I due giorni nella fin troppo caotica Santiago erano volati...Vuoi perche' fummo in qualche modo impegnati nel concentrare in cosi' poco tempo le tra l' altro poche cose da vedere, vuoi perche' il pensiero di entrambi era costantemente rivolto a ...
I due giorni nella fin troppo caotica Santiago erano volati...Vuoi perche' fummo in qualche modo impegnati nel concentrare in cosi' poco tempo le tra l' altro poche cose da vedere, vuoi perche' il pensiero di entrambi era costantemente rivolto a lei..L' isola piu' sperduta del mondo, sogno di milioni di viaggiatori, la misteriosa Rapa Nui. Quante volte, spesso ad occhi aperti, sognamo posti remoti, inaccessibili e irrangiungibili e che spesso destinati a rimanere soltanti sogni...
Le cinque ore del volo Lan erano quasi al termine, quando all' improvviso dalle nuvole fece la sua comparsa il primo tratto di costa...
L' aereo atterro' ad Hanga Roa, il capoluogo, nonche' unico centro abitato della piccola isola. Il parapiglia nel piccolissimo aeroporto era notevole, i connazionali, come al solito si fecero riconoscere, cercando di passare avanti anche mentre stavano aspettando il bagaglio, forse nell' infondato timore di perdersi qualcosa...Mentre l' isola era la fuori, che aspettava.
Recuperato il nostro bagaglio ci indirizzammo fuori dal piccolo hangar, questo era, e ci indirizziamo verso l' uscita.
Cecilia era gia' li che aspettava...Cartello in mano con il mio cognome stampato sopra, saluto cordiale, ghirlanda di fiori al collo e via, verso il suo residenciale. Fu lei a gestire la situazione, ovviamente. Ci porto' a fare un breve tour di Hanga Roa per farci capire dove erano i luoghi che di li a breve ci sarebbero serviti nel proseguo della vacanza. Il suo residenciale, il Taniera, si trovava poco fuori dal pieno centro di Hanga Roa, ma comunque a poche centinaia di metri dai ristoranti, dai noleggi, dalla posta, dai Moai...
Si compone di tre camere, ubicate in una struttura posta all' interno di un bellissimo giardino tropicale e, dove e' situata anche l' abitazione di Cecilia e delle figlie. Lo standard e' basico, non vi aspettate tv, frigo in camera, filodiffusione, adsl e altre menate moderne perche' non c'e' niente di tutto cio'...Un letto e il bagno in camera, questo offre il Taniera ed e' proprio questo il motivo per cui lo scegliemmo...Vivere l' isola nel modo piu' spartano possibile, solo cosi' potevamo apprezzare maggiormente la sua bellezza selvaggia. Dopo un primo approccio con l' isola, i cinque giorni che avremmo dovuto trascorrervi ci sembrarono un po troppi, ma in seguito ci saremmo ricreduti.Il primo impatto con i Moai avvenne dopo un paio d'ore dal nostro arrivo sull' isola...L' ahu Tahai si trova al termine di Te Pito O te Henua (la strada dove c'e' la posta) un paio di centinaia di metri sulla destra.
Tre dei cinque Moai sono danneggiati, ma e' qui che si trova l' unico Moai dell' isola ad avere gli occhi. Noleggiare una moto, un quad oppure una jeep e' praticamente indispensabile, e, a prescindere da quale compagnia sceglierete, i prezzi, per i vari mezzi sono identici da locatore a locatore (hanno fatto cartello !!!). L' isola ha un perimetro di una cinquantina di chilometri con una strada centrale, tra l' altro e' quella nelle condizioni migliori, di 20 km, che collega Hanga Roa alla bellisssima spiaggia di Anakena.
La sera per cena, non avevamo che l' imbarazzo della scelta, e tranne poche, rarissime eccezioni, i ristorantini erano collocati sulla Avenida Atamu Tekena, la via principale di Hanga Roa. I prezzi qui, sono molto piu' elevati che sul continente (el conti, come dicono loro) ma comunque accettabili per i nostri standard, la cucina e' veramente ottima, il ceviche e' commovente come tutti i piatti a base di pesce. Capitolo a parte per la birra, una piacevole sorpresa