Corea: precisazioni e suggerimenti

Parlare della Corea mi viene allo stesso tempo facile e difficile. Facile perché ho passato 5 mesi nella “Terra del Calmo Mattino” e difficile perché ho paura di non saper rendere bene a parole il rispetto che provo per il ...

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Parlare della Corea mi viene allo stesso tempo facile e difficile. Facile perché ho passato 5 mesi nella “Terra del Calmo Mattino” e difficile perché ho paura di non saper rendere bene a parole il rispetto che provo per il popolo coreano.

Bene, premesso dunque che non si tratta semplicemente di un viaggio, ma di un’immersione in Corea, inizio col dirvi che prima di andare in questo Paese è necessario che vi spogliate dell’aspettativa di trovare facilmente un buon piatto di pasta o una pizza fatta ad arte (che comunque ci sono). Dico questo un po’ in polemica con altri racconti sulla Corea, che narrano di un cibo immangiabile e piccante, di larve date in pasto ai bambini e di cani su quasi ogni piatto. Niente di piu’ falso. Il cibo, mi rendo conto, può piacere o non piacere ma vi assicuro che si può trovare qualcosa di adatto a tutti i palati. I piatti di carne come il samgyapsal, il galbi o il bulgogi. Involtini riso come il famoso kimbap. Il pollo bollito al ginseng. Il bibimpap, piatto di riso e vegetali assolutamente mangiabilissimo. I bibimmian, spaghettini freddi che quando fa caldo sono l’ideale. Zuppe come il sujebi, fatta con dei quadretti di acqua e farina, proprio come la pasta. E vi ho parlato di cibi che non sono piccanti. Poi, a chi ha i gusti forti, le occasioni non mancano. Se poi proprio non si sopporta la cucina coreana, ci si può rifugiare in un ristorante cinese, di gran lunga più buoni di quelli in Italia, o a mangiare sushi e sashimi che si trova quasi ovunque.

L’altra informazione falsa è che in Corea le indicazioni stradali siano solo in coreano. NON E’ VERO!!! La viabilità è ottima e le indicazioni sono al 99% dei casi tradotte in inglese. Non esitate a noleggiare una macchina perché vi si apriranno opportunità magnifiche.

Una cosa vera è che l’inglese non è diffuso. Non lasciatevi spaventare però. I coreani sono di una tale gentilezza che la barriera, soprattutto per un turista, è superabile. Un’altra cosa vera è la sicurezza vigente nel paese. In 5 mesi non mi sono sentito in pericolo una sola volta. E mi fa male leggere, in un'altra descrizione di viaggio, che lasciare una borsa incustodita sia sintomo di ingenuità. Semplicemente rubare una borsa da un tavolo dentro una caffetteria non fa parte della loro cultura. E viaggiare nella splendida metropolitana di Seoul non costituisce un rischio come a Roma, Napoli o Milano.

Detto ciò, vi do alcune dritte sui posti a mio avviso imperdibili. Seoul è una città-stato. Molto diversa dal resto del paese. Tecnologia, frenesia, moda, occidentalizzazione diffusa. Davvero molto interessante, non solo nei quartieri limitrofi alla city hall e non solo per alcuni bei musei e palazzi reali. A Itaewon troverete un pezzo di America in quanto vicina alla maggiore base americana di Seoul. Personalmente è una zona che non amavo, ma si possono fare acquisti a buon prezzo. Da non perdere sono i mercati di Namdaemun e Dongdaemun.. Entrate nei negozi, entrate nei supermercati dentro i grandi centri commerciali... una botta di vita! I nostri vi sembreranno dei posti tranquilli e rilassanti! Di sera, per i giovani, i quartieri di Sinchon e Hongdae sono bellissimi. Pieni di locali, discoteche, pubs, ristoranti. Sinchon è tempestato di insegne al neon, molto suggestivo. Hongdae è più elegante e in voga. Vi si trovano le ultime tendenze e la musica nelle discoteche non è male. Ce n’è per tutti i gusti! Altri siti da visitare, oltre Seoul, sono sicuramente i numerosi templi sparsi in tutto il territorio nazionale. Haeinsa e Bulguksa, che si trovano nel sud sud-est, sono tra i più suggestivi. Ma anche altri templi meno famosi sono altrettanto belli e a volte anche di più di quelli famosi. Potrete ritrovarvi calma, pace e un ritmo davvero umano. Una dritta: i luoghi le indicazioni che finiscono con la sillaba -sa stanno ad indicare templi buddisti. Potreste fare anche il cosiddetto temple stay ( http://eng.Templestay.Com/ ): si tratta di passare due giorni o anche meno insieme ai monaci che vi spiegheranno i principi del buddismo

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Commenti
  1. Marta&Francy
    , 23/3/2010 12:05
    aiutoooo!!! Andremo in Corea la prossima estate, pregando che il tempo non sia pessimo... ma abbiamo un problema... sai dve posso trovare una guida in italiano, anche datata e usata, da affiancare all'unica recente della Lonely in inglese, su cui sono una schiappa? grazie mille!

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