Escursioni nella natura, shopping e yoga: ci vuole tanto per arrivare, ma è qui che troverai la città più rilassante al mondo

Scritto da: travelale
escursioni nella natura, shopping e yoga: ci vuole tanto per arrivare, ma è qui che troverai la città più rilassante al mondo
Partenza il: 01/01/2017
Ritorno il: 10/01/2017
Viaggiatori: 2
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La Cambogia è uno di quei paesi del Sud Est Asiatico nel quale si ha la sensazione che il tempo si sia fermato e nonostante ormai il turismo di massa stia trasformando il territorio, come è accaduto in alcune località della vicina Thailandia, ci sono ancora angoli rimasti intatti. A circa 350 chilometri dalla capitale Phnom Penh c’è un piccolo centro abitato che viene frequentato dai turisti prevalentemente per visitare Angkor Wat, complesso archeologico  davvero straordinario che ancora oggi porta alla luce nuovi ritrovamenti. È un luogo di serenità, quasi una bolla dal caos che caratterizza le nostre giornate, dove perdersi nella natura, fare shopping di prodotti locali e meditare con lunghe sedute di yoga. 

Il posto che ti farà riconnettere con la tua anima

Il centro vero e proprio di Siem Reap si snoda intorno al mercato centrale, dove ogni giorno i mercanti locali aprono i loro stand al pubblico per vendere abiti e oggetti spesso realizzati dalle comunità locali. Questo market è il posto ideale per chi cerca vestiti o accessori etnici, spesso realizzati in fibra naturale. Ovviamente ci sono anche le solite chincaglierie di bassa qualità, ma sapendo osservare e scegliere con calma si possono portare a casa pezzi interessanti. Non mancano le spezie e la frutta fresca da consumare soprattutto per rigenerarsi dal caldo che può diventare insopportabile anche durante la stagione secca, quella cioè che corrisponde al nostro inverno.

Oltre al mercato centrale di Siem Reap esiste una strada di passeggio che si riempie tutte le sere di gente che qui passa buona parte del suo tempo. Il suo nome è Pub Street, un viale sterrato dove si possono trovare ristoranti locali e internazionali, bar specializzati in cibo vegetariano e molte agenzie per il turismo dalle quali acquistare escursioni giornaliere o biglietti del bus sia per la Cambogia che per le destinazioni vicine. Tutte le sere l’allegria in Pub Street esplode, la musica dei locali è sempre alta, qualche giocoliere mostra i suoi numeri in cambio di spiccioli dai turisti e non è raro trovare delle associazione, spesso coreane, che trasformano la strada in un palcoscenico, con l’esibizione di giovani ballerini e cantanti. Queste esibizioni vengono realizzate al fine di raggranellare soldi destinati alla scolarizzazione di molti bambini, che in Cambogia non frequentano la scuola e che, per aiutare la famiglia, lavorano nella pesca, nell’agricoltura o ancor peggio per strada chiedendo l’elemosina.

Cosa fare nei dintorni di Siem Reap

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Oltrepassando il Ponte del Vecchio Mercato di Siem Reap si arriva nella zona residenziale di Wat Damnak, dove convertono buona parte delle guest house più economiche della città e degli hotel più eleganti. Quest’area resta il posto ideale dove scegliere di alloggiare a Siem Reap, sia per la posizione favorevole, a una decina di minuti dal centro città, ma anche perché è il punto perfetto dove spostarsi nella zona di Angkor utilizzando uno dei tanti tuk tuk a disposizione praticamente ovunque. Previa contrattazione si possono organizzare escursioni fuori città imperdibili a bordo di questi simpatici ape car, come quella per il grande Tonle Sap, un lago nel quale confluisce il fiume Mekong e che ospita una comunità galleggiante che vive in connessione con il fluttuare dell’acqua. Ultimo aspetto interessante, ma non di certo meno importante, se si decide di fermarsi qualche giorno a Siem Reap, è quello di dedicarsi allo yoga o altre discipline olistiche. In città si possono trovare scuole di yoga molto valide che spesso organizzano attività immersi nella natura a pochi passi dal centro.

Le nostre giornate a Siem Reap sono passate davvero veloci con l’impressione che il tempo qui non sia mai sufficiente, complice forse le dimensioni non troppo estese della città, il fatto che si possa ritrovare natura e storia nel raggio di pochi chilometri oppure solamente il fatto che passeggiando tra le sue strade, spesso non asfaltate, si viene travolti dalla gioia disarmante dei sorrisi dei bambini che scaldano il cuore come pochi sanno fare.

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