A zonzo per la Corea

Un viaggio fai da te da nord a sud in un paese accogliente e con tanto da offrire
Scritto da: magog147
a zonzo per la corea
Partenza il: 20/09/2017
Ritorno il: 05/10/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

La Corea del Sud è molto bella e merita sicuramente una visita, ma visto che si trovano meno informazioni rispetto ad altri luoghi scrivo questo diario sperando di essere di aiuto per i futuri viaggiatori.

Il nostro viaggio parte da malpensa, abbiamo trovato un’ottima offerta con Air France a 490 Euro a testa per A/R, da qui abbiamo organizzato diverse tappe che ci hanno pertato in giro per questo bel paese. Arriviamo all’areoporto di Icheon dove per prima cosa recuperiamo la sim card coreana che avevamo prenotato dall’Italia tramite il sito: Http://www.egsimcard.co.kr. Il ritiro è nello stesso luogo dove si prendono i biglietti per Aerex ossia il treno che dall’areoporto vi porterà in città. Vi consiglio di fare una sim perchè anche se si trovano numerosi WiFi vi sarà utile per molte ragioni, per esempio per alcune traduzioni visto che molti parlano solo il coreano, o per orientarvi.

Google Maps non vi sarà troppo utile, Seoul è mappata, ma non potete fare nè percorsi a piedi nè con auto, e i mezzi pubblici non sono tutti presenti, ma comunque un aiuto con la cartina ve lo dà. Arrivati a Seoul dopo circa 50 minuti di Aerex, la seconda cosa che facciamo è acquistare la T Money, una carta che consentirà di pagare i mezzi pubblici in tutta la corea. Si ricarica nelle stazioni della metro con le comode macchinette di colore blu o nei supermercati come 7 Eleven e simili.

Molte delle attrazioni principali di Seoul si trovano intorno alla fermata di metro Anguk, quindi vi consiglio di regolarvi di conseguenza quando scegliete hotel, anche airbnb è sicuramente un’ottima soluzione qui.

Il nostro giro parte proprio da questa fermata di metro perchè molto vicino c’è il palazzo changdeokgung che è diviso in palazzo vero e proprio e giardini (Secret Garden), i giardini possono essere visti solo tramite visita guidata e i posti sono limitati. Vi consiglio di prenotare la visita su questo sito: http://eng.cdg.go.kr/reservation/reserv_01.htm

La prenotazione può essere fatta solo 6 giorni prima della visita e dovete essere puntuali con gli orari, vi consiglio quindi di entrare visitare i giardini e poi prendervi il vostro tempo per la visita del palazzo.

Usciti dal palazzo ci sono diverse possibilità, noi camminando abbiamo raggiunto in 10 minuti l’altro palazzo ossia Gyeongbokgung, più grande e la cui visita vi porterà via diverso tempo, l’ho trovato molto interessante, considerate comunque tutto un pomeriggio per la visita.

Dopo la visita si era fatta sera, in 15 minuti di cammino a piedi ci siamo diretti a passeggiare lungo cheonggyecheon, E’ un piccolo fiumicello artificiale che si trova al centro di Seoul, vicino a City Hall. Andate assolutamente di sera perchè è molto più bello con le luci accese che illuminano il percorso. Camminando si arriva al quartiere di Insadong, ma noi eravamo stanchi e siamo tornati nella zona della nostra guest house per cenare. Oltre ai 2 palazzi sopra citati dalla fermata di metro Anguk si raggiunge facilmente sia Insa-dong Street che Bukchon Hanok Village, 2 visite che vi consiglio oltre al santuario Jongmyo che ho trovato carino anche se non imperdibile. Insa-dong è una via turistica, ma molto carina, troverete una marea di gente, negozi di souvenir, locali dove mangiare e sale da the, noi nè abbiamo trovata una bellissima, tradizionale dove gustare un buon the alla mela cotogna con dolcetti di riso. Bukchon Hanok Village è costituito da diverse case tradizionali, è molto piacevole camminare fra le sue vie dove sono presenti vari negozietti, immancabili ristorantini e anche piccole gallerie d’arte, sicuramente molto più interessante come visita rispetto all’Hanok di Jeonju di cui vi parlerò a breve. Vi consiglio di non perdevi Dongdaemun Design Plaza, qui potrete vedere oltre la bellissima piazza davvero particolare e moderna anche una delle ultime porte di Seoul e parte delle antiche mura della città. La visita è sicuramente consigliata di sera perchè le luci che illuminano sia la moderna piazza che la porta rendono tutto più magico, magari potete valutarla abbinandola con la passeggiata a cheonggyecheon. Non perdetevi una puntata a hongdae. Lì, tra negozi che vendono maschere per il viso, ristoranti e bancarelle dove provare lo street food vi divertirete. E’ un quartiere davvero molto carino. Nelle vicinanze c’è anche la famosa Seoul Tower che però sinceramente sconsiglio considerando il prezzo per salire, potete comunque andare a Namsan ai piedi della torre e vedrete comunque un bel panorama.

Sfruttando la Metro linea 1 potete andare a Suwon, ci vuole più di un’ora, alla stazione dovete andare sulla grossa rotonda che si trova poco distante sulla desta perchè i pullman che si fermano di fronte sono quelli che tornano dal centro.

Le mura di Suwon sono effettivamente belle e avete begli scorci. Noi per una festività non abbiamo potuto fare il giro con il trenino che probabilmente ci avrebbe dato una visione migliore. Abbiamo visto questo luogo a fine vacanza quando eravamo un po’ cotti.

Di sera ci hanno detto che è molto carino anche vedere Banpo Bridge, ma purtroppo non siamo riusciti a raggiungerlo. Avrei anche voluto vedere il Leeum, Samsung Museum of Art, ma per festività era chiuso. Dopo aver visitato Seoul abbiamo affittato un’auto per muoverci più agevolmente, la città è trafficata e ci sono strade davvero grandi, ma non abbiamo avuto grossi problemi ad arrivare in autostrada, li poi è tutto più facile. Per guidare automobile vi servirà la patente internazionale che è molto semplice fare, noi come Rent Car abbiamo utilizzato la Lotte Rent Car. Dopo Seoul ci siamo diretti a Jeonju, questa città si trova a circa 3 ore di macchina (i limiti di velocità in Corea sono piuttosto bassi) oppure se usate il KTX (treno ad alta velocità) credo ci voglia poco più di un’ora. A Jeonju abbiamo dormito in una stanza tradizionale dormendo sul pavimento nel letto classico, scomodo ma fattibile. La città non offre moltissimo, c’è un santuario bello ma gettonatissimo da coppiette e ragazzine che affittano abiti tradizionali e si fanno selfie a ripetizione studiandoli in ogni dettaglio, usando cavalletti e anche lenti da aggiungere ai cellulari. Hanok per cui è famosa la città è molto finto, sono tutti negozi a ripetizione studiati per i turisti, i prezzi in genere sono più alti che a Seoul a me non ha impressionato molto questa città. Abbiamo approfittato per mangiare il classico Bibimpap, ma comunque nel complesso la visita è dimenticabile in larga parte. Dopo Jeonju ci siamo diretti al tempio di Baekyangsa per fare l’esperienza del Templestay che devo dire mi ha soddisfatto a metà, arrivati al tempio ci hanno dato divise e fatto vedere dove avremmo dormito, poi liberi fino alle 17 orario in cui si cenava, subito dopo cena abbiamo fatto cerimonia legata al suono della campana poi ci hanno detto di fare camminata nel bosco meditando.



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