Positano, Capri, Amalfi e Ravello in 3 giorni e 2 notti
Per spezzare la monotonia del susseguirsi di tante settimane lavorative non c’è niente di meglio che un viaggetto nel weekend, senza percorrere grandi distanze per non sottrarre tempo prezioso. Un giovedì, giorno in cui sentiamo già l’aria del fine settimana, viste le previsioni ottimali, abbiamo deciso di partire per il giorno dopo, senza pensarci più di tanto, dalla nostra verde Umbria…destinazione Costiera Sorrentina/Amalfitana con possibilità di visita di Capri.
Attratti dalle ottime opinioni del sito Booking abbiamo prenotato due notti al De Maria House a Pastena - Sant’Agata sui due Golfi - e non possiamo far altro che confermare quanto indicato da altri ospiti. E’ un posticino situato nella campagne del comune di Massa Lubrense, a breve distanza dalla punta della penisola sorrentina – Punta Campanella – ed in lontananza si scorge Capri. E’ l’ideale per visitare i dintorni; affacciandosi dai diversi punti panoramici di questa località puoi vedere Sorrento o Positano, quindi scegliere di andare sul golfo di Sorrento oppure puoi dirigerti a verso la Costiera Amalfitana, tutto a pochi minuti di auto. Il De Maria House poi è un posto delizioso, arredato con estrema cura, a noi hanno assegnato una camera tutta abbinata sul colore arancione mentre le altre camere hanno ognuna un colore diverso. Ciò che rende speciale questo residenza è il calore dei titolari, la signora Augusta è sempre disponibile a darti consigli utili e la madre cucina in modo superlativo, meglio dei ristoranti della zona, e la colazione è a base di squisiti dolci fatti in casa.
Appena arrivati di venerdì ci siamo diretti verso la bella spiaggia del Cantone, dove a maggio i turisti tedeschi facevano già il bagno. Poi siamo andati in cima al monte San Costanzo, che domina i paesi di Termini e Nerano e l’isola di Capri ti sembra vicinissima. Infine abbiamo trascorso il pomeriggio a Positano ed è inutile descrivere la bellezza di questo posto. E’ un paese attaccato al crinale della montagna che scende ripidamente verso il mare, le case sono pitturate di varie tinte pastello, è tutto un susseguirsi di vicoli verticali tranne nei pressi della chiesa che si affaccia direttamente sulla spiaggia. Positano è un vero gioiello, di pomeriggio l’ombra del monte oscura gran parte del paese, quindi ci siamo ripromessi di tornarci anche una mattina. L’unico grande difetto di Positano, così come di tutta la Costiera Amalfitana, sono i parcheggi…tutti a pagamento ed estremamente cari. Parcheggiando a mezza costa di Positano ci hanno chiesto ben 3 euro all’ora e, considerando che era maggio, non osiamo immaginare quanto possano chiedere in alta stagione!
Stanchi di tutti questi giri e giretti tra il labirinto di vicoli di Positano, abbiamo concluso la serata deliziati dalla cucina della madre della titolare del De Maria House.
Il mattino seguente avevamo programmato di andare a Capri partendo con l’aliscafo da Sorrento, poi Augusta ci ha dissuaso consigliandoci di partire con una motonave gestita dalla Società Cooperativa Marina della Lobra che partiva alle 8:45 proprio dal porticciolo di Marina della Lobra, sotto l’abitato di Massa Lubrense. Il costo è lo stesso dell’aliscafo da Sorrento, 30 euro andata e ritorno, la differenza è che in questo caso la motonave prima di lasciarti 6 ore a Capri percorre tutto il perimetro dell’isola e fa sosta in diverse grotte. L’unico costo non compreso nei 30 euro è l’ingresso facoltativo alla Grotta Azzurra, dove chi vvuole entrare deve spendere 12,5 euro, decisamente troppi. Altro vantaggio di questa nave è proprio il punto di partenza, il porticciolo di Marina della Lobra, dove il parcheggio per l’intera giornata costa 10 euro, mentre il parcheggio a Porto di Sorrento dicono abbia un costo maggiore. La Grotta Azzurra ci è piaciuta ma ci è sembrata un po’ troppo affollata dalle altre barchette, inoltre siamo stati all’interno solo qualche minuto, avremo gradito sostare un po’ di più. La cosa più gradita di questo giro in barca è stato costeggiare l’intero perimetro dell’isola, che differentemente da quanto pensavamo è molto verde e in alcuni tratti veramente impervia ed intatta. Infine passare con la barca sotto il tunnel tra i Faraglioni merita veramente da solo il costo del biglietto