Nihao Diario in libertà di un mese in Cina

Premesse Questo diario vuole essere un aiuto per quelli che avessero la balzana idea di partire da soli per la Cina, racconta le mie avventure zaino in spalla durante un mese circa passato dall’altra parte del mondo: Alcune informazioni generali: ...

  • di Kambei
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Premesse Questo diario vuole essere un aiuto per quelli che avessero la balzana idea di partire da soli per la Cina, racconta le mie avventure zaino in spalla durante un mese circa passato dall’altra parte del mondo: Alcune informazioni generali: Ho volato con Aereoflot dopo aver consultato quasi tutte le compagnie aeree che mi potevano far partire da Milano con destinazione Beijing e ritornare a Milano partendo da Shanghai, per questo itinerario complesso ho acquistato il biglietto aereo all’incirca 4 mesi prima pagandolo 630 euro.

Ho studiato precedentemente l’itinerario facendomi un idea del percorso da seguire e delle distanze tra le diverse città visitando diversi forum e siti tra i quali il presente e confrontando le informazioni con la Lonley planet che sul campo ho trovato in più di un’occasione poco aggiornata ed imprecisa.

Gli alberghi e le guest house in cui sono stato le avevo prenotate dall’Italia con prezzi che variano da 14 a 30 euro. Ovviamente sul posto si possono trovare sistemazioni più che decenti a prezzi nettamente più bassi tenendo sempre presente il periodo in cui si viaggia (alta / bassa stagione).

Prima di partire mi sono recato presso l’Asl all’ufficio malattie del viaggiatore dove ho fatto un paio di vaccinazioni tra cui Tetano ed Epatite A (che forse mi ha salvato dalla diarrea del viaggiatore visto che non mi sono risparmiato ed ho bevuto e mangiato veramente dappertutto).

Riguardo ai metodi di pagamento ho notato come quasi dappertutto ci fosse la possibilità di ritirare contante dagli ATM con la normale carta bancomat, sono generalmente accettate anche le carte carte di credito.

Il periodo scelto, fine novembre fine dicembre, non è stato tra i più indicati per via del freddo pungente che si trova al nord (-2 / 10) ma che tuttavia mi ha permesso di evitare la grande massa di turisti (occidentali e non) nei luoghi più conosciuti e più famosi.

Sempre con riferimento al clima devo dire che lo smog che ammorba Pechino (ma non solo) mi ha rovinato più di una giornata e ad uno come me che è metereopatico mi ha fatto molto riflettere.

23 – 27 Novembre Beijing Una volta sbarcato dall’aereo e dopo un viaggio assolutamente tranquillo mi sono ritrovato in questo immenso aeroporto, ho dribblato gli insistenti taxisti ed ho preso proprio davanti all’uscita un autobus diretto in centro e precisamente davanti agli uffici delle compagnie aeree vicino a Piazza Tiennamen (N° 2 direzione Xidan prezzo Y 16).

Il mio albergo si trovava un po’ a sud rispetto a Tiennamen ed era letteralmente in mezzo agli hutong il caratteristico quartiere cinese di case basse quasi tutte senza bagno (infatti, ci sono molti bagni pubblici a lato delle strade) e densamente popolato, simile ai vicoli dei nostri centri storici e dove è facile perdere l’orientamento. Ho ancora nelle narici l’odore caratteristico di questi posti un misto di carbone, fritto e cipolle che pervade l’aria e che una volta sentito non si può scordare.

Nell’arco dei 4 giorni passati a Beijing ho visitato quasi tutti posti che fanno di questa città una delle capitali del mondo: la città proibita, che ho trovato però ancora in ristrutturazione in alcuni punti (menzione speciale per il museo delle ceramiche presso il Palace Prolonging Happiness con delle magnifiche ceramiche di tutti i colori) e che la giornata con lo smog mi ha rovinato; il parco Jingshan che si stende proprio davanti all’uscita della città proibita e dal quale si dovrebbe godere una vista meravigliosa della città; la torre del tamburo dove ho assistito ad una performance dei suonatori, la vicina torre del orologio e gli hutong che le circondano. Ho trovato molto caratteristico, forse perchè ci sono stato di domenica mattina, il parco del Tempio del Cielo in cui si riversano tutti i pechinesi (perlopiù anziani) per fare ginnastica, cantare, giocare a badmington, suonare strumenti o esercitarsi con la calligrafia. Ho visto per la prima volta “palleggiare” con una sorta di strumento formato da un certo numero di dischetti di metallo tenuti insieme al centro e con delle piume sulla sommità, sono stato invitato più volte a giocare con loro e l’effetto è quello di una pallina sgonfia che emette un rumore metallico caratteristico, con questo oggetto ho visto anziane pechinesi di 70 anni fare numeri degni di Maradona

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