazioni economiche decidiamo di percorrere la stessa strada che fanno i marocchini che emigrano verso il nostro paese quando d’estate ritornano alla loro terra: ossia passando per la Francia e poi per la Spagna per arrivare ad Algericas dove, su un traghetto, è possibile raggiungere la terra africana. Il viaggio è molto lungo: 2100 km e anche abbastanza dispendioso (€ 450 a tratta per benzina e pedaggio autostradale e altri € 600 di traghetto per andata e ritorno, per un totale di € 1500 a/r). Per spezzare il viaggio decidiamo di fare tappa a Valencia dove pernottiamo e visitiamo la città in un giorno. Ripartiamo da Valencia sabato sera 1 agosto per arrivare all’imbarco dei traghetti la mattina del 2. Dopo circa mezz’ora di attesa ci imbarcano sul traghetto e dopo circa un ora e mezza di navigazione arriviamo al porto di Tangeri. Sbarchiamo in terra marocchina alle 11 ora locale e subito iniziamo la discesa verso sud.
PRIMO GIORNO: 2/08
La prima sosta la facciamo nel bellissimo paese di CHEFCHAOUEN, collocato ai piedi delle vette dei monti del Rif. Qui arriviamo affamati e subito veniamo avvicinati da un ragazzo marocchino che prima ci chiede da dove veniamo e cerca di fare due chiacchiere con noi, e poi ci accompagna a mangiare sulla terrazza di un piccolo ristorante all’interno della caratteristica Medina Blu. Qui mangiamo uno dei più buoni tajine che abbiamo mangiato in Marocco, seguito da uno squisito tè alla menta. Dopo una breve visita della Medina ripartiamo alla volta di MEKNES, dove arriviamo stanchissimi e, su consiglio della Lonely Planet, decidiamo di pernottare all’Hotel de Nice. Elegante albergo nella Ville Nouvelle dove per 574 DH a coppia pernottiamo e facciamo un’abbondante prima colazione.
SECONDO GIORNO: 3/08
Anche qui, appena usciti dall’albergo, veniamo avvicinati da un uomo che prima scambia con noi qualche parola e poi ci chiede se vogliamo che ci faccia da guida nella Medina. Per 100 DH ci accompagna in un giro di un paio d’ore. La nostra guida ci mostra la Medina vissuta con tutti i suoi laboratori: una piccola falegnameria, un fabbro, un frantoio, l’hammam (rigorosamente diviso per sesso), un erboristeria dove acquistiamo due pezzi di muschio bianco e infine la zona delle concerie, preceduta dall’odore nauseabondo delle pelli e degli agenti chimici usati per conciarle. Qui passiamo in mezzo alle vasche usate per le varie fasi di lavorazione, vediamo come, con una pressa vengono stirate le pelli che arrivano sin qui esclusivamente a dorso d’asino. Infine ci addentriamo nel vero mercato degli animali dove vengono vendute e uccise galline nel bel mezzo della piazza. Questa si dimostra un’esperienza un pò forte, soprattutto per gli odori, ma che ci lascia estremamente soddisfatti. A questo punto, ritorniamo in albergo, prendiamo le valigie e ci dirigiamo alla vicina FES. Anche qui, su consiglio della Lonely, alloggiamo nella Ville Nouvelle, all’Hotel Splendid, dove per 470 DH a notte a coppia pernottiamo e facciamo colazione. Dopo un tuffo in piscina e qualche attimo di relax, ripartiamo per le TERME DI MOUNLAY YACOUB, consigliateci da amici marocchini. Anche questa volta non possiamo che rimanere soddisfatti per i loro consigli. Per 320 DH a testa facciamo un bagno in un vasca idromassaggio con l’acqua termale e un favoloso massaggio di 30 minuti. Usciamo dalle terme riposatissimi, ma anche affamati, cosicché ci fermiamo nel paese a mangiare della carne alla brace. Ci sembra di essere gli unici turisti, perché i molti bar e ristoranti che affacciano sulla via principale sono tutti colmi di marocchini, che sembrano essere venuti per la festa del paese.
TERZO GIORNO: 4/08
Anche a Fes troviamo una guida non ufficiale, ma che invece si spaccia per tale, per visitare la labirintica Medina. In ogni caso, anche se Abdul non è una vera guida, il suo francese è perfetto, come anche la sua disponibilità. Qui ci conduce tra le viette della Medina, ci spiega che questa è divisa in 350 quartieri e ognuno di questi è dotato di un hammam, un forno, una fontana, una scuola e una moschea. Qui visitiamo una delle più antiche scuole cornice del Marocco, la bottega in un berbero che, dopo averci offerto un tè alla menta, ci vende dei tappeti. E poi un ebanista che con uno scalpello, un pezzo di legno e dello spago, aiutandosi con mani e piedi, ci produce una piccola trottola col profumatissimo legno di cedro. E poi ancora una cooperativa a conduzione femminile che produce e vende prodotti realizzati con l’olio di argan, una famiglia di ricamatori di stoffe, un gioielliere e infine da una terrazza, ammiriamo le famosissime concerie. Prima di ritornare in albergo chiediamo ad Adbul di accompagnarci con un taxi a visitare la Medina dall’alto, un favoloso contrasto tra i numerosi minareti e i tetti delle case ricoperti da antenne paraboliche. Spediamo il resto del pomeriggio nella piscina dell’Hotel e la sera decidiamo di andare a mangiare un cous-cous nella Medina, al Ristorante Le Casbah dove ceniamo sul terrazza con splendida vista sulla città storica.
QUARTO GIORNO: 5/08
Partiamo la mattina alle 10 da Fes e dopo circa un oretta e mezza arriviamo nella “città alpina” di IFRANE, situata a 1650 m e costruita dai francesi negli anni ’30 che cercarono di ricreare un tipico paesaggio alpino. Ripartiamo poco dopo e sulla strada ci fermiamo a AZROU, nella bellissima foresta di cedri, dove veniamo a contatto con le numerose bertucce che sembrano proprio non aver paura di noi. Ripartiamo nuovamente e da adesso in poi notiamo che il paesaggio inizia a cambiare, lasciando spazio a numerosi altipiani e diventando prevalentemente roccioso. Arriviamo verso sera a ZOUALA, un piccolo villaggio dopo Errachidia, in prossimità della VALLEE DU ZIZ. Qui, in un punto panoramico da dove si domina tutta l’oasi, incontriamo Said che ci chiede se vogliamo andare a dormire ecenare a casa sua, offrendoci anche di portarci l’indomani verso Merzouga per fare un escursione nel deserto con i dromedari. Accettiamo e anche questa volta non rimaniamo delusi. La sua casa è bellissima e poi è praticamente dentro l’oasi!!!. Prima di cenare il nipote di Said, Ismael, ci fa fare un giro all’interno dell’oasi fino a raggiungere un laghetto dove ci chiede se vogliamo fare il bagno, forse più per la curiosità di vedere due ragazze in costume da bagno!. In ogni caso rifiutiamo, anche perché l’acqua non è molto invitante. Rientriamo quindi in casa e ceniamo sul terrazzo con un buon tajine.
QUINTO GIORNO: 6/08
L’indomani ripartiamo noi quattro più Said per MERZOUGA, facendo anche una pista sterrata dove i ragazzi si divertono a guidare il fuoristrada. Arriviamo all’Hotel Tombouktou, un bellissimo villaggio con piscina dove trascorriamo alcune ore prima di partire per il deserto con i dromedari. Said avrebbe dovuto accompagnarci ma, dicendoci di sentirsi poco bene, rimane in hotel con la promessa che ci saremmo rivisti l’indomani. In realtà, la mattina seguente non lo ritroviamo, anche perchè l’avevamo pagato prima di partire da Zouala (300 DH a coppia per cena, pernotto e prima colazione a casa sua e altri 600 DH a coppia per l’escursione nel deserto). In ogni caso riusciamo lo stesso a ritrovare la strada per Erfoud