Se cerchi un viaggio da ricordare con amore , vai in Cambogia.
15 - 16 Gennaio 2010
Finalmente partiamo (io e Barbara).
Siamo a Fiumicino alle 12.20 e il volo è con Malaysian Airlines . Viaggio di 11.30 ore. Arrivo a Kuala Lumpur alle 6.40 (7 ore avanti) . Scalo al Klia Airport. Trasferimento al gate H2 e volo per Phnom Penh alle 9.25. Arrivo a P. Penh alle 10.40. Compilazione di scheda di arrivo e partenza , stato di salute e visto.
Cominciamo con lo smarrimento del mio bagaglio , quindi denuncia al Desk con promessa di invio del bagaglio a Siem Reap il 18 Gennaio. Mantengo la calma pensando che l’ulcera è una brutta cosa. Dall’ Aeroporto ci trasferiamo all’ Hotel Cambodiana con un tuk tuk. Dormiamo fino alle 15.00. Una doccia e fuori per una visita al vecchio mercato (Phsar Thmey). Compro mutande , calzini , 4 magliette, roba da bagno (tutto a 25 dollari) . Andiamo sul lungofiume per un paio di birre al Riverside. Ceniamo in un ristorante Thai con gamberi con salsa speziata e prezzo intorno ai 30 dollari.
Poi ritorno al Riverside , un mojito una pina colada e a letto.
17 Gennaio
Sveglia alle 9.00 e colazione al Cambodiana ; appena usciti ci aspetta Sambat un driver di tuk tuk che ci porta al museo del genocidio. Qua incontriamo il dolore vissuto e testimoniato dal popolo cambogiano. Una ex università trasformata in prigione e luogo di torture disumane. Impossibile restare indifferenti.
Usciti dal museo con un po’ di mal di stomaco, andiamo al mercato russo. Troviamo di tutto , dai calzini alle bielle , tutto ordinato e disposto in maniera impeccabile. Un posto ottimo per fare qualche piccolo affare.
A pranzo andiamo a mangiare da Friends , un ristorante che aiuta i bambini di strada a rendersi utili , a imparare qualcosa e a fare qualche soldo. Un Belga con la sua compagna ci da qualche piccolo consiglio sulla città e veniamo a contatto con i sapori della cucina cambogiana , etnici quanto basta per rinunciare a mangiare una zuppa di cetrioli con formaggio. Costo circa 35 dollari.
Nel pomeriggio andiamo al Palazzo reale (costo 6.25 dollari ingresso) , bisogna entrare coperti braccia e gambe. La cosa curiosa è che ti avvertono all’ entrata , ma se sei scoperto e prosegui nella fila per la biglietteria, ti fanno pagare comunque il biglietto ma non puoi entrare fino a che non compri per pochi dollari magliette e/o pantaloni lunghi.
Dopo la visita al Palazzo Reale , forse l’ unico edificio rimasto illeso durante gli anni della guerra , siamo andati in un’ agenzia per prendere i biglietti per il bus per Kompong Thom (5 dollari a testa) .
Quindi con un Tuk Tuk ci siamo fatti accompagnare in centro al Wat Phnom , il templio sulla collinetta intorno al quale è nata P.Penh . Sulla scalinata che ci porta al tempio troviamo mendicanti mutilati e scimmie. Nel tempio ci sono rappresentazioni di Buddha , e gente che vi si reca a pregare e a fare offerte. Un ragazzo ha degli uccellini in gabbia che consegna ai turisti per farli liberare in volo. Con Barbara ci accorgiamo che dopo poco gi uccellini tornano dal padrone .
Ritorniamo a piedi per una birra sul lungo fiume.
A cena con un tuc tuc andiamo all’ Annam , ristorante vietnamita consigliato dal belga . Mangiare diventa difficile. Carne cruda bollita in un tegame sulla cucinetta da tavola , xilantro , maiale ripieno di totano, dolce semiliquido con il riso , caffè imbevibile , costo 44 dollari. Ritorno in Hotel con sveglia alle 7.00 e una preghiera di buon auspicio per il belga dispensatore di consigli.
18 Gennaio
Sveglia alle 7.00.
Ci arrabbiamo perché la navetta dell’ agenzia che ci deve portare a prendere il bus non arriva. Sono le 8.10 e sono in ritardo di 10 minuti. Dopo richieste di aiuto nella Hall , prendiamo un tuk tuk e andiamo in agenzia a reclamare. E li scopriamo che sono le 8 e non le 9. Praticamente sono tre giorni che ci muoviamo con un’ ora di anticipo su tutto , avendo regolato l’ orologio a Kuala lumpur che ha 7 ore di fuso e non 6 come la Cambogia