Cambogia, il profumo dell'Asia

Diario di Viaggio in CAMBOGIA, DAL 22 AL 29 DICEMBRE 2004 DI LAURA GIAMPAOLO MATTEO E CARLOTTA GRIGNANI DOPO QUASI TRE SETTIMANE DI VIETNAM GIUNGIAMO IN CAMBOGIA. QUI RITROVIAMO IL SOTTILE PROFUMO DELL'ASIA, I SORRISI E L’ESTREMA GENTILEZZA DELLA GENTE, ...

  • di grignanilaura
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Diario di Viaggio in CAMBOGIA, DAL 22 AL 29 DICEMBRE 2004 DI LAURA GIAMPAOLO MATTEO E CARLOTTA GRIGNANI DOPO QUASI TRE SETTIMANE DI VIETNAM GIUNGIAMO IN CAMBOGIA.

QUI RITROVIAMO IL SOTTILE PROFUMO DELL'ASIA, I SORRISI E L’ESTREMA GENTILEZZA DELLA GENTE, LA DIGNITOSA POVERTÁ DELLA VITA LUNGO I CANALI FLUVIALI E GLI OCCHIONI GRANDI DEI BAMBINI CHE TI SCRUTANO, CURIOSI.

UN VIAGGIO DI APPENA SETTE GIORNI É TROPPO BREVE PER CALARSI NELLA VITA QUOTIDIANA E PER APPREZZARE A FONDO IL CARATTERE COSÍ DOLCE DELLA GENTE.

CON UNA GUERRA CIVILE TANTO BRUTALE QUANTO INCONCEPIBILE ALLE SPALLE, CHE PARE ABBIA GENERATO QUASI DUE MILIONI DI MORTI, LA POPOLAZIONE STA FACENDO TUTTI GLI SFORZI POSSIBILI PER DIMENTICARE.

NON É FACILE! SONO PASSATI SOLO POCO PIÚ DI 25 ANNI.

QUANTE PERSONE SOPRAVVISSUTE SI PORTANO APPRESSO IL RICORDO DELL'ORRORE? E QUANTI CONVIVONO CON LA VERGOGNA ED IL RIMORSO DI ESSERE STATI I CARNEFICI DEI PROPRI FRATELLI? ALCUNI SONO IMPAZZITI. Altri si sono suicidati.

Tanti vivono ancora. SI GUARDANO NEGLI OCCHI E SI SORRIDONO.

NESSUNO CHIEDERÁ MAI ALL'ALTRO DA CHE PARTE STAVA IN QUEI 3 ANNI 8 MESI E 21 GIORNI.

A PARTE I MERAVIGLIOSI PAESAGGI E GLI SPLENDIDI TEMPLI DI ANGKOR QUINDI, LA CAMBOGIA MERITA SICURAMENTE DI SOFFERMARSI PIÚ A LUNGO.

NOI NON LO ABBIAMO FATTO, E SARÁ UN BUON MOTIVO PER RITORNARE.

22 Dicembre 2004 - Mercoledì (Confine Vietnamita sul Mekong – Phnom Penh ) Ore 14:45. Dopo le varie peripezie per il visto d’ingresso in Cambogia (vedi diario Vietnam “Da Nord a Sud: due realtà diverse”), siamo sulla barca ‘gialla’ che in teoria, dovrebbe portarci al molo di Phnom Penh. SIAMO IN CAMBOGIA! Gli altri turisti devono averli caricati sull’altro barcone perché qui ci sono solo cambogiani (o Vietnamiti?). Il Mekong in questo tratto è molto bello. Non abbiamo la piú pallida idea di quando arriveremo, pare che dovremo prendere anche un bus (ma non si doveva arrivare sul molo di Phnom Penh?). In navigazione passiamo il tempo un pó a leggere (legge anche Matteo) e un pó ad osservare il capitano della barca che a tratti, dorme. Appoggia le braccia sul volante, ci posa la testa sopra, dopo qualche secondo gli scivola giú, quindi si sveglia... Se non si svegliasse siamo comunque pronti a farlo noi! Verso il tardo pomeriggio ci fanno scendere in una disperata ansa del fiume. In mezzo a tanti bambini, che sono venuti ad accoglierci scalzi, sporchi e sorridenti, scivolando nel fango che ci arriva alle caviglie, cerchiamo di risalire il pendio dell’argine del Mekong. Dovremo essere nei pressi di Kandal. Ci caricano su un bus scassatissimo dove una specie di Guida turistica ci fa il lavaggio del cervello, per tutto il tragitto, descrivendoci guest houses e varie escursioni da lui organizzate. Arriviamo semistravolti alle 19:00 passate a Phnom Penh! La prima cosa che salta all’occhio è il notevole numero di automobili per le strade della capitale, rispetto al Vietnam. L’Hotel Haway, prenotato via Internet, avrebbe dovuto mandarci un incaricato a prenderci, ma sicuramente l’avranno mandato al molo e non in una sperduta via di Phnom Penh presso l’ufficio di un’anonima agenzia viaggi. Proviamo a telefonare all’Hotel e ci dicono che ci mandano un auto. Dopo piú di mezz’ora arriva! E ci porta in albergo. L’albergo Haway, di proprietà di un tedesco è bello, addirittura meglio di quanto ci aspettassimo. La camera a quattro letti è enorme, deliziosamente decorata e con un bel bagno. L’albergo è un pó ambiguo poiché ci sono parecchi turisti europei della terza etá, accompagnati da altrettante mini ragazzine cambogiane! Ci sono comunque anche diversi turisti normali. Dato che é molto tardi, che siamo sufficientemente stanchi e che non abbiamo ancora avuto la possibilitá di prelevare del denaro, decidiamo per questa sera di cenare in albergo! Poi tutti a nanna

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