2007 - In Cina a visitare la 'canna fumaria'

Avvertenza: questo racconto non è indicato a chi cerca informazioni utili circa hotel,ristoranti, escursioni o, comunque, ad organizzare un viaggio "fai da te". Non descrivo monumenti e la loro storia, per questo le nu-merosissime guide, sono senz'altro più adatte di ...

  • di gcolnaghi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
 

Avvertenza: questo racconto non è indicato a chi cerca informazioni utili circa hotel,ristoranti, escursioni o, comunque, ad organizzare un viaggio "fai da te". Non descrivo monumenti e la loro storia, per questo le nu-merosissime guide, sono senz'altro più adatte di me. In questo racconto ho voluto solo raccontare le mie sensazioni e le mie emozioni. Alcuni aneddoti divertenti e niente più.

Venerdì 23 marzo 2007 Mi sveglio da un lunghissimo sonno, guardo l'orologio, sono le 3:05 di mattina, ma in Cina, dove mi trovavo sino a l'altro ieri, sono le 10:05. E' evidente che devo riadeguarmi al nostro fuso orario, processo inverso a quello intrapreso venti giorni fa quando sono giunto a Beijing, ovvero Pechino. Ma andiamo per ordine.

PEMESSA Nel novembre 2006 decido finalmente la meta di viaggio del prossimo anno. Le destinazioni in ballo sono Centro America (Messico, Yucatan, Guatemala), Sud America (Perù), Sud Africa (Namibia, Botswana) e Ci-na. Poiché nella nostra democratica famiglia io decido dove andare, ma mia moglie può esercitare il diritto di veto, il Sud Africa, con mio disappunto, è la prima meta ad essere scartata. La mia dolce metà non è pro-pensa a seguirmi per la savana polverosa, a bordo di un fuoristrada, alla ricerca di animali più o meno feroci e a nulla sono valse le mie subdole argomentazioni circa la possibilità di destreggiarsi in uno shopping di alto livello, i diamanti. Messico e Perù sono praticamente immutabili; visitarli ora o fra un anno o due, poco cam-bia. La Cina, invece, è una nazione che si trasforma radicalmente giorno per giorno, tardare a visitarla po-trebbe significare non trovare più nulla dell'immagine di quell'oriente misterioso che ognuno di noi si è figura-to. Quindi... Vada per la Cina.

ORGANIZZAZIONE Per me organizzazione significa decidere il periodo migliore per la partenza, durata del viaggio, visite ed e-scursioni imperdibili, tour operator più affidabile per la destinazione scelta, verificare se la situazione sanita-ria rende necessario od opportuno sottoporsi a vaccini o profilassi e, infine, decidere cosa mettere in valigia. Dopo affannose ricerche in rete giungo alle seguenti conclusioni: 1) il periodo migliore per la partenza è la fine di marzo. Il rigore invernale al nord della Cina dovrebbe comin-ciare a lasciare posto a temperature più miti ed è ancora prestino per imbattersi nel periodo delle piogge monsoniche; 2) Il viaggio non dovrebbe durare meno di 15 giorni (la Cina è immensa e tanto c'è da visitare) e non più di 20 giorni per non creare problemi di ferie a mia moglie; 3) Le mete irrinunciabili, per i miei gusti, sono: Pechino con la sua Città proibita e la Grande muraglia, Shan-ghai la città del futuro, Xian con l'esercito di terracotta, Guilin e le schegge di giada e, visto che mi trovo da quelle parti, non disdegnerei una puntatina ad Hong Kong; 4) Nessuna vaccinazione o profilassi obbligatoria o consigliata; 5) Per l'abbigliamento decido di portare pochissimi capi di media stagione più un giubbotto pesantino per far fronte ad eventuali impreviste basse temperature. Stranamente, per la prima volta in vita sua, mia moglie si adegua di buon grado alle mie decisioni; 6) Nel periodo prescelto un solo T.O. Propone viaggi di durata superiore ai 15 giorni, pertanto la scelta è ob-bligatoriamente ricaduta su "Mistral". Programma di viaggio: 19 giorni dal 18 marzo al 5 aprile. Mete: Pechino, Nanchino, Suzhou, Hangzhou, Shanghai, Xian, Guilin, Canton ed Hong Kong.

IMPREVISTO PREVIAGGIO E' il 28 febbraio, quando il mio agente di viaggi mi comunica che per il 18 marzo il T.O. Incontra difficoltà a raggiungere il numero minimo di partecipanti (6) e mi propone di anticipare la partenza al 4 marzo. Fortuna-tamente mia moglie riesce a spostare le ferie, io riorganizzo il mio lavoro e le valige sono già quasi comple-tamente pronte. Accettiamo la proposta, nonostante il brevissimo preavviso, ed attendiamo la conferma per il vettore aereo. Lufthansa, la compagnia aerea prevista dal programma, non ha più posti liberi e veniamo quindi dirottati su Austrian Airline. Unico inconveniente è che raggiungeremo Pechino per le ore 13.00, men-tre il resto del gruppo giungerà alle prime ore della mattina, iniziando le visite

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