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Cambogia... il sorriso di una terra di altri tempi

Per conoscere la storia cambogiana prima di partire consigliamo di vedere il film “ Urla del Silenzio” e leggere : “Fantasmi” di Terzani, “Il cancello” di Bizot

  • di ollygio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Partecipanti 6 : Giovanni, Maura, Simona , Roberto, Nadia, Josefa.

Tour operator: Asco International

Periodo dall’ 8 novembre al 26 novembre

I giorno: Il nostro primo giorno di viaggio lo abbiamo trascorso interamente tra gli aeroporti ed in volo. Siamo decollati da Genova alle 7 di mattina per atterrare a Roma dopo circa un’ ora. Alle 13 siamo decollati alla volta di Kuala Lampur con la Malaysia Airlines . Il viaggio è stato piacevole, l’ aeroplano dotato di ogni confort anche se abbiamo riposato poco per l’ impazienza che avevamo di calpestare il suolo cambogiano. Dopo circa 12 ore siamo atterrati a Kuala Lampur , alle 7 del mattino (ora locale) per poi ripartire alle 9.30 per Phnom Penh

II giorno 9/11/2009 : Alle 9.50 siamo finalmente giunti in Cambogia e , dopo aver compilato una marea di scartoffie , abbiamo recuperato i nostri bagagli che miracolosamente sono giunti a destinazione malgrado il cambio di ben 3 aerei. All’ uscita c’ era il rappresentante dell’ Asco International ad attenderci e ci ha accompagnati al nostro hotel.Il “ Goldiana” dista poco più di un km dal lungo Mekong ed è dotato di camere spaziose e confortevoli, vi è un internet point gratuito , una bella piscina e anche la cucina è dignitosa.Oggi la giornata avrebbe dovuta essere dedicata al riposo prima di intraprendere il tour ma l’ acqua della piscina era troppo invitante cosi abbiamo trascorso un paio d’ ore a crogiolarci al sole .Dopo una doccia ci siamo avviati per le strade adorne di bandiere della capitale: Oggi , infatti , è la festa dell’ indipendenza dal dominio francese. Abbiamo quindi preso un tuk tuk,, un motorino che traina un carretto e che funge da taxi, (qui i taxi tradizionali sono pressoché inesistenti!) e ci siamo fatti condurre al porto turistico dove abbiamo noleggiato una barca su cui abbiamo pigramente navigato sulle acque scure del Mekong mentre lentamente il sole tramontava alle spalle del Palazzo Reale .Il Mekong è punteggiato da una miriade di imbarcazioni di pescatori che ritiravano le reti assieme a tutta la loro famiglia, donne e bimbi inclusi. Tornati a terra abbiamo passeggiato un po’ in questa zona in cui ci sono un certo numero di locali eleganti ed un piccolo mercato dove i cambogiani si fermano per la cena. A questo punto la nostra attenzione è stata attirata da alcuni colpi: fuochi d’ artificio erano sparati sulle acque del Mekong per festeggiare l’ indipendenza cambogiana. Abbiamo quindi cambiato alcuni dollari in riel, la moneta locale, anche se poi la cosa è risultata superflua perché i dollari sono accettati ovunque e ogni venditore chiede il prezzo in dollari.Abbiamo quindi ripreso il tuk tuk che ci ha riportato in hotel dove abbiamo cenato a base di noodles, tagliolini di riso piccanti conditi con verdur e carne. Alle 21,30 ci siamo ritirati perché tutti faticavamo a tenere gli occhi aperti!

II Giorno 10/11/2009: Sveglia alle 7 e dopo la colazione alle 8 Socheat, la nostra guida è venuta a prenderci per accompagnarci nella visita della città. La prima tappa è al Palazzo Reale , un complesso di costruzioni di cui fa parte anche l’ attuale residenza del re. Veramente bella la sala del trono, la Pagoda d’argento, l’ esposizione dei costumi reali e delle portantine usate durante le parate ufficiali. La temperatura superava sicuramente i 35 gradi e il tasso d’ umidità era veramente elevato quindi la ricerca di un fazzoletto d’ ombra era di vitale importanza! Abbiamo proseguito verso il Museo Nazionale dove sono custodite opere del periodo preangkoriano , principalmente di cultura induista, e angkoriano in cui la cultura diventa buddista. Raggiungiamo , quindi, la collina di Wat Phnom , la collina più alta della città da cui si accede tramite una scalinata contornata da 2 naga e sulla cui sommità si trovano un paio di templi ed alcuni stupa.Nella piazza antistante si trova una statua della signora Penh la fondatrice della città. Siamo andati a pranzo in un delizioso ristorante tipico e qui ci siamo incontrati con Stefano Cazzola,,responsabile dell’Asco International con cui abbiamo sempre comunicato per l’ organizzazione del viaggio.Il pomeriggio è interamente dedicato ai luoghi della memoria della guerra civile. La prima sosta è stata al museo di Toul Sleng , un liceo adibito a zona di detenzione e di tortura dei khmer rossi durante la dittatura di Pol Pot. Si visitano le aule tramutate in anguste celle, larghe pochi centimetri senza aperture né servizi dove i prigionieri versavano in condizioni disumane, prima di venire giustiziati, infatti di 15000 prigionieri nei poco più di 3 anni di regime da Toul Sleng ne sono usciti vivi solo 7!!! Si possono vedere le foto di tutti coloro che sono stati rinchiusi là dentro e fa accapponare la pelle vedere quanti bambini e quante donne sono stati uccisi qui. Ci sono in mostra anche gli strumenti di tortura usati ed alcuni quadri che mostrano le torture , dipinti da uno dei 7 sopravvissuti. Abbiamo proseguito verso la periferia della città dove si trovano i Killing Field cioè il luogo delle esecuzioni. Qui sono state scoperte una quarantina di fosse comuni da cui sono stati estratti migliaia di scheletri conservati in un alto sacrario a a più piani .Rientrando in città ci siamo fermati al mercato russo ma il giro è stato alquanto frettoloso perché in Cambogia qualsiasi attività chiude alle 17 , sia mercato ,sia museo, sia tempio.Ci siamo incamminati a piedi verso il nostro hotel ed è spettacolare osservare il caos che si scatena qui al tramonto: motorini che viaggiano per ogni senso di marcia , anche sui marciapiedi, tuk tuk, automobili, persone che percorrono le strade con voluminosi oggetti, bambini anche piccolissimi che vagano da soli… un delirio da far girare la testa! Dopo un tuffo ristoratore in piscina abbiamo cenato in hotel e poi siamo tornati sul lungo fiume per un drink.Alle 23 ci siamo ritirati domani si riparte di buon’ ora!

IV giorno 11/11/2009: Partenza alle 8 da Phnom Penh verso Battambang facendo soste in piccoli villaggi dove si lavora il pesce per produrre una pasta fermentata con cui si condisce il riso e dove si sbalza l’ argento (o meglio il bronzo argentato!)Siamo giunti a Udong , un’antica capitale della Cambogia . Attorno al sito si trovano molti banchetti che cucinano cibi “tipici” che i locali acquistano nei giorni di festa quando vengono qui a fare i pic nic . Ma qui la strada comincia a salire verso la sommità della collina ,e, tra una sudata e l’ altra, ci imbattiamo in vari templi e stuba e in una gigantesca statua di Buddha. Sulla cima si trovano i 4 stupa reali , in cui sono custodite le ceneri di alcuni re. Abbiamo proseguito verso Kompong Channang dove abbiamo potuto vedere presso un imbarcadero un villaggio di case galleggianti.Il pranzo è stato in un semplice locale che si trova sulla strada dove abbiamo gustato dell’ ottimo pollo ma sulla tavola c’ erano solo le bacchette… Socheat ha dovuto intercedere per noi perché ci portassero delle posate ! Dopo il pranzo abbiamo visitato un villaggio nelle campagne che produce terrecotte non decorate ma ugualmente molto belle .Abbiamo attraversato la provincia di Pursat visitando un villaggio dove si lavora la pietra ed un mercato in cui si vende pesce essiccato e per ultima un singolare pagoda a 2 piani con la facciata dipinta con divinità indù e scene della vita di Buddha . Qui abbiamo incontrato alcuni monaci con cui abbiamo parlato nel nostro inglese stentato.La guida ci ha spiegato che costoro sono molto socievoli con i turisti che consentono di perfezionare il loro inglese. Giunti a Battambang abbiamo pernottato nell’ hotel “Kemera Battambang” .L’ hotel è nuovissimo corredato di piscina e di SPA , le stanze sono grandi anche se piuttosto impersonali ,anche la cucina non è al top. E’ abbastanza lontano dal centro cosi dopo 4 chiacchiere al bordo della piscina siamo andati a nanna

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